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Wrong Crowd: il nuovo album del magnetico Tom Odell

Dopo il primo album “Long Way Down” e il singolo record “Another Love”, il giovanissimo Tom Odell si prepara a lanciare “Wrong Crowd”, il nuovo disco in uscita il 10 giugno.

La cover di Wrong Crowd

La cover di Wrong Crowd

di Matteo Rossini

Il lavoro mescola suoni elettronici a ritmi pop e influenze soul che lasciano l’ascoltatore spiazzato davanti a tanta carica ed energia. La tracklist del disco è un susseguirsi di emozioni che iniziano con il singolo che da il titolo all’album e in cui l’artista sembra riprendere il sound di “Another Love”. La seconda traccia si intitola “Magnetised” ed è una pura esplosione di suoni, magia e arrangiamenti in cui Tom Odell mostra tutta la sua anima. Il terzo brano “Concrete” da un apparente momento di pausa all’ascoltatore che viene cullato anche dall’atmosfera intima della successiva “Constellations” che si schiude con un finale dolce come un filo di vento che accarezza una guancia mentre si è distesi a guardare le stelle in una calda notte estiva. Il quinto brano “Sparrow” riprende i suoni potenti e vigorosi delle prime tracce costringendo l’ascoltatore a battere il piede a ritmo di musica, mentre la sesta traccia “Still Getting Used to Being On My Own” viene aperta da un piano che da vita a una melodia maestosa e pop. Il disco continua con “Silhouette “con cui Tom Odell porta gli ascoltatori negli sfavillanti anni ’70, mentre l’ottavo brano “Jealousy” sembra nascere dall’incontro di una colonna sonora di una pellicola western degli anni ’60 e la musica di un film di Fellini. La nona traccia è “Daddy, costruita su atmosfere più cupe e seriose, mentre la penultima “Here I Am” è il brano di cui il mercato musicale ha assolutamente bisogno per via del mix perfetto tra suoni leggeri e aggressivi che terminano con un finale spiazzante e da brividi. “Wrong Crowd” si conclude con una ciliegina sulla torta, ovvero “Somehow”, una chiusura delicata per un album che farà sicuramente parlare. Abbiamo intervistato Tom Odell.

Tom Odell

Tom Odell

Qual è il concept dell’album?
L’idea principale nasce dalle emozioni di un uomo che non si sente bene in nessun luogo del mondo, ovvero dalla sensazione di essere un outsider e di doverlo accettare.
Cosa significa Wrong Crowd?
Simboleggia l’oscurità in cui mi sono ritrovato e si riaggancia proprio al concetto di outsider.
Nel disco si nota un’anima soul.
Sono un fan di Nina Simone e Aretha Franklin, tutta la pop music è influenzata dalla musica soul e blues. Nel disco ci sono tante commistioni musicali differenti, volevo che ogni brano fosse diverso e che l’album fosse come un viaggio nella musica attraverso le canzoni.
Per scrivere l’album si è ritirato a New York.
Ho avuto bisogno di isolarmi dalla famiglia e dagli amici per concentrarmi perché ho bisogno di stare da solo quando devo scrivere. Credo che ritirarsi in un luogo sia molto stimolante e produttivo.
L’album si conclude con una canzone di speranza.
Ho voluto chiudere con una canzone di apertura e speranza per dare un messaggio finale positivo.
Per lei cosa è il songwriting?
Il songwriting è lo sfogo delle emozioni che si ha dentro. Io scrivo quello che sento e solo in seguito mi accorgo di cosa significhi veramente. Spesso parto da una frase, magari appuntata mesi prima sul telefono, poi inizio a scrivere la canzone e a costruirci intorno una melodia. I testi sono la cosa più importante.
Ai suoi concerti vengono persone di tutte le età, da chi è formato il suo pubblico?
Sono contento che ai miei live vengano persone di età differenti, difatti, mi sembra di avere un pubblico diverso in ogni concerto.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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