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Tita alla conquista di Sanremo con una piccola luna

“Stupida la luna” è il singolo della cantautrice e pittrice bergamasca Tita (vero nome Cristina Malvestiti), brano con cui ha partecipato e vinto Area Sanremo 2015.

Tita

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Tita inoltre, grazie al brano, si è aggiudicata la Borsa di Studio Akamu che consiste nella frequentazione di un master sulla canzone d’autore presso l’Università di Asti: due giorni di lezioni sull’argomento con Giuseppe Anastasi (autore di Arisa), Cheope (Alfredo Rapetti Mogol, autore), Massimo Cotto, Stefano Senardi, Franco Zanetti e in chiusura, Morgan. Ha vinto, infine, la Borsa di Studio Smemoranda. Tita dice del brano, di cui è autrice di musiche e testi: “Stupida la Luna è un momento di coraggio, è un’impronta. Un gesto di ribellione, un inizio. Luce e ombra si incontrano nell’equilibrio giusto per poter restituire all’occhio una forma. E’ un consiglio che mi ripeto spesso nella testa e che mi piacerebbe poter dare, che è quello di rimanere accesi perchè ne vale sempre la pena. Di avere grande coraggio, di credere in ogni caso nella vita ed essere capaci nelle nostre inclinazioni, osare, sperare e anche esagerare. Cambiare i propri punti di vista ma sopratutto guardarsi. Una pancia è la morbidezza delle cose rotonde, che ci riparano e ci fanno bene”. Il canto è solo uno dei linguaggi espressivi utilizzati da Tita. “Stupida la luna”, infatti, è nata prima come un dipinto a tempera su pelle e impronta su tela, e soltanto dopo è diventata una canzone. “Spesso mi ritrovo davanti a una pagina o una tela vuota, senza avere chiaro in mente in cosa e come prenderà forma; ma c’è un’idea di fondo spinta dalle mie emozioni o dai miei desideri, un’idea che si fa più chiara e prende forma strada facendo.”, afferma la cantautrice. Il brano anticipa l’uscita dell’EP, prevista per la primavera 2016.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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