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Su LaSonda del giovane rock italiano

LaSonda è una giovane realtà musicale marchigiana ben consolidata nella sua regione. Due anni e mezzo fa l’incontro di cinque ragazzi ha dato vita al gruppo che in poco tempo è riuscito a ottenere ottimi risultati tra cui il video del primo singolo in rotazione su RockTV. Nel marzo 2015 è uscito “Luna 3”, il primo ep registrato negli studi londinesi Battersea Park Studios. Li abbiamo intervistati.

LaSonda

LaSonda

di Matteo Rossini

Come nasce LaSonda?
Il progetto nasce circa due anni e mezzo fa, ognuno di noi suonava da tempo con diverse band  ma abbiamo deciso di metterci insieme per dar vita a quella che ora è l’attuale line up, ovvero Andrea Postacchini alla voce, Michele Arcangeli e Adriano Brando Alessandrini alle chitarre, Matteo Cipelletti al basso e Luca Cruciani alla batteria.
Quali sono le vostre influenze musicali? Avete artisti di riferimento?
In questo periodo stiamo ascoltando molto underground italiano ma siamo veramente affamati di musica e nuove sonorità. Abbiamo ovviamene anche artisti di riferimento ma non è mai facile elencarli. Apprezziamo chi ci colpisce, dai Muse ai Marta Sui Tubi passando per band meno note che si esibiscono nei pub di provincia il sabato sera.
Partiamo da “Luna 3”, com’è nato l’ep? Quanto tempo vi ha richiesto?
L’EP è nato dall’esigenza di condividere il nostro credo, abbiamo scelto quattro brani che potessero dare una certa anima al disco e che spiegassero la nostra identità, è stato un lavoro impegnativo, ma soddisfacente. Nel settembre 2014 abbiamo iniziato a preprodurre i brani in sala prove, a fine ottobre li abbiamo registrati nei Battersea Park Studios di Londra e nel marzo 2015 è finalmente nato “Luna 3”.
Perché questo titolo?
“Luna 3” è il nome di un sonda che intorno agli anni ’60 venne spedita nello spazio per fotografare e analizzare il lato oscuro della luna ma a un certo punto se ne persero le tracce e a noi piace pensare che sia ancora in giro a fare quello che più desidera.
Perché avete scelto “Lezioni di Astronomia” come primo singolo? Cosa rappresenta?
Abbiamo scelto questo brano perché crediamo che sia la canzone più diretta per musica e testo tra i quattro brani dell’ep. Le parole riprendono un po’ la nostra idea su “Luna 3” e la riportano nella vita di un essere umano come la voglia di svincolarsi dalle convenzioni, dalle regole e dai pregiudizi.
“Delirio onirico”.
Questo brano non è nient’altro che la descrizione di un risveglio, uno di quelli che seguono una serata “senza mezze misure”. Quel dormiveglia delirante in cui non si percepiscono bene i suoni che normalmente ci sono familiari.
“Il Rossetto di Sophia”.
Parla di una ragazza di oggi, di ieri e di domani. Una ragazza che perde la bellezza della parte pura a causa di una solitudine interiore che nessuno è riuscito a colmare.
“La dea dell’Incoscienza”.
L’ultimo brano dell’ep racconta l’incontro con questa Dea che appare poco prima di un atto di coraggio. Dopo averla vista, l’uomo ne rimane ammaliato e inizia a cercarla perdendo ogni cognizione della realtà e ritrovandosi disposto a far tutto pur di vederla nuovamente.
Nei vostri progetti c’è anche quello di realizzare un altro video per uno dei brani di “Luna 3”?
L’idea c’è ma per il momento “Luna3” è il nostro punto di partenza.
L’esperienza di cui finora andate più orgogliosi?
Da un anno a questa parte abbiamo avuto diverse esperienze che ci hanno reso particolarmente orgogliosi come ricevere i complimenti da Juan Luis Ayala, tecnico audio di “Luna 3” che in passato ha lavorato con Bryan Adams e che al momento sta lavorando con Roman Roth, batterista dei Simply Red. È stato emozionante anche aprire i concerti di artisti come Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Linea 77, FASK, Bud Spencer Blues Explosion e Daniele Celona, e condividere il palco con Omar Pedrini, Beppe Carletti dei Nomadi ed Eugenio Bennato.
Progetti futuri?
In questo momento stanno arrivando i primi concerti fuori dai confini marchigiani e le prime recensioni grazie al lavoro del nostro management.
E quando non avete concerti?
Siamo reclusi in studio per lavorare sulle idee dei nuovi brani con cui partecipare a contest importanti come Musicultura, Arezzo Wave, Rock Targato Italia e altri.
Le prossime date in cui vi potremo ascoltare?
Il 14 novembre al Sound Wave di Porto San Giorgio (FM), l’18 dicembre all’Attimo Divino di Acqualagna (PU), il 29 gennaio al Libertine di Campobasso, il 30 gennaio al New James Joyce di San Pietro al Tanagro (SA), il 31 gennaio al Barfly di Circello (BN), il 12 febbraio al Chiostro di Gertaldo (FI) e il 13 febbraio al Drunk in Public di Morrovalle (MC).

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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