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Dopo Simona Molinari anche Bill Cobham e Luca Aquino protagonisti a Verona Jazz

Il Verona Jazz, nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese, aggiunge due nuovi appuntamenti all’edizione del 2017, completandone la programmazione. Il 20 giugno, per la prima serata del Festival, salirà sul palcoscenico del Teatro Romano la leggenda della batteria Billy Cobham con la sua band. Il 26 giugno, serata di chiusura della rassegna, potremo invece vivere un’avventura musicale che ha origini lontane, in Giordania, accuratamente raccontata dalle note di Luca Aquino.

Simona Molinari

Simona Molinari

Billy Cobham, classe 1944, batterista, percussionista e compositore statunitense innovativo e di talento, ha suonato con Horace Silver, Miles Davis, Randy e Michael Brecker, Carlos Santana, George Benson, Stanley Clarke e nel 1971 ha co-fondato con John McLaughlin la Mahavishnu Orchestra, formazione jazz-rock che ha influenzato la storia di molti musicisti. Nel corso della sua carriera ha saputo spaziare da un genere all'altro senza porre alcun limite alla sua musica, divenendo sin dagli anni ’70 uno dei musicisti più imitati nell'ambito jazz, fusione e rock. A firmare l’evento, Veneto Jazz in collaborazione con Eventi Verona. Billy Cobham sarà in scena con la sua band formata da Christian Galvez al basso, Carl Orr alla chitarra, Steve Hamilton e Camelia Ben Naceur alle tastiere.

Luca Aquino è tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena internazionale per la sua libertà espressiva e il respiro della sua tromba. La passione per la sperimentazione sui riverberi naturali e l’uso dell’elettronica sono al centro della sua ricerca musicale. La critica riconosce in lui il tratto distintivo della creatività, del talento visionario e della passione per il viaggio rivelatore, descrivendolo come “l’esploratore sonoro contemporaneo”. Il 26 giugno sul palco del Teatro Romano, Luca Aquino presenterà brani tratti da PETRA, menzionato tra i migliori dieci album italiani del 2016 dalla giuria del premio “Top Jazz” e altri pezzi dall’ultimo suo progetto AL AMAL, il nuovo album – registrato all’interno del teatro romano di Umm Qais in Giordania, al confine con la Siria. Un progetto che profuma d’oriente e sprigiona nelle note di cuore la tradizione melodica irachena del maqam e nelle note di testa la varietà della musica contemporanea europea. Il concerto sarà un dialogo tra la tromba di Aquino e la chitarra di Rino De Patre, con due degli strumenti classici della tradizione musicale araba, l’oud e il qanoun, e il trio di archi e le percussioni dell’Orchestra Nazionale Giordana. Entrambi i progetti discografici, prodotti dalla Talal Abu-Ghazaleh International Records (TAGI-Records), sono il risultato della collaborazione nata tra la Jordanian National Orchestra e l’Ufficio UNESCO di Amman a sostegno della campagna mondiale UNESCO #Unite4Heritage lanciata in Iraq nel 2015, a difesa del patrimonio culturale mondiale dai crimini di tipo terroristico.

Biglietti in vendita da giovedì 13 aprile sui circuiti Ticketone, Geticket e presso le filiali Unicredt.
Partner della manifestazione: Amia, Airdolomiti e Banco BPM.

Questo il calendario completo di Verona Jazz 2017
20 giugno Billy Cobham & Band
21 giugno Paolo Fresu Devil Quartet
22 giugno Trio Gazarov & Sandro Roy
23 giugno Raphael Gualazzi, Love Life Peace
24 giugno Stefano Bollani, Napoli Trip (Feat. Flo)
25 giugno Simona Molinari, Loving Ella (con Mauro Ottolini)
26 giugno Luca Aquino & Jordanian National Orchestra Ensemble

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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