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Istintiva e “rettiliana”, torna Silversnake Michelle

Her Snakeness fa venire fuori la parte più istintiva e rettiliana dell’essere. Basa la realtà sui sensi che però sono ingannevoli e mutevoli nel tempo.

Silversnake Michelle, la cover di "Her Snakeness"

Silversnake Michelle, la cover di “Her Snakeness”

Inizialmente l’artista segue irrimediabilmente i suoi istinti e i suoi bisogni e li asseconda senza voler far entrare in gioco le emozioni, esattamente con la freddezza del Serpente. Poi ricerca se stessa, ha la sensazione che la sua anima sia incastrata nel corpo. Her Snakeness è un album “sospeso”, un diallele in cui l’artista non riesce ad uscire da una reazione scettica nei confronti di tutto ciò che la circonda e che la allontana ancora di più dalla verità. I testi e le linee melodiche sono state scritte tutte solo da Silversnake Michelle. Le canzoni spesso derivano dai sogni in cui l’artista si rifugia per cercare di rendere variopinta una realtà noiosa e nebbiosa. Gli arrangiamenti sono stati creati dalla cantautrice, da Daniele Marchetti e, per la batteria, da Valentino Vitali. Le parti di chitarra e pianoforte sono state registrate da Daniele Marchetti, le tastiere e i sintetizzatori da Marcello De Toffoli, il basso da Enrico Mamoli e la batteria da Valentino Vitali.

Per dettare le linee guida ai musicisti negli arrangiamenti, dà priorità al linguaggio delle immagini e meno a quello tecnico-musicale. Anche chi lavora con lei, deve esprimere il suo Io attraverso la musica. In questo album si comincia a sperimentare, vengono utilizzati tempi dispari che si miscelano tra loro e passaggi tra tonalità apparentemente difficili. Ma per l’artista vuole essere una ricerca interiore più che musicale. Poca cura della forma testuale e grammaticale, l’artista dà più importanza alla sostanza, all’emozione istintiva cercando di esprimersi in modo libero e utilizzando anche parole inesistenti o attribuendogli un significato personale e completamente diverso. Usa molte metafore per raccontare la sua visione della vita. La comunicazione diventa criptica e introspettiva in molte parti. L’album è accompagnato da un’insieme di immagini surreali, accoppiate a ciascuna canzone e che messe insieme formano un autoritratto di Silversnake.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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