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Il rock romantico di Gianna Nanni è…Amore Gigante: la recensione

Amore Gigante è il diciottesimo album della cantautrice e musicista senese. Dopo il successo ottenuto di Hitalia e Hitstory, Gianna Nannini torna con un album di inediti, nuove date in Italia e una tour gigantesco.

Gianna Nannini (foto di Gloria Bressan)

Gianna Nannini (foto di Gloria Bressan)

di Irene Venturi

Il titolo riflette solo in minima parte la grandezza di questo progetto che comprende un cd semplice accompagnato da un secondo cd con il live Sotto la pioggia – Live a Verona nella versione deluxe e un box superdeluxe in edizione limitata numerata. Amore Gigante sarà disponibile anche in vinile e in una declinazione “picture” anch’essa in edizione limitata. L’abbiamo lasciata 4 anni fa con Inno e la ritroviamo più rocker, più innamorata e più imprevedibile di prima. Il marchio Nannini è inconfondibile e sempre presente. In questo disco non troviamo uno spirito diverso o sonorità diverse, è un rincontro con l’artista più rock d’Italia più che una riscoperta. Fenomenale, il primo singolo in rotazione radiofonica dallo scorso 15 settembre, è il brano più sensuale e più forte dell’album, cadenzato ed energico, cantato con un sorriso liberatorio sulle labbra. All’interno del disco c’è molto amore e molta passione sussurrati dalla chitarra blues e dagli archi, in un suono intimo e leggero come a voler far risaltare le intenzioni. É un contrasto tra il rock, della chitarra e dell’artista, e l’amore, con i testi e la dolcezza degli archi della London Session Orchestra diretta da Wil Malone. Chi lo ha detto che il Rock non possa essere romantico? É un album pieno di sfumature, dalla copertina del disco in cinque colori diversi, all’amore raccontato in tutte le sue sfaccettature, perché: “Liberiamo le emozioni senza aver paura/Della diversità/No non sono il tuo riflesso/L’ amore non ha sesso”, né età, né razza, né religione aggiungiamo noi.

C’è un ritorno all’elettronica soprattutto nelle prime canzoni, risultato della collaborazione con Michele Canova, produttore della maggior parte degli artisti pop italiani (Marco Mengoni, Tiziano Ferro, Elisa, Giorgia tra gli altri). E’ amore vissuto, rimpianto, combattuto e doloroso che collima con la solarità con cui vengono cantati i brani come fosse un’arma di difesa e di reazione. In questo disco Gianna Nannini si è affidata per alcune canzoni a Michele Canova e per altre a
Wil Malone e Alan Moulder, con cui collabora da anni, creando quindi un disco in progressivo cambiamento. La distinzione è netta, ci sono canzoni più elettroniche e quindi radiofoniche e altre che ci riportano alla Nannini che riconosciamo, trasgressiva, oltre i tempi e contro i tempi. La preferiamo contro tendenza, anche a costo di sentirla meno in radio e più nelle nostre playlist. Ci saremmo aspettati più sperimentazione da chi come lei se lo può permettere, ma siamo sicuri che le nostre aspettative saranno ripagate. Nel frattempo non cambia il nostro Amore Gigante per la rocker italiana con tutte le lettere maiuscole, la gigante Gianna Nannini.

TRACKLIST
1- Cinema
2- Fenomenale
3- Amore gigante
4- Pensami
5- Piccoli Particolari
6- Filo Filo
7- Tutta mia
8- Non è vero
9- Quasi Quasi rimango
10- Tutto quello che voglio
11- Senza un’ala
12- Una vita con te
13- Sabbie mobili
14- Cosa vuoi
15- L’ultimo latin lover

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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