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The Ghibertins, un mistero folk-rock

Folk-Rock originale, quello di The Ghibertins, band milanese che ormai vanta cinque anni di storia. Il loro primo EP si intitola Square The Circle. Chi sono, sove vogliono arrivare, la loro magia lo raccontano loro stessi in questo articolo per Note Spillate.

The Ghibertins

The Ghibertins

di The Ghibertins

Ancora oggi, nonostante 5 anni di attività ci risulta difficile spiegare chi sono i The Ghibertins. Incominciamo nel dire che siamo un gruppo folk/rock milanese che canta in inglese. Possiamo aggiungere che siamo profondamente influenzati da gruppi come Mumford & Sons, John Mayer, Ben Harper, Paul Simon, Ryan Adams & Pearl Jam. Chiudiamo presentandoci: Alessio (cantante, chitarra, percussioni), Lorenzo (chitarra), Alessandro (basso, chitarra, percussioni). Abbiamo fatto sicuramente una presentazione breve e sintetica, ma forse non troppo precisa, perché la voce “percussione” merita una piccola precisazione. Non potendoci “permettere” un batterista utilizziamo come strumento la custodia rigida della chitarra, sia nei nostri live, sia in studio. Certo che avremmo potuto trovare un batterista, ma la verità è che una volta che inizi a tenere il ritmo e “picchiare” su quella custodia, non si riesce più a smettere. Da poco abbiamo pubblicato il nostro primo EP Square The Circle. Potremmo raccontarvi dell’espressione di chi ha mixato il nostro EP quando, per la prima volta , ha dovuto microfonare la custodia appoggiata su un porta pianola, ma preferiamo raccontarvi come grazie al nostro primo singolo Round Trip siamo riusciti a rimanere per 4 settimane nella classifica degli artisti emergenti di iTunes.

Square The Circle parla di amore e odio e della sottile linea che spesso li divide, due sentimenti che nel bene e nel male fanno girare il mondo. E’ stato registrato presso il T.Rex Studio di Milano, mentre il mastering è stato fatto presso gli Sterling Studio di New York da Greg Calibi sound engineer di pietre miliari come Born to Run di Bruce Springsteen e Graceland di Paul Simon ai più recenti “Lost in a Dream” dei War On Drugs e “I Love You Honeybear” di Father John Misty.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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