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Romanticismo al piano con i Virtuosi Italiani a Reggio Emilia

Chopin, Mozart, Brahms, Schumann, Bruch, Bach: il meglio del Romanticismo musicale è al centro della seconda edizione del Festival dei Pianisti Italiani che, martedì 19, venerdì 22 e martedì 26 luglio, alle ore 21.30, renderà ancora più magico lo splendido Chiostro Grande di San Pietro a Reggio Emilia. Il tutto, per la prima volta, visibile a livello nazionale, grazie a PMG s.r.l. che ha acquisito i diritti del Festival e che ne cura la produzione e la regia: le tre serate saranno infatti disponibili in live streaming su repubblica.it, nanopress.it e gazzettadireggio.it, oltre che trasmesse in differita su Telereggio.

Reggio Emilia capitale del pianoforte

Reggio Emilia capitale del pianoforte

A interpretare classici senza tempo, musicisti con esperienze in tutto il mondo come Andrea Padova, Marco Scolastra, I Virtuosi Italiani, la Camerata RCO – I musicisti della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Sandro Cappelletto, Filippo Faes e Marcello Mazzoni, direttore artistico del Festival, che è una prestigiosa vetrina per la nuova generazione di pianisti italiani dove poter dimostrare il proprio talento e le proprie qualità artistiche e compositive. Il debutto di martedì 19 luglio prevede l’anteprima nazionale della Konzert Phantasie in La minore di Schumann eseguita per la prima volta in Italia da Marcello Mazzoni, opera preparatoria al Concerto in La minore op.54; I Virtuosi Italiani interpretano il concerto per archi di Nino Rota, mentre Andrea Padova propone il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Chopin. La musica da camera romantica è invece il tema della serata di venerdì 22 luglio, dove la Camerata RCO – I Solisti della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e Filippo Faes al pianoforte suonano il Kegelstatt Trio Kv. 498 di W.A. Mozart, la Sonata per pianoforte e clarinetto op. 120 n.2 di J. Brahms, pezzi dall’op. 83 per viola, clarinetto e pianoforte di M. Bruch, scelta di melodie, per violino e pianoforte di J. Joachim, sonata per pianoforte e violino n.1 in la minore, opera 105 e Märchenerzählungen (Racconti di fiabe) op. 132 per clarinetto, viola e pf di R. Schumann.  Grandi emozioni anche per la serata conclusiva del Festival: martedì 26 luglio il musicologo Sandro Cappelletto reciterà un’inedita pièce drammaturgica, Il tempo della musica. Un frammento di eternità, accompagnato al pianoforte da Marco Scolastra su musiche di Bach, Schubert, Liszt, Messiaen e Pärt.

Dopo l’anteprima dello scorso 22 giugno con I Musici di Vivaldi, Glauco Bertagnin, Alessandro Pandolfi e Silvia Mazzon, la manifestazione, organizzata da ItalianClassics in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e con la media partnership di Classica HD, presenta un programma di concerti e incontri capaci di coinvolgere e appassionare alla musica classica un pubblico sempre più ampio e diversificato. Oltre alla fruizione della miglior musica classica, il Festival dei Pianisti Italiani, sotto la guida di Mazzoni e del direttore organizzativo Laura Gasparini, introduce infatti i concerti facendo incontrare il pubblico con i compositori, gli esecutori, i trascrittori e illustri esponenti di discipline parallele. Proprio in questa direzione, martedì 19 luglio, alle ore 18.30, si terrà una conferenza aperta a tutti, Konzert Phanthasie – La Nascita di un Capolavoro – Un caso musicologico con relatori Silvia Perucchetti, Alberto Martini, Corrado Sevardi e Marcello Mazzoni; a seguire, alle ore 19, sempre nel Chiostro Grande di San Pietro, si terranno le prove del concerto aperte al pubblico.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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