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Giorgia e il suo Pop Earth: un viaggio affascinante negli anni Ottanta

Giorgia, la grande voce italiana, torna con il suo nuovo album Pop Heart in uscita il 16 novembre. L’abbiamo incontrata a Milano nella cornice pop di Espinasse 31 Residenza D’Artista, location che fa da filo conduttore con la meravigliosa copertina dell’album creata da Marco Bettini, artista pop romano. In questo album Giorgia sceglie di reinterpretare alcune tra le canzoni che più ha amato nella sua vita da ascoltatrice.

Giorgia

Giorgia

di Carlotta Sorrentino

Come è stata scelta la tracklist di questo album?
Ho fatto una scelta da ascoltatrice, non da cantante. La tracklist è composta da grandi successi sia internazionali che nazionali, che hanno scaldato il cuore di molte generazioni. Ho selezionato personalmente i brani, sono tutti brani che mi sono sempre piaciuti sia da ascoltare che da cantare. In questo album ho dato peso alle parole, ai testi delle canzoni che ho scelto di reinterpretare. Molte canzoni sono anni 80, un po’ per rivivere la mia adolescenza perduta! Una adolescenza totalmente pop.
Cosa significa per te il titolo Pop Heart?
Il titolo è venuto alla fine di tutto, una volta che abbiamo concluso l’album ho notato che tutte le scelte che ho fatto erano totalmente di cuore e ho scoperto di avere un cuore pop. L’ispirazione è il gioco del pop, dell’arte e del cuore.
Come è stato mettersi nei panni dei cantanti che un tempo ammiravi e che ora conosci?
Quello che ho cercavo era l’interpretazione, ho cercato di rispettare al massimo il brano originale. Non è facile cantare le canzoni degli altri perché devi rispettare chi l’ha cantata la prima volta. Mi sono riascoltata tutte le canzoni molto attentamente per rispettare l’originale facendole mie. Mi sono concentrata tantissimo nel dare la voce a servizio delle parole. In questo album i testi sono la cosa importante.
Perché nel titolo c’è scritto volume 1?
Al momento non c’è pronto un volume due, però è una possibile strada che mi sono lasciata aperta. Diciamo che vediamo come va il primo!
Per quale motivo gli anni novanta sono assenti nell’album?
In quegli anni io già lavoravo e avevo già un ascolto rovinato, dalle canzoni cercavo di assorbire e imparare sempre qualcosa, era un ascolto con un secondo fine. Non era un lo ascolto perché mi piace e lo sento. Invecchiare mi ha fatto tornare un po’ come ero prima, per questo motivo nell’album ci sono canzoni della mia giovinezza e canzoni attuali.
Ci sono tanti cammeo in questo album, sai già se qualcuno verrà a farti una sorpresa durante il tour?
Non so cosa succederà, sicuramente qualcuno lo inviterò ma ho scelto tutti artisti in giro…Sicuramente sarà un tour molto bello e più giocoso perché non ci sarà l’ansia di cantare il nuovo album, ma solo pezzi che tutto il pubblico conosce.
Cosa accadrà il 23 novembre nel Duomo di Milano?
Un progetto bellissimo, insieme a Caritas Ambrosiana ed il comune di Milano si creerà questo concerto all’interno del Duomo di Milano per raccogliere fondi per i bambini disabili. Sarà tutto documentato in maniera chiara e visibile. Io sarò elegantissima in Dior e canterò insieme alla mia band e all’Orchestra Roma Sinfonietta, suonare con ‘orchestra è meraviglioso, ora ci stiamo impegnando a riadattare i miei brani pop per essere cantati all’interno del Duomo, oltre ai miei brani farò anche l’Ave Maria di Schubert e due brani estratti da Pop Heart.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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