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Sleepwalker’s Station, la band cosmopolita torna con un album per viaggiatori

E’ Lorca il nuovo disco degli Sleepwalker’s Station, band indie folk che ha girato il mondo collezionando più di 700 concerti dal vivo. Arriva con un nuovo album, Lorca, originale, insolito, un mappamondo di suoni: 5 lingue, 4 dialetti, 22 musicisti dall’Emilia-Romagna, dalla Baviera, dall’Andalusia, dalla Catalogna, dalla Lombardia, dalla Svezia, dal Trentino, dalla Svizzera e dall’Islanda.

Sleepwalker's Station

Sleepwalker’s Station

di Irene Venturi

La fonte d’ispirazione è da ricercare nel poeta, compositore e autore teatrale Federico Garcia Lorca che attraverso una delle sue opere più famose Poeta en Nueva York ha ispirato la band. É un album che racconta di viaggi e di un mondovisto con gli occhi di chi sa viaggiare per scoprire il mondo, è un album per viaggiatori. Il Disco è anticipato dal singolo Uno di noi, brano che vanta la collaborazione del cantautore Luca Hernandez che per l’occasione ha prestato la sua voce in chiave rap. “Questa è la storia di uno di noi”…quanto volte abbiamo sentito questa canzone – sottolinea la band – ebbene il nostro brano è stato scritto tanti anni fa, e quando abbiamo preparato questo album ci chiedevamo se fosse ancora attuale… beh, mai più attuale di oggi in effetti”. É un brano il cui punto di vista è quello di un viaggiatore in Italia che osserva la bella vita, l’immigrazione, le nostre abitudini. Ci si chiede se sia davvero bella vita o se viviamo di maschere perchè “Come può cambiare un paese se i giovani con le idee se ne vanno altrove/ Ma le cose andavano bene finché avevo qualcuno da accusare, ora non mi resta che guardare la tv”. Sono 14 brani che spaziano tra i generi musicali, come un vero viaggio che muove i primi passi con un appassionante tango argentino, prende quota con il Folk inglese, ama con un valzer, parla ai giovani con un rap… non si ferma mai. Tutto ci rimanda ad un viaggio, il nome della band è la stazione, i loro album sono i diari segreti scritti durante un viaggio infinito e poi ci sono i loro tour mondiali. Lorca è un disco che non ti stanca mai, ti fa scoprire posti nuovi, ti porta a scorgere nuovi luoghi, luoghi caldi, luoghi freddi. Lorca sono le persone del mondo, Lorca sono le emozioni di ogni viaggio, Lorca sono i cambi di itinerario, quelli dell’ultimo  minuto che ti fanno trovare posti che si lasciano scoprire solo per caso. Solo chi è viaggiatore potrà apprezzare questo album ad occhi chiusi, per poter dire di aver girato il mondo in 14 tracce. Mogol li ha premiati come miglior proposta indipendente, questo album ne è la prova.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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