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Pensando a Gero Caldarelli, il ripieno del Gabibbo, “strisciato” in Paradiso

Ha “strisciato” in Paradiso in estate, in quella stagione dove era lontano dal suo Gabibbo e da tanti che lo conoscevano. Lo scorso 20 agosto è morto Gero Caldarelli, il ripieno del Gabibbo, l’anima e il motore di quel pupazzo che ha saputo sdrammatizzare tante malefatte scoperte da Striscia la Notizia.

Gero Caldarelli sulla copertina del libro che racconta la sua storia

Gero Caldarelli sulla copertina del libro che racconta la sua storia

Non posso dire di essere un suo amico, ma posso affermare di avere avuto, negli anni, la possibilità di chiacchierare più volte con lui. Rubandogli minuti dentro il pupazzo, intervistandolo e qualche volta incontrandolo, in estate, a Lavagna, in Liguria. Non era amante del mare Gero Caldarelli, ma l’amore per la famiglia, lo portava comunque in Liguria. Sulla Riviera opposta rispetto ad Antonio Ricci, che dimora a Ponente. Lui si portava i suoi libri e leggeva nella frescura di casa. Il sole non era cosa sua. Forse perché dentro il suo pupazzo c’erano sudore e fatica e poca luce. In quella immensa famiglia che è Striscia la Notizia, Gero si muoveva con ironia e bonomia. Lui ci metteva il corpo, dentro il pupazzo, la voce ce la metteva Lorenza Beccati, altra persona che il tempo mi ha fatto scoprire speciale, uomo di televisione e di cultura, autore di libri che ipnotizzano. Ho avuto, negli anni, il privilegio di essere ospite, come giudice, di tutte le edizione di Veline e di Velone, vere provocazioni mediatiche firmate da Antonio Ricci. In quelle occasioni, dove le pause erano molte, il clima sereno e l’empatia tanta, due erano i momenti più attesi, almeno per me. Il tempo speso con Antonio, tra ricordi liguri e i suoi racconti di vita televisiva vissuta e creata, e poi, quasi in modo carbonaro, infilare la testa nella bocca del Gabibbo, un po’ come fanno i domatori di leoni col loro gattone, e scambiare quattro chiacchiere con Gero: come stai, l’ultima volta che sei stato a Lavagna, cosa hai letto di recente, come è la vita del ripieno…lui rispondeva e sorrideva, chiuso in quel pupazzo dove la temperatura era tropicale, ma senza mangrovie. Chissà come si è presentato al Padreterno, qualunque forma lui abbia. Quel che è certo è che Striscia la Notizia ha un nuovo inviato speciale. E io, noi uno sguardo più dolce e amicale verso il cielo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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