0

Chiara Dello Iacovo e il suo Sanremo tutt’altro che…Introverso

Tra pochi giorni Chiara Dello Iacovo salirà sul palco del Festival di Sanremo con Introverso, brano in gara nella sezione delle Nuove  Proposte. La giovanissima artista, classe 1995, è un uragano di simpatia, genuinità e tanta voglia di fare. La abbiamo intervistata.

Chiara Dello Iacovo

Chiara Dello Iacovo

di Matteo Rossini

La sua passione per la musica inizia da piccola?
Nasco come musicista cominciando a suonare il pianoforte, poi all’età di 13/14 anni mi avvicino al canto scrivendo quasi esclusivamente in inglese.
Quindi già da piccola le sue influenze musicali sono state inglesi?
Purtroppo non sono mai stata una persona ossessionata dalla musica, avrei voluto esserlo, ma non lo ero. Gran parte della mia infanzia l’ho trascorsa ascoltando musica in modo passivo, cioè quello che sentivano i miei genitori: dal rock progressivo inglese di mio padre al cantautorato italiano di mia madre passando dai Beatles e Pink Floyd a Ivano Fossati, Fiorella Mannoia ed Edoardo Bennato.
Sulla sua pagina Facebook ha indicato molti cantati italiani come artisti preferiti.
Quelli in realtà sono mondi musicali ai quali mi sono approcciata quando ho iniziato a scoprire la musica italiana da sola, quindi a partire dai 16 anni.
Durante il liceo è partita per l’America, come mai questa meta?
Uno dei miei cantautori preferiti dice che “Dalla giusta distanza la vista migliora”, infatti è andata così perché da lontano è possibile rivalutare molti aspetti del tuo paese che non puoi focalizzare quando nei sei completamente immerso. Quest’esperienza mi ha anche permesso di sfatare il mito americano e lì ho conosciuto la noia e la solitudine, due elementi essenziali per iniziare a porti delle domande.
Tra pochi giorni salirà sul palco del Festival di Sanremo con “Introverso”, com’è nato questo brano?
È nato durante l’ultima settimana di The Voice of Italy ed è sostanzialmente lo sfogo di tutta la frustrazione e la sofferenza accumulate in quell’ambiente che ti spinge a ostentare continuo entusiasmo. Io ho patito molto questa cosa nonostante fosse controproducente all’interno dell’esperienza facendo si che mi arrabbiassi con me stessa per come la stessi vivendo poiché sapevo anche che fuori tantissime persone avrebbero voluto essere al mio posto.
Parteciperebbe a un altro talent?
Credo che nella vita un talent basti e avanzi.
Il video di Introverso è molto teatrale.
Io scrivo tutti i miei video insieme alla videomaker Alice Bulloni che si occupa di riprese, montaggio e fotografia. Lei è l’anima didattica e razionale, io vado più a intuito. Il video presenta elementi teatrali perché sono propri del mio modo di essere sia fuori che sul palco, quindi questo fattore non può non riversarsi in tutti i miei approcci creativi.
Come si sta preparando per il Festival?
Per quanto riguarda il lato emotivo cerco di non pensarci troppo, per il resto continuo con la mia disordinata routine in cui suono, leggo e faccio esercizi per la voce. Cerco anche di dormire più di quattro ore!
Quale messaggio vorrebbe che ricevesse il pubblico?
Partecipando a The Voice ho capito che in realtà il tuo margine d’azione sul palco è molto limitato perché qualunque cosa tu faccia viene filtrata e interpretata dall’occhio dello spettatore in modo soggettivo, quindi non so cosa aspettarmi. L’unica cosa che mi sono prefissata è di essere il più spontanea possibile rimanendo coerente con il mio modo di fare musica, per il resto starà agli spettatori.
Tra poco uscirà il suo album.
Si, l’album uscirà il 12 febbraio e dal 15 partirò con l’instore tour in vari punti Mondadori e Feltrinelli, abbiamo già un bel piano d’azione post Sanremo.
Oltre l’In store anche un tour?
Sì, certamente. Dopo l’in store ci sarà il tour vero e proprio ma non so ancora nulla di preciso perché è tutto in evoluzione.
In futuro con chi le piacerebbe collaborare?
Cercando di restare nella mia area musicale, adorerei collaborare con Caparezza ma onestamente non so cosa ne verrebbe fuori e se ci siano dei punti d’incontro tra la sua e la mia musica.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *