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Il fiore rosso di Andrea Tarquini profuma d’emozione

“Fiore Rosso” è la canzone simbolo e anche la più politica del disco. Dedicata a Beppino Englaro, padre di Eluana, il brano è una folk ballad in tre/quarti dove si fa un parallelo (non un paragone) tra la durezza insita nella necessità di condurre una battaglia (privata e pubblica) di libertà, e la lotta di liberazione dal nazi-fascismo. La lirica infatti termina con l’immagine di questo fiore rosso cresciuto nel campo dove si è combattuto. Quel fiore è il ricordo della lotta per la dignità, della vita e della morte di Eluana e di tutti quelli che cercavano libertà. Il singolo sarà pubblicato sui maggiori stores e piattaforme digitali a partire da venerdì 8 luglio.

Andrea Tarquini

Andrea Tarquini

Tre anni dopo “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (2013 – Self Distribuzione / Believe Digital), Andrea Tarquini realizza il suo primo disco d’inediti dal titolo “Disco Rotto” in uscita il 15 luglio disco fisico e digitale. Prodotto da Anchise Bolchi (produttore, multi strumentista, ex violinista di Ligabue) il disco vede la presenza dei musicisti che abitualmente suonano con Andrea Tarquini (Rino Garzia al basso elettrico e al Contrabbasso, Paolo Monesi al mandolino) e qualche piccolo “cameo” di prestigio; Gianluca Tagliavini al pianoforte e all’organo Hammond, Francesco Bellani al piano Wurlitzer, Jacopo Tini alla batteria, Marco Remondini al violoncello ed Emi Vernizzi al sax. Undici canzoni che raccontano storie di una generazione di quarantenni. I temi della nostalgia, del lavoro che manca, del fare musica e non avere certezze, ma anche temi sull’immaturità affettiva di chi ha l’età ma non la maturità per fare figli e mettere su famiglia, come ne La Figlia del Re. Sono i temi della vita quotidiana nell’Italia di oggi. E’ un disco più elettrico del precedente ma nel suo attraversare diversi generi senza perdere omogeneità stilistica, è chiaro che la passione per la musica acustica di matrice americana ed il folk rimangono evidenti. Una particolare menzione è dedicata al brano “Il destino è un pianoforte” che vede la collaborazione autoriale di Francesco Bianconi (Baustelle) e Pippo Rinaldi Kaballà.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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