0

Roma, Torino e (prossimamente) Verona: dove c’è musica c’è Bakery House

Sulla scia del successo romano, Bakery House inaugura il 23 novembre 2018 il primo store a Torino in via Carlo Alberto, 24 angolo via Cavour. Una nuova apertura pensata e voluta da Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi, i fondatori di Bakery House, per far conoscere il format che a Roma ha ottenuto grandi riscontri nei suoi tre punti vendita situati rispettivamente a Corso Trieste, Ponte Milvio e all’Eur.

Bakery House

Bakery House

“Dopo aver consolidato la nostra presenza su Roma, ci sembrava il momento giusto per spingerci anche fuori. Torino è la nostra nuova sfida: è una città che ha una grande storia culinaria e in questo periodo si sta arricchendo ancora di più con l’arrivo di tante proposte food più moderne. Ci sembrava quindi l’ideale per il nostro format” dichiarano i coniugi, Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi. L’intento è di portare a Torino l’atmosfera e il sapore di una tipica bakery americana dall’arredamento alla presentazione dei piatti. Un luogo dove sentirsi a casa e degustare in qualsiasi momento della giornata, dalla colazione alla cena, le specialità dolci e salate di Bakery House. Una vasta offerta homemade realizzata all’insegna della qualità, genuinità e freschezza degli ingredienti utilizzati. Una proposta rivolta alle famiglie, ai ragazzi e a tutti gli amanti dell’american food.

L’IDEA
Bakery House nasce nel 2012 dalla passione per il food made in Usa, sviluppato nei numerosi viaggi all’estero di Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi, rispettivamente moglie e marito. “Un interesse cresciuto nel tempo, che ci ha portato a realizzare un luogo che faccia rivivere l’esperienza  delle calde ed accoglienti bakeries americane, in cui assaporare gustosi dolci accanto ad una tazza di caffè o sandwiches e bagels farciti” racconta Viviana Lorenzini, grande appassionata di cucina. La tenacia e la capacità dei fondatori di Bakery House, uniti a una grande passione, sono stati gli ingredienti fondamentali per decretarne il successo. “Abbiamo scelto di restare fedeli al concetto originario di bakery senza creare ibridi tra prodotti di altre tradizioni culinarie e, soprattutto, perché abbiamo puntato molto sulla qualità dei nostri prodotti rigorosamente homemade. Tutto senza tralasciare l’estetica di ogni singolo piatto e in particolare la cura dei dettagli nel locale, per creare un ambiente caldo e accogliente” spiega Stefano Rocchi.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *