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Una estate da Bollino Giallo…accendete il Jukebooks!

Nasce la prima label a metà tra una casa editrice e un’etichetta discografica. Ciò che pubblica non sono né libri né dischi ma jukebooks in cui al posto dell’io narrante c’è un io cantante che racconta la storia. Rigorosamente in musica. Ci racconta il progetto Camilla Sernagiotto, che lo ha ideato.In campo musicale ed editoriale è raro sfornare qualcosa di nuovo, dato che le note sono sette e le lettere ventuno e sono state combinate quasi in tutti i modi possibili. Eppure la Jukebooks Label ci è riuscita. Si tratta della prima “etichetta librografica” che sforna jukebooks, un’ibridazione tra libro e disco in cui al posto dell’io narrante c’è un io cantante che racconta la storia (rigorosamente in musica) e al posto dei tradizionali capitoli da leggere ci sono i cosiddetti trackitoli da ascoltare. Questo nuovo modo di raccontare nasce dall’idea di Camilla Sernagiotto, giornalista e scrittrice (per la casa editrice Fazi scrive soprattutto thriller) con un passato da cantante che ha provato a unire la penna all’ugola, aprendo i battenti della Jukebooks Label inaugurata da un primo divertente e interessante jukebooks: Bollino giallo. Già il titolo sintetizza in sé tutti gli ingredienti di questo esperimento: un giallo sotto il sole (anch’esso giallo) di agosto, un bollino giallo che segnala le temperature a dir poco torride di quel 10 di agosto in cui è ambientata la storia e un rimando al bollino nero che segnala il traffico autostradale tipico delle giornate a cavallo di ferragosto.

La cover di Bollino Giallo

La cover di Bollino Giallo

La protagonista è Mina, una giovane casellante che si ritrova nel bel mezzo di un mistero dalle tinte sanguinolente tra colpi di scena e suspense in uno scenario a tutti molto familiare fatto di Autogrill, Telepass, Rustichelle, Suv e asfalto bollente. E, oltre alla temperatura elevata, anche lo humour tocca livelli massimi. A parte il dramma legato al ritrovamento di un cadavere, tutti i 17 trackitoli che compongono Bollino giallo sono divertenti, coinvolgenti, freschi e assolutamente orecchiabili. Dulcis in fundo, il nome Mina calza a pennello a quell’io cantante dalle corde vocali notevoli: non saranno certo del calibro della Tigre di Cremona, ma quelle di Camilla Sernagiotto sono a pieno titolo corde vocali per lo meno da Casalinga di Voghera. Giornalista, autrice televisiva, sceneggiatrice e scrittrice nata a Voghera, appunto, Camilla dopo aver pubblicato i romanzi Sushiettibile (Robin), I bambini sono nati con successo (Galaad), Circuito Chiuso/Annales (Fazi), Hipster dixit – Manuale per diventare un Hipster con i baffi (Fazi) e Piccolo Cinema Inferno (in uscita il prossimo autunno per la Fazi) si è inventata un progetto originale che esprime tanti dei punti salienti dell’italianità: la canzone, le rime baciate, la Nutella, le parolacce, il linguaggio colorito…Il progetto è non-profit: tutti i trackitoli di Bollino giallo e dei prossimi jukebooks saranno disponibili gratuitamente sul sito della Jukebooks Label.

Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

Come nasce il tutto? Di solito sono i viaggi in macchina i momenti in cui penso alle cose più assurde. Mi annoio talmente tanto in automobile che non c’è spostamento in cui non me ne esca con un nuovo romanzo, un programma tv da proporre, vestiti da confezionare… Anche per la Jukebooks Label è andata così. Stavo andando a Bologna e ha incominciato a insinuarsi nella mia testa l’idea di scardinare le leggi editoriali con un prodotto nuovo che svecchiasse un po’ la pagina cartacea. Mi sembrava un’idea un po’ infantile quella del “libro cantato” quindi mi ci sono buttata a capofitto. “Infantile” per me non è dispregiativo, anzi. Così mi sono cimentata nell’impresa di scrivere un thriller in musica, anche se credevo di non esserne in grado. So scrivere e cantare, sì, ma se mi metto a un pianoforte o imbraccio la chitarra scappano anche i metallari. Non so come mi siano usciti quei trackitoli dato che non so davvero suonare. Alcune delle musiche le ha poi riscritte Riccardo Maccabruni, uno dei miei editor musicali. Perché per registrare Bollino giallo mi sono rivolta ai miei due vecchi musicisti con cui suonavo tanti anni luce fa: Riccardo Maccabruni e Marco Rovino, rispettivamente il miglior pianista e il miglior chitarrista ch’io abbia mai sentito. Li ho convinti a darmi retta, gli sono stata con il fiato sul collo et voilà: ecco Bollino giallo! Sono loro a suonare in Bollino giallo e a interpretare i personaggi maschili. Maccabruni è il capo-casellante Ambrogio e Rovino il casellante ficcanaso Tommaso. Francesco Montesanti, invece, ci ha prestato la sua incredibile voce alla Bubola e De André per interpretare il Maresciallo Dante nel trackitolo 12. I 17 trackitoli li ho scritti in due pomeriggi, buttando giù testi e musiche. Il terzo giorno ho fatto sentire le registrazioni al mio consulente e consigliere numero uno: mio marito. Ma per la prima volta non gli diedi ascolto dato che mi disse di lasciare perdere e invece siamo qui a parlarne. Feci ascoltare i pezzi a Riccardo Maccabruni, che riscrisse la musica dei trackitoli 7, 8, 9, 13, 15 e 16, e ci mettemmo al lavoro. Nel giro di cinque giorni abbiamo finito. Io avevo fretta di ultimare il prima possibile perché la storia è ambientata il 10 di agosto ed eravamo già a metà luglio. Ora ci concediamo la pausa estiva e a settembre-ottobre ci rimetteremo al lavoro. Stavolta, però, a ritmi meno serrati. Sempre che non mi venga in mente una storia ambientata a Halloween! Dimenticavo si possono ascoltare tutti i trackitoli di Bollino giallo anche da mobile.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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