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La “gardenia” di Iggy Pop aspettando Post Pop Depression

L’esistenza di un’opera segreta e “desertica” concepita da Iggy Pop e Joshua Homme è stata confermato durante il programma The Late Show di Stephen Colbert con la performance di “Gardenia”. Post Pop Depression uscirà il 18 Marzo ed è il diciassettesimo album di Iggy Pop, una degna aggiunta all’impressionante collezione di 22 lavori che include l’immortale trilogia di The Stooges, Fun House e Raw Power e gli iconici lavori solisti tra cui i primi del 1977 The Idiot, Lust For Live e il premiato Brick By Brick del 1990.

Iggy Pop e Joshua Homme

Iggy Pop e Joshua Homme

Il lavoro di Iggy Pop con il produttore/chitarrista/songwriter/polistrumentista/bandleader Josh Homme, è iniziato semplicemente con un breve messaggio inviato da Iggy a Joshua. Post Pop Depression è poi stato realizzato in isolamento totale, con l’aiuto di Dean Fertitia (Queens Of The Stone Age/Dead Weather) e Matt Helders (Arctic Monkeys) entrambi arruolati da Homme. I due musicisti si sono rivelati essenziali nel creare e formare il suono di questo album: Detroit che incontra Palm Desert attraversando la vecchia Berlino. La voce di Iggy, particolarmente sovrumana, si appoggia al tappeto sonoro di Homme fatto di chitarre, basso, pianoforte e cori, mentre il talento di Fertitia nel tirare fuori l’impossibile da pochissime note si sposa benissimo con la capacità di Helders di spingere se stesso e la sua nuova band oltre qualsiasi limite. Il risultato è un album senza tempo, che suona come fosse sempre esistito, ancora prima della nascita dei musicisti stessi e allo stesso tempo è intriso dell’energia roccambolesca di una garage band che si è formata proprio il giorno prima. Post Pop Depression è ora disponbile per il pre-ordine, con il download immediato di “Gardenia”. “Gardenia” è disponbile anche su tutte le piattaforme streaming. “Volevo essere libero,” dichiara Iggy, ricordando l’inizio della collaborazione con Homme. “Per essere libero avevo bisogno di dimenticare. Per dimenticare avevo bisogno di musica. Josh ce l’aveva dentro quindi io ho provocato un incontro con un piccolo testo, seguito poi da una valanga di scritti, tutti su di me. E’ andato su di giri e abbiamo accesso i motori e fatto un gran bel casino nel deserto, USA”. “Con questo disco dovevamo andare dove nessun dei due era mai stato prima,” aggiunge Homme. “Questo era l’accordo. E dovevamo andare fino in fondo”.

Post Pop Depression è in parti uguali il sogno diventato realtà per Homme e l’album che trova il suo posto nella discografia di Iggy accanto a ‘The Idiot’ e ‘Lust For Life’ e a quelli dell’era berlinese (presente nei testi di “German Days” e nei suoni di “Sunday” nel disco nuovo). All’album seguirà un tour, realizzando l’ambizione di Homme di avere una band in grado di portare sul palco non solo il disco nuovo ma anche fare giustizia alle gemme e rottami del catalogo solista di Iggy. La band di Post Pop Depression vedrà sul palco anche Troy Van Leeuwen (QOTSA) e il chitarrista Matt Sweeney.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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