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Bruciava tutto, ritorna AmbraMarie

E’ in uscita venerdì 2 dicembre “Bruciava tutto”, il nuovo album completamente autoprodotto di AmbraMarie. Sono undici le tracce che compongono questo lavoro totalmente in italiano e che rappresenta una svolta musicale nella carriera di AmbraMarie: a differenza dell’album precedente, in questo lavoro trova spazio l’elettronica e la svolta sonora è affidata alle sole chitarre di Michele Vanelli, al basso di Raffaele D’Abrusco e alla batteria di Mattia Degli Agosti, band e famiglia dell’artista da ben 12 anni.

Ambramarie

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“Bruciava Tutto” è un puzzle di pensieri e di vite vissute, una sorta di sfida a ricomporne i pezzi per trovare poi finalmente il ritratto sincero e malinconico di un cuore che a volte pulsa troppo forte. Un disco che parla di cambiamenti, di crescita, ma anche di distacchi obbligati; undici tracce che ci raccontano del ritrovarsi donna e adulta quasi all’improvviso.

“Sarai troppo vecchia quando il giorno prima eri troppo giovane inesperta e fragile, ora gli fai paura”, queste le parole chiave per comprendere il significato di “Diversa”, il brano di forte impatto che apre il disco e che lo anticipa, con un video. Una canzone decisamente femminile, come lo è del resto tutto l’album, che affronta in maniera potente e decisa quel momento molto delicato a ridosso dei trenta in cui il tempo che passa diventa un vero e proprio mostro da abbattere. Un’esortazione sincera e diretta, a superare certi preconcetti che a volte possono paralizzare.

La stesura del disco è stata sviluppata sull’insolito asse Romanengo (sede polverosa dello studio/sala prove della band) – New York, dove AmbraMarie ha vissuto per alcuni mesi e dove ha potuto trovare nuove ispirazioni per l’album e avere invece la conferma di altre.

Nel brano “Nella stanza buia”, si sente la partecipazione alle voci di Omar Pedrini: “un immenso regalo da un amico e maestro anche giù dal palco”, afferma AmbraMarie.

Il disco si consuma con la titletrack “Bruciava tutto”, dal finale evocativo e caotico, come i ricordi del passato che ci vuole raccontare; ma ancora AmbraMarie non ha detto tutto perché dopo il silenzio, arriva una sorpresa delicata e struggente, che solo chi ancora ascolta i dischi con l’attenzione di una volta potrà scovare.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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