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Max Gazzè, un tour che è un sogno: la recensione

Dopo aver girato il mondo da New York a Los Angeles, da Miami a Tokio fino a Shanghai, Max Gazzè torna in Italia, prima a Roma e poi al Mediolanom Forum di Assago a Milano, per chiudere in bellezza questo tour, con un concerto che rimarrà sicuramente nel cuori di tutti i presenti.

Max Gazzè in concerto

Max Gazzè in concerto

di Carlotta Sorrentino

Non è facile trasformare un palazzetto strapieno in una festa tra amici, ma Max Gazzè c’è riuscito creando insieme alla sua band, formata da Cristiano Micalizzi alla batteria, Clemente Ferrari alle tastiere, Giorgio Baldi alla chitarra e “Dedo” (Max De Domenico) agli strumenti a fiato, un’atmosfera gioiosa e divertente che ha fatto ballare e divertire il pubblico di tutte le età che per un paio d’ore si è sentito parte del fantastico mondo che Max Gazzè ci racconta nelle sue canzoni. Ape il concerto con La favola di Adamo ed Eva per poi alternare successi del passato con le canzoni dalle sonorità più elettroniche dell’ultimo album Maximilian. Album uscito precisamente un’anno fa. Ma questa data non  è importante solo per l’uscita di quest’ultimo album, precisamente 20 anni fa, nel 1996, Max usciva con il suo primo album: Contro un onda del mare.

Album a cui dedica un’omaggio durante il live. Durante il concerto non mancano le sorprese, dall’apparizione di un misterioso cardinale durante Sotto casa a un concerto nel concerto dove Max e la sua band si avvicinano al pubblico per dedicargli una selezione di brani, aperta da Sposa, in una versione più acustica. Non mancano di certo i momenti di simpatia e l’occasione al pubblico di far sentire la proprio voce sulle note in un’assolo di basso di Cara Valentina. Sicuramente un concerto che non ci dimenticheremo velocemente, ironico e intelligente. Non possiamo fare altro che ringraziare Max Gazzè per questa festa, travestita da concerto, che ci ha regalo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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