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Passerà di Simone Da Pra va dritto allo stomaco: l’INTERVISTA

Arriva in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming, Passerà, il nuovo brano di Simone da Pra, distribuito da Believe Digital, con la produzione di Big Fish e Marco Zangirolami. Passerà è un brano dannatamente diretto che sconvolge e coinvolge in un viaggio di riflessione e consapevolezza sulle difficoltà quotidiane della vita. Simone parla di violenza e dolore, non con la voglia di uccidere ma con la voglia di ricominciare a vivere e sognare. Il brano è stato scritto in una notte, lontano da casa dopo la perdita di una delle figure più importanti per Simone. Il rap viene utilizzato per dare freschezza e per parlare in modo chiaro e diretto di cose così quotidiane quanto dure e dolorose. “Spero che le mie parole possano essere d’aiuto a tutte quelle persone che stanno passando brutti momenti, vittime di bullismo o violenza di ogni genere, a partire da quella verbale che purtroppo da molti non viene nemmeno considerata violenza” racconta il cantautore bellunese. Simone, classe 1985, ha debuttato nel mondo rap sotto pseudonimo, da cui se ne libera nel 2015 tornando ad essere Simone. Abbiamo intervistato Simone da Pra.

Simone da Pra

Simone da Pra

di Irene Venturi

Passerà è il tuo nuovo singolo, come è nato?
Nasce da un’esigenza personale. Mai avrei pensato di parlare di me stesso. Pensavo ci fossero già molte cose da raccontare prese dal mondo.
Poi cosa è cambiato?
Sono cresciuto con i nonni e dopo la perdita del nonno me ne sono andato di casa perchè “non c’era un dialogo con nessuno”, come cito nella mia canzone. É nata questa canzone nel momento più difficile, quando si prende davvero consapevolezza della mancanza.
Però vuoi che questo singolo sia positivo, nonostante parli del dolore.
Voglio aiutare tutte quelle persone che soffrono, qualsiasi sia il motivo. Voglio portare a qualcosa di positivo e voglio trasmettere voglia di ricominciare. Io sto molto meglio ma i problemi diventano malattie. Ti rivolgi a chi ha subito violenza in ogni sua forma, anche verbale Si, parlo un pò della mia esperienza personale. Ho sempre subito violenza verbale soprattutto da una persona e ho sempre sopportato.
Hai anche portato in giro un progetto sul femminicidio.
Si, sono stanco di sentir dire “É fatto così”, per qualsiasi tipo di violenza. Nessuno è fatto così.
Prima ti trovavamo nel panorama musicale come Oxi, cos’hanno in comune Oxi e Simone?
La musica per me era Ossigeno, e così nasce Oxi. Me ne libero nel 2015 perchè Oxi faceva musica spensierata e mi sono reso conto di non essere più io. Fish, con cui lavoro oggi, mi ha riportato ad essere Simone. Mi ha cambiato le regole del gioco.
Immagino non sia stato facile vista la fanbase che eri riuscito a creare.
I dubbi c’erano ma me ne sono fregato, non ero più io e avevo bisogno di ritrovarmi.
E il rapporto con Big Fish?
Ero suo fan fin da ragazzino. Ora ho la fortuna di lavorarci e di considerarlo un fratello.
Passerà farà parte di un progetto più ampio come un album?
Avevo un pò di brani pronti maPasserà era il brano giusto al momento giusto. Era il più vero. Potrei uscire domani con un EP ma ora ho bisogno di scrivere e creare cose nuove.
Come saranno i prossimi brani? Ti ritroveremo a fare singoli estivi?
Non lo escludo ma ora ho bisogno di scrivere ciò che sento e di sfogarmi, anche al costo di non creare hit estive. É la prima volta che mi sento a mio agio con la mia musica.

Potendo scegliere, chi vorresti essere?
Oggi non vorrei essere nessuno. Da ragazzino “avrei dato via anche un rene” per
essere Fabri Fibra. Ora sto bene così.
Passerà, e poi cosa arriverà per Simone?
Spero arrivi la serenità. Voglio stare bene con me stesso.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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