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Crifiu, la modernità del Salento accende il Medimex: fanno sognare…a un passo da te!

Certe realtà bisogna conoscerle per capirle. Se si incontrano è ancora meglio. Complice quell’immensa fucina di creatività che è il medimex ho incontrato i Crifiu, band salentina corteggiata in Italia e all’estero. Giocano tra tradizioni ed elettronica e sono, come dice il titolo del loro album più recente, A un passo da te.

Crifiu

Crifiu

Che significa Crifiu?
E’ un acronimo.
Che sta per…
E’ un segreto, non lo abbiamo mai detto.
Neanche ora?
Meglio di no, lasciamo questo mistero.
Ma a chi ve lo chiede che dite?
Non è una parola greca, rappresenta la forza di un progetto musicale.
Quando nascete?
Intorno al 2000, prima con progetto tra amici, per dare un senso alle giornate. Dopo la scuola.
Una crescita graduale.
Sì, poi abbiamo raggiunto prima la consapevolezza e poi la maturità.
La svolta?
Con Cuori e Confini che ci ha dato una visibilità internazionale. Ne è seguito un tour importante che ci ha fatto crescere il pubblico.
Merito delle vostre canzoni.
Ci sono quelle che arrivano nei network e raggiungono generazioni diverse.
Siete stati parecchio in televisione, avete suonato al Concerto del Primo Maggio….
La partecipazione in tivù ha dato feedback al progetto, ci ha aiutati a crescere. Noi viviamo con la nostra musica.
Che genere fate?
World music.
Tradotto nel linguaggio Crifiu?
L’incontro dei generi deve caratterizzare il sound. Essere pugliesi è essere bagnati nel mediterraneo: la nostra caratteristica è tradurre i suoni del mondo in 2.0.
Definite il vostro stile.
Elettronica non standardizzata. Un non genere. Loop di musica elettronica ma con strumenti della tradizione magherebina o indiana.
Nei live siete fortissimi.
Lì hai la percezione della crescita del pubblico, vedi la gente che canta le tue canzoni e te le chiede. E’ fantastico quando canta le canzoni che non sono state singoli dunque meno popolari.
Come i Modena City Ramblers avete la passione per la musica celtica.
Siamo nati dopo un loro concerto in Salento. Oggi siamo amici.
Siete social?
Li bazzichiamo tutti, c’è una struttura che si chiama Dilinò, che significa pazzo in lingua rom e si occupa di dare respiro internazionale a progetti mediterranei e ci supporta.
La vostra vittoria è…
Investire nella musica e farla diventare passione. ve lo dimostreremo il 21 novembre alle Officine Cantelmo a Lecce.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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