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L’Alaska di Sara Brown fa sognare

Si intitola Alaska ed è il singolo di debutto di Sara Brown, giovane talento cresciuto a Los Angeles nello studio di Mikal Blue (One Republic, Colbie Cillat, James Blunt, Jason Mraz, Don Felder).

Sara Brown

Sara Brown

Polistrumentista, cantante e songwriter diciannovenne, Sara suona da quando aveva 7 anni. Fin da piccola inizia ad esibirsi nei pub e come busker in strada, col sogno di studiare pianoforte. Durante la scuola finanzia le sue lezioni di musica e canto lavorando fino alle 3 di notte in un pub. L’avventura in una punk band le regala esperienza live e le consente di mettere in mostra il suo talento come cantante, ma la passione musicale la porta anche verso territori pop, RnB, dance, jazz e blues. A 17 anni lascia la Svizzera per trasferirsi a Los Angeles, dove intende realizzare il suo sogno di musicista. Qui conosce Mikal Blue, inizia a lavorare nel suo studio e firma canzoni come cowriter con Mookie, figlio di Michael Klaus (produttore di Jeff e Tim Buckley). Diventa anche grande amica del produttore Eric Racy (Katy Perry, Robin Thicke, Pharell, Kelly Clarkson, Drake). La musica di Sara combina insieme le sue più grandi passioni: RnB acustico, ballate pop ed elementi funky. Ne scaturisce un sound emozionante che trasuda uno spirito selvaggio e libero, proprio come lei. Sara è una piccola donna che si è fatta da sé, come da sé, applicando la sua passione per la robotica e l’ingegneria, ha costruito i propri PC e microfoni. Ma Sara è anche una giovane ragazza semplice ed istintiva, che gioca con la Playstation, cucina muffins, adora la cioccolata svizzera in inverno e ama mangiare il gelato d’estate. Preferibilmente in… Alaska!

Alaska è disponibile dal 12 gennaio 2018 in versione digitale in tutti gli store online. Il brano, scritto da Sara insieme a Patrice Rabovsky, è distribuito da Universal Music ed è prodotto da Lungomare Srl, Keep Hold Srl, SDT Eventi Srls e Dancing City.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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