0

Floraleda Sacchi e la sua arpa aspettano tutti al MaMu

L’arpista Floraleda Sacchi domenica 24 gennaio sarà protagonista di un’intervista-concerto al MaMu-Magazzino Musica di Milano. Durante la serata ripercorrerà le tappe principali del suo percorso discografico, spaziando dalla musica contemporanea a quella tradizionale. L’abbiamo intervistata.

Floraleda Sacchi

Floraleda Sacchi

di Milly Abrusci

Domenica 24 gennaio sarà protagonista di un concerto-intervista al Mamu Magazzino Musica di Milano. Di cosa si tratta?
E’ un evento organizzato da Universal che sta promuovendo e sta facendo ripercorrere le carriere degli artisti italiani all’interno del Magazzino Musica e, avendo fatto vari dischi per loro, ci tenevano ad avere una serata in cui parlassi dei vari progetti che ho sviluppato con loro negli anni e della mia discografia.
Come si svolgerà la serata?
Sarà tutto molto conviviale. Lo spazio sarà occupato da divanetti, non ci sarà un palco e quindi io starò in mezzo alle persone. Oltre a suonare, dialogherò con i presenti e loro potranno anche bere mentre mi ascolteranno. Una specie di salotto/concerto ma con un totale interscambio con le persone. E’ una forma d’incontro che a me piace molto perché c’è un contatto diretto con le persone che durante un concerto hai, ma è più filtrato dal palcoscenico perché il pubblico è da una parte e tu dall’altra. E’ un approccio diverso.
Ci saranno degli ospiti?
No, è una serata dedicata esclusivamente a me.
Che cosa suonerà?
Suonerò brani di vari album: passerò da Piazzolla a Bach, al minimalismo di Philip Glass a Michael Nyman e poi un po’ di musica spagnola. Ci sarà il giornalista Gian Mario Benzing che mi farà delle domande durante la serata e il pubblico che potrà intervenire.
E’ la prima volta che fa un evento del genere?
Qualcosa del genere l’ho fatta nelle varie Feltrinelli italiane, in cui sei intervistato e parli del progetto, però non ho mai fatto una retrospettiva su vari progetti della mia carriera. Quindi, in questo senso, è la prima volta ed è anche la prima volta che vado al Magazzino Musica.
L’idea è nata da lei o dall’Universal?
L’idea è nata dall’Universal perché stanno valorizzando gli artisti che hanno fatto almeno cinque dischi con loro e quindi avevano il piacere di ripetere la stessa cosa che hanno fatto qualche mese fa con Maurizio Baglini e a breve anche con il violoncellista Enrico Dindo.
Sarà un evento aperto a tutti?
Assolutamente sì e con ingresso gratuito.
C’è un brano al quale è più affezionata e che non riesce a non suonare durante i suoi concerti?
Ce ne sono alcuni che amo particolarmente. Per esempio, Le Metamorfosi di Philip Glass che penso di suonare anche domenica e Oblivion di Aston Piazzolla con un arrangiamento che ho fatto io e che mi piace molto.
Lei ha anche lavorato per il teatro.
Ho fatto diverse colonne sonore per alcuni spettacoli teatrali, due di questi sono ripresi periodicamente. Si tratta di uno spettacolo al Planetario di Milano che rifaremo il 19 febbraio sulle “Cosmicomiche” di Italo Calvino, e una specie di dialogo a due in cui io suono e Ottavia Piccolo recita. Un monologo accompagnato da musiche scritte da me che spesso è richiesto e riproposto per i suoi temi forti quali la libertà di stampa.
Quindi con l’evento di domenica inizia il suo nuovo tour.
Sì. Ho parecchie date questa primavera anche se con programmi un po’ diversi. Andrò in Francia, in Montenegro, in Spagna, in Portogallo, in Germania, in Corea, in Norvegia. Da qui a giugno ho un bel po’ di date soprattutto in Europa e Asia.
Com’è spostarsi con uno strumento tanto importante quanto ingombrante e delicato come l’arpa?
Spesso porto il mio strumento dove posso e dov’è più comodo, in alternativa ne affitto uno sul posto. Quando ho una tournèe molto lunga porto il mio perché fa sempre piacere suonare con il proprio strumento e perché le spese di spedizione è compensata da una tournèe molto lunga.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *