0

Giusy Ferreri ruggisce al Teatro Nazionale di Milano

Giusy Ferreri ha ruggito. L’artista si è esibita al Teatro Nazionale di Milano con la seconda anteprima di HITS Tour, la serie di concerti che la vedrà protagonista della nostra estate.

Giusy Ferreri in concerto

Giusy Ferreri in concerto

di Matteo Rossini

La cantante ha liberato tutta la sua grinta per un concerto in cui la protagonista indiscussa è stata la sua voce. Al di là del timbro unico e inconfondibile, Giusy ha mostrato una padronanza spaventosa conquistando e facendo scatenare il pubblico. L’artista ha accolto i presenti con “Volevo te”, “Novembre” e “Come un’ora fa” permettendo di capire subito quale sarebbe stato il livello della serata. Subito dopo è stata la volta di “Rossi papaveri”, “Il mare immenso”, “Respiro” e “Deja vu”, ma la prima grande esplosione si è avuta con “Stai fermo lì”: un’asta al centro del palco, luci basse e una voce in grado di sciogliere qualunque iceberg.

Giusy Ferreri

Giusy Ferreri

Giusy Ferreri non ha solo dato, ulteriormente, prova del suo talento, ma si è anche mossa continuamente sul palco sprigionando una carica contagiosa. Il concerto è proseguito con “La scala”, “Nessuno come te mi sa svegliare”, “Piccoli dettagli” e “Noi brave ragazze”. A questo punto l’artista ha ricordato di essere all’interno di un teatro ma di voler comunque far scatenare il suo pubblico invitandolo ad alzarsi e a ballare sulle note di “Roma Bangkok”, “Prometto di sbagliare”, “Il cielo è sempre più blu” e “Il party”, la vera ciliegina della serata, ovvero la canzone pubblicata prima del suo debutto a X Factor e degna delle più prestigiose classifiche dance del mondo.

Giusy Ferreri in concerto a Milano

Giusy Ferreri in concerto a Milano

A questo punto, Giusy si è cambiata d’abito togliendosi di dosso pantalone, top e giacca nera e lasciando spazio a un elegantissimo vestito rosso con cui ha concluso la serata sulle note di “Ti porto a cena con me”, “Inciso sulla pelle” e “Non ti scordar mai di me”. Quando lo spettacolo sembrava essersi concluso, il sipario si è riaperto per il saluto finale con “Volevo te” e “Roma Bangkok”. La serata è stata un crescendo di esplosioni melodiche guidate da una voce al massimo splendore.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *