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Finley, portano Armstrong al Legend di Milano

Quello al Legend Club Milano sarà un concerto ricchissimo di emozioni e adrenalina, assolutamente da non perdere! I Finley amalgameranno i suoi più grandi successi a brani del nuovo album Armstrong.

Finley

Finley

L’ultima fatica dei Finley è frutto di un lavoro tanto intenso quanto ambizioso, il gruppo ha voluto iniziare un’autentica rivoluzione nello scrivere i testi e nel trovare un nuovo sound dove chitarre ed elettronica si fondono creando totalmente una nuova dimensione. Dieci brani inediti fortemente evocativi, legati a doppio filo tra loro, un unico conduttore: lo Spazio. Dichiara la band Armstrong è: attrazione, coraggio e sperimentazione, è il manifesto di un’importante e decisiva fase del nostro viaggio, in cui abbiamo deciso di spingerci oltre il limite, allargando i nostri confini.” Il compito di aprire la serata è stato affidato ai novaresi Ku.dA e ai savonesi Cantiere 164. I primi nascono nel 2013 e il loro progetto prevede la fusione della world music con pop, funk, rock e musica elettronica. Nel 2016 vincono le selezioni nazionali di Emergenza Festival e si aggiudicano il secondo posto alla finale mondiale; n ello stesso anno appaiono anche in due puntate del talent XFactor come concorrenti. E’ nel 2017 che pubblicano con Ma.Ra.Cash Records il loro primo disco. I secondi invece, si formano nel 2014, dal 2015 iniziano a collaborare con Marco Barusso (Modà, Lacuna Coil, Pooh, Coldplay, etc). Per ben due anni si classificano tra i primi 60 alle selezioni si Sanremo giovani; nel 2016, il loro brano “Stella Cometa”, viene scelto da MTV come best new generation e trasmesso in rotazione per un mese dal canale televisivo. Nella loro giovane storia hanno comunque già calcato grossi palchi come quello del MEI e degli I-Days. Un evento quindi IMPERDIBILE con artisti di altissimo livello, la prevendita è consigliata su canali autorizzati, il Legend Club Milano vi aspetta numerosi!

 

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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