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Cantina Scoffone, un mese di Jazz in Rosa

Torna la fortunata rassegna “Jazz in Rosa” alla Cantina Scoffone, il ristorante d’impronta toscana di via Piero Custodi 4, a Milano (zona Ticinese): nel prossimo mese di maggio sono in programma sei appuntamenti con la musica dal vivo “al femminile”, all’insegna dello swing, della bossa nova, della canzone d’autore italiana e, ovviamente, del jazz, con la partecipazione di alcune delle più note interpreti della scena nazionale, ma non mancheranno neppure artisti internazionali. Tutti i live iniziano alle ore 21.30 e l’ingresso, come sempre, è libero.

Si parte martedì 2 maggio con “JAZZitalyANDO”, il trio composto dalla cantante Carmen Nacci, dal contrabbassista Stefano Scopece e dal pianista Dario Lutrino. Il nome della formazione nasce dal desiderio di voler “jazzare” alcune tra le più belle melodie italiane del Novecento, a partire da quelle degli anni ‘40, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio nel tempo, attraverso parole e musiche mai dimenticate. Tutti i brani sono stati appositamente arrangiati in una nuova veste, dal sapore jazz, per rivivere ancora una volta le emozioni legate alla storia della canzone italiana.

Martedì 9 maggio, riflettori puntati sulla cantante Claudia Cantisani, che proporrà in trio le sue “Storie d’amore non troppo riuscite”, uno spettacolo brillante e coinvolgente fatto di cover di successi italiani (Buscaglione, Conte e Caputo) e classici americani (L.Prima e N.K. Cole), con atmosfere swing deliziosamente retrò, il cui filo conduttore è la voglia di divertire e divertirsi, con una buona dose di umorismo intelligente.

Claudia Cantisani

Claudia Cantisani

Martedì 16 maggio è in programma il concerto del duo internazionale eMPathia, proveniente da San Paolo e composto dalla vocalist Mafalda Minnozzi (italiana di origine, ma brasiliana d’adozione) e dal chitarrista newyorchese Paul Ricci. In scaletta, soprattutto, brani di bossa nova, ma non mancheranno incursioni nel soul, nel jazz e nello swing. Durante un tour di concerti in Brasile nel 2014, i due artisti hanno deciso di creare un progetto essenziale, incrociando le loro esperienze musicali e le loro corde: quelle vocali di Mafalda e quelle della chitarra jazz di Paul. Il progetto eMPathia rivela appieno ed esalta il loro talento e la loro maturità artistica, perché fonde la naturale propensione melodica e i colori mediterranei della cantante con le raffinate costruzioni ritmiche e armoniche del chitarrista. La proposta che ne risulta è una personalissima rilettura di grandi autori della musica del mondo, che sorprende e ammalia. Il duo eMPathia torna in Italia dopo che il suo coinvolgente mix di swing, jazz, soul e bossa nova è stato applaudito al mitico “Birdland” di New York lo scorso agosto, nei teatri delle maggiori città brasiliane lo scorso settembre (fino al concerto realizzato all’auditorium Ibirapuera-Oscar Niemeyer di San Paolo), a Lisbona e, ancora, un po’ in tutto il mondo. Due gli album già realizzati: “eMPathia Jazz Duo” e il recente “Inside”, registrato e prodotto a New York dal pluripremiato Jeff Jones e il cui repertorio sarà proposto alla Cantina Scoffone di Milano.

Ludovica Piccardo

Ludovica Piccardo

Dopo l’esibizione della vocalist Roberta Sdolfo con le cantanti Arianna Petto ed Eleonora Oriolo (venerdì 19 maggio)martedì 23 sarà la volta di un altro trio: i Jazz Lag, con Enzo Lamendola al sax e al clarinetto, Stefano Pennini al pianoforte e Ludovica Piccardo alla voce. Ancora una volta, la Cantina Scoffone si riempirà di note swing, scorribande gitane e atmosfere retrò: i Jazz Lag proporranno un viaggio musicale sulla rotta Italia-America nel periodo compreso dagli anni ‘20 agli anni ’50, tra ritmi sincopati, baci a mezzanotte e suoni vintage.

Infine, l’ultimo appuntamento con “Jazz in Rosa” è in programma martedì 30 maggio, quando si esibirà il trio della vocalist Betti Granati. Influenzata inizialmente dalle sonorità della musica brasiliana e latino-americana, Betti Granati si è poi avvicinata al jazz, ispirandosi alle grandi vocalist americane. Il suo modo garbato e mai “urlato” di cantare ne fa un’ottima interprete delle più famose ballad del repertorio jazzistico. La sua voce ferma, senza fronzoli e inutili vibrati, conferisce lo swing necessario nell’affrontare temi veloci con maggiore impronta boppistica. Alla Cantina Scoffone, accompagnata da Simone Daclon al pianoforte e Marco Roverato al contrabbasso, Betti Granati presenterà il progetto discografico “Fotografia”, un recupero della tradizione jazzistica dei grandi padri dello swing e del bop. Il tutto in una personale e aggiornata rilettura che crea nel pubblico un coinvolgimento immediato e istintivo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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