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Meraviglioso Modugno, una notte per Volare…e c’è Giovanni Caccamo

Polignano a Mare si veste a festa per celebrare Domenico Modugno, che in quell’incantevole borgo pugliese è nato il 9 gennaio 1928. L’appuntamento con Meraviglioso Modugno 2016 è sabato 6 agosto. Si comincia alle ore 21.30 e sul palco troviamo Dolcenera, Francesca Michielin, Morgan, Enrico Ruggeri, Francesco Gabbani, Giò Sada, Mama Marjas e Orchestra di Piazza Vittorio. Oltre ai classici, in scaletta Scioscia popolo su versi di De Filippo e Io nella leggendaria versione di Presley (Ask me). Premi a Riccardo Scamarcio (Città di Polignano) ed Erica Mou (Federautori). Con Maria Cristina Zoppa conducono Giovanni Caccamo ed Ermal Meta.

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo

Giovanni Caccamo cosa rappresenta Modugno per lei?
Un artista unico dotato di una eleganza accessibili a tutti ma mai banale.
Un fascino inestinguibile.
Il suo modo di interpretare le canzoni lo rende unico.
Ha una canzone preferita?
Molte, ma forse vince al fotofinish Piange il telefono.
Sarà cantante e presentatore in questa edizione.
Faccio un po’ il padrone di casa. Se i valori di una manifestazione combaciano con i miei, e qui è così, mi piace mettermi in gioco.
Cosa canterà?
Un medley di mie canzoni e poi Volare e Ciao Ciao Bambina.
Il tema di quest’anno è mare e immigrazione.
Bisogna creare un ponte tra musica e popoli.
Lei è siciliano di Modica. Lì vicino c’è Pozzallo, zona di sbarchi di migranti.
Sì, Pozzallo una testa di ponte di questo fenomeno che non capisco.
In che senso?
Non accetto le verità che ci vendono, non capisco certe logiche politiche. Quella gente ha bisogna di essere accolta, è nostro dovere garantirgli la vita.
La musica può aiutare?
E’ un linguaggio che prescinde da culture e religioni. Deve essere a sua volta un ponte.
Cosa sta facendo?
Scrivo sempre. Non solo per me.
Come nasce una canzone?
Io dico che vomito emozioni. Capisco quasi subito se è per me oppure ha bisogno di un’altra voce per esplodere. La certezza è che non sono geloso delle mie parole.
Concerti?
In autunno e primavera sto organizzando un progetto con Giovanni Robustelli nel quale musica e arte si fondono.
In che modo?
Io suono e lui dipinge sul palco grandi tele.
Il suo punto di forza?
La serenità.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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