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Da chi non te lo aspetti…Francesco Tricarico!

Da chi non te lo aspetti è l’ultimo album di Francesco Tricarico in arte semplicemente, Tricarico. Come assaggio in radio ascoltiamo il singolo Una cantante di musica leggera, in collaborazione con Arisa.

La cover di Francesco Tricarico

La cover di Francesco Tricarico

di Carlotta Sorrentino

Questo featuring è nata durante un programma in tv qualche anno fa, quando l’artista e la cantante si sono conosciuti, c’è stata da subito l’idea di fare qualcosa assieme e con la canzone composta da Tricarico e Gennaro Romano Arisa era la voce adatta da contattare: “Lei è la persona di cui poterei innamorarmi all’interno della canzone, è la più adatta a questo pezzo, perché è una donna coraggiosa, ha una sua sensibilità particolare, è la persona ideale per questa canzone.” Un’altra collaborazione importante di quest’album è nella canzone Brillerà dove Tricarico canta insieme ad Ale e Franz, la scelta di inserire questi due “personaggi” è nata da una necessità: “Servivano due voci recitanti, loro sono due grandi artisti, sono surreali, clowneschi, hanno la capacità di trasformare il dramma in una risata, è una grande forma di intelligenza la capacità di ridere delle avversità, e loro sono bravissimi in questo”.

Il disco esce da indipendenti, prodotto da Iacopo Pinna e Lorenzo Vizzini. Per Tricarico musica e arte viaggiano di pari passo, a marzo 2016 è stata realizzata una mostra dal titolo Da chi non te lo aspetti esposta nello storico Bar Jamaica di Milano: “Oggi non so quale potrebbe essere un luogo paragonabile al Bar Jamaica, magari tra tentenni si dirà che qui (nella galleria in cui abbiamo incontrato l’artista, ndr) succedevano cose magnifiche, d’altronde anche chi frequentava quel bar anni e anni fa non sapeva che sarebbe diventato storia”. Il disco contiene undici canzoni inedite, tutte storie raccontate con la musica, un pop d’autore delicato e sensibile, Tricarico ama anche la musica leggera, come colonna sonora, come modo di riempire lo spazio, la definisce eterea, come un fantasma che attraversa i muri se ascoltata a volume alto, supera l’atmosfera, è come il pensiero, non si sa bene di cosa sia fatta: “La musica è bellezza è un grande momento d’incontro. Per me il pop era mia nonna che cucinava. A me piace tutta la musica, la cosa che mi piace di più è la voce che mi arrivava di chi cantava, mi piace molto la mia voce sei tu lo strumento, non c’è un mezzo la voce è la cosa più diretta”. In tutte le canzoni presenti nell’album, il messaggio vuole essere semplice, comprensibile a tutti con immagini estremamente semplici che lascino tracce. Ora si attendono notizie sul tour.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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