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Luca Seta canta “Ricomincio da qui”: l’INTERVISTA

Luca Seta presenta Ricomincio da qui (prodotto da GjSound e pubblicato da Dasè Sound Lab), secondo lavoro dell’artista dopo In viaggio con Kerouac. L’uscita del nuovo album, ora disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e nei negozi tradizionali, è stata preceduta dal singolo omonimo scritto dallo stesso Luca Seta e Gabriele Buonasorte, sassofonista, arrangiatore e direttore artistico dell’intero disco. Abbiamo intervistato e assistito al live di Luca Seta.

Luca Seta fotografato da Gabriele De Pascali

Luca Seta fotografato da Gabriele De Pascali

di Antea Morbioli

Ricomincio da qui contiene dodici brani, di cui tre monologhi, che raccontano il pensiero dell’artista senza troppi peli sulla lingua. Con l’introduzione senza musica ma rappata in rima, Luca Seta si presenta al suo pubblico per poi cominciare con il brano trainante dell’album, Ricomincio da qui appunto, che rappresenta la vera e propria rinascita dell’artista dopo un periodo nebuloso. Segue una canzone apparentemente dedicata ai bambini, ma forse è solo il ritmo gioioso che inganna il vero significato (Cuccioli di gnu) e una canzone dedicata all’amore, scritta sul retro di uno scontrino del ristorante e di un copione di una serie televisiva (Mi piacerebbe conoscessi mio padre). L’artista parla inoltre di libero arbitrio (La vita è troppo bella) e dell’imperturbabilità della neve (Nevica), fermandosi poi con un monologo di un bambino che vede esplodere la bomba atomica sulla sua città (Hiroshima). Si riprende con una canzone nata come ninna nanna ma conclusa decisamente molto più ritmata (Ninna Nanna), per ritornare a riflettere con una litigata di coppia (Quando piove a Milano) e successivamente con una canzone sul “papà orco” e sulla
violenza (Winnie De Pu). Si arriva alla fine con un brano presente anche nell’album precedente, ma rivisitato in versione ska (Cavolo Ska) e si conclude con un monologo che si ricongiunge con quello di apertura, rappato in rima e senza filtri (Kapuscinski). Ad accompagnare la musica di Luca Seta ci sono il già citato Gabriele Buonasorte, Simone Maggio, pianista, Mauro Gavini, bassista, David Giacomini, chitarrista e Saverio Federici, batterista.

Qual è il significato di Ricomincio da qui?
Il giorno che ho scritto questo pezzo avevo appena fatto un provino che non era andato bene e mi sentivo un po’ abbattuto, le parole quindi mi sono uscite di getto. Quando l’ho cantata per la prima volta però ho capito che in realtà non me ne importava di questo provino e dei lavori a cui stavo andando incontro, cercavo di piacere a persone che a loro volta non mi piacevano. Inoltre, ad ottobre ho avuto un infortunio al dito facendo kitesurf e avevo timore di non poter più suonare la chitarra. Ho deciso quindi di provare a essere felice con quello che mi interessava davvero, di ricominciare da qui sia in senso metaforico sia in senso fisico. Non a caso, nel video del brano la protagonista è una pattinatrice campionessa mondiale che dopo un incidente ce la mette tutta per riprendersi, come sto facendo io.
Nel primo album era in viaggio con Kerouac, in questo invece con chi viaggi?
Con me stesso. Nel primo album c’erano diversi personaggi nelle mie storie, ma in qualche modo i pensieri erano filtrati. In questo nuovo album invece dico proprio quello che penso senza pretendere di avere la verità assoluta, ma senza neanche farmi bloccare dal giudizio altrui.
Le è mai capitato di rimanere immobile davanti a un foglio bianco?
Per quanto riguarda lo scrivere non mi è mai capitato, anche perché se non lo faccio mi tengo comunque impegnato in altri progetti. Non sono una persona che fa la cosiddetta “bottega”, ovvero non penso che si debba per forza scrivere qualcosa ogni giorno e metterlo da parte per il futuro. Posso non scrivere anche per molto tempo ma poi di colpo essere ispirato e scrivere tutto di un fiato, anche su uno scontrino.
Chi è il cantautore oggi e quanto è difficile parlare di sentimenti nell’epoca dei social?
Un cantautore deve cercare di essere sempre sincero con gli altri ma soprattutto con sé stesso. Non credo ci sia la ricetta esatta che permetta di essere originali in campo musicale, i social hanno solo incrementato la confusione tra globalizzazione e omologazione, ma se sei reale di sicuro a qualcuno arrivi. Come quando da adolescente leggevo delle frasi nei libri in cui mi rispecchiavo e in qualche modo mi sentivo rassicurato di non essere il solo a provare determinate emozioni, anche io vorrei essere da stimolo o d’aiuto alla gente per superare brutti momenti. In parte questo lo riscontro in quelle persone che mi contattano per ringraziarmi, per dirmi che nelle mie parole hanno trovato conforto.
Per quanto riguarda il suo futuro cosa prevede?
Parlando della mia vita mi aspetto di riprendermi totalmente e quindi di poter tornare a suonare la chitarra. Per quanto riguarda il nuovo album invece, a parte le presentazioni di Roma, Catania e Napoli, stiamo programmando date per concerti dal vivo che probabilmente comprenderanno anche l’album precedente. La voglia e la carica di suonare dal vivo sono fortissime e non vediamo l’ora di iniziare.

Prossimi appuntamenti:
Lunedì 26 marzo – CATANIA – Ore 18:00 presentazione a La Feltrinelli – Via Etnea 285
Martedì 27 marzo – NAPOLI – Ore 18:00 presentazione a La Feltrinelli – Piazza dei Martiri 23
Domenica 8 aprile – ROMA – Ore 18:00 in concerto all’Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio (biglietti disponibili sul circuito TicketOne http://www.ticketone.it/biglietti.html)

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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