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La vita a colori di Alessandra Amoroso

Alessandra Amoroso parla chiaro, Vivere a colori è un messaggio: “Sono felice e voglio trasmettere la mia felicità”. Dopo quasi due anni e mezzo di pausa torna sulle scene una nuova Alessandra che, immortalata da Giovanni Gastel, si pone in maniera più adulta. In questi due anni la cantante ha lavorato a un progetto in Sud America e ha dovuto subire un’operazione alle corde vocali, sicuramente esperienze che l’hanno fatta crescere come cantante e come donna. La abbiamo intervistata.

Alessandra Amoroso durante la presentazione di "Vivere a colori"

Alessandra Amoroso durante la presentazione di “Vivere a colori”

di Carlotta Sorrentino

Ha fatto vivere l’operazione che ha affrontato come non fosse nulla di grave, ma come l’hai vissuta veramente?
Ho fatto un video per rassicurare i miei fan e la mia famiglia che è stato anche criticato, mi hanno detto che prendo tutto in modo superficiale…
Addirittura?
E’ stato un modo per non far preoccupare la gente però io avevo molta paura per quello che poteva succedere e per come stavano le persone a me care, volevo tranquillizzare tutti. Fortunatamente l’intervento è andato benissimo.
Dopo questa operazione la sua voce è cambiata?
Mi sento più forte e più pronta a far capire il mio messaggio.
Poi è partita alla conquista del mondo. Ha fatto un disco in spagnolo prodotto da Josè Luis Pagan.
L’esperienza Sudamericana è stata positiva, ma è prematuro essere entusiasti perché è un’avventura nuova.
Da molto tempo che un cantante italiano non raggiunge il grande successo in America Latina.
Mi piace molto la lingua, che ho imparato in poco tempo anche perché preferisco parlarla piuttosto che studiarla.
Raccontata così sembra una passeggiata…
Invece è un percorso duro e complicato che comunque cerco di affrontare sempre col sorriso. Mi hanno accolto molto bene, sono un popolo carnale come me, li sento molto vicini.
In Messico il singolo Me sento sola è nella top 10 radiofonica.
Loro hanno voglia di conoscere me e io di conoscere loro. Mi apprezzano per quello che sono.
Si percepisce la gioiosa natura salentina.
Vero. Questo album vuole trasmettere gioia e onore al salentino e alle sue radici, rispecchia il suo essere, le sue tante sfumature: a me, a noi piace tanto vivere, vivere di colori.
Quale è il filo conduttore oltre alla vitalità?
Sicuramente c’è un cambiamento nei testi, ho fatto un percorso di crescita.
Si è un po’ smarrita la ballad.
In passato le ballate mi hanno portato tanta fortuna e tanto successo ora abbiamo voluto dare un sound diverso che si possa ballare e cantare.
Come è riuscita a staccarsi dallo standard delle ballate?
Ho sempre il sorriso sulle labbra però ho tante cose dentro di me e faccio fatica a raccontare la mia vita privata, io ho dentro lo stimolo a cantare positività. Libera di essere felice e di dirlo.
Ha in programma di tornare come ospite o coach ad Amici?
“No! Sono ancora molto legata alla tuta di amici ma non mi sento pronta per insegnare perché mi sento ancora una studentessa che ha molto da imparare.
Ha pensato di andare al Festival Sanremo?
E’ sempre uscito qualche mio lavoro in concomitanza col Festival di Sanremo, anche questa volta. Però ho promesso a mia mamma di portarla.
Tour?
C’è tempo. Faro due anteprime il 7 maggio al Palalottomatica di Roma e il 30 al Mediolanum Forum di Milano.
Chi è oggi Alessandra Amoroso?
Una donna che canta quello che vive e che è. Ma che in questo momento ha bisogno di dedicarsi alla mia famiglia e ai fan.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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