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Max Dedo, un viaggio tra sogni, bellezza e contrapposizioni

Terzo album da solista per Max Dedo, cantautore e polistrumentista con alle spalle una lunga e prestigiosa carriera con artisti italiani del calibro di Max Gazzè, Carmen Consoli, Elio e le Storie Tese, Niccolò Fabi, Nicola Piovani, Nomadi, Mario Venuti, Arisa, Cristiano De Andrè, Fabrizio Moro e Bandabardò.

Max Dedo

Max Dedo

di Irene Venturi

Come componente dell’orchestra RAI del Festival di Sanremo e di numerosi altri programmi televisivi nazionali, ha accompagnato artisti del calibro di Sting, George Benson, James Taylor, Michael Bublè e Caetano Veloso. “Un posto vero”, è un album puro, sia musicalmente che emotivamente. Le chitarre elettriche e acustiche si muovono tra i vari generi musicali con disinvoltura, facendo arrivare ogni nota dritta al cuore. É la colonna sonora di un viaggio tra “episodi di vita vissuta, tra tutte le stranezze, cose belle e cose brutte”. Il disco (Astralmusic/Universal Music) vanta importanti featuring con Carmen Consoli, Erriquez della
Bandabardò, Ramon Caraballo e Max Gazzè. 11 le tappe e 11 i temi affrontati, interfacciandosi con luoghi comuni, persone fuori dal coro, una terra non capita e un pianeta che non ottiene il rispetto che dovrebbe. Dopo un lungo viaggio fra la mia terra e i paesi del Mediterraneo – racconta l’autore – ho fissato tutti i momenti più emozionanti e importanti in “Un Posto Vero” il comune denominatore è la ricerca della bellezza vera attraverso un turbinio di emozioni caleidoscopiche lette attraverso gli undici spartiti di questo album. “Un Posto Vero” è stato anticipato da “Inverno maledetto”, primo singolo estratto dall’album con la partecipazione di Max Gazzè e Asia Argento nel video. Il 5 gennaio live al parco della Musica di Roma.

Guarda i l video del singolo

Cos’è un posto vero?
È un momento metafisico, è un incontro con persone, luoghi, realtà vere. La musica ne ha bisogno.
Perché?
Tutto quello che ascolto in radio è semplice, fatto per accontentare i grandi network. In realtà c’è tanta sostanza che non passa in radio ma che esiste.
Colpa degli artisti o della mancanza di orecchie che vogliono ascoltare, oltre che sentire?
Entrambi, purtroppo.
È il suo album più personale, intimo e vero?
Assolutamente si. Ci sono canzoni a cui sono molto legato e in questo album c’è la mia terra, la Sicilia, e l’arte.
L’arte viene rappresentata benissimo dal brano “I Papaveri di Monet”, un inno alla bellezza.
Sono un pittore della Domenica. Ho esercitato la professione per anni, facevo mostre, poi la musica mi ha preso tutto. Ho rivisto Monet a Roma e mi ha ispirato a scrivere questo brano. Nella mia musica ogni cosa è un rimando a qualcosa che fa realmente parte di me.
É un album musicalmente vero, nonostante degli accenni di elettronica.
Ho utilizzato l’elettronica al minimo. I musicisti he hanno partecipato a questo album sono tantissimi. Ho fatto suonare poche trombe e tromboni, poi l’undicesimo brano l’ho dedicato tutto a loro e raccoglie tutta la mia vera natura.
Max Gazzè, Carmen Consoli, Ramon Caraballo ed Erriquez. Come sono nate queste collaborazioni?
Sicuramente mi ha aiutato il rapporto professionale che ci lega. É nata spontanea l’associazione tra “Piscaturi” e Carmen Consoli. É conterranea e sensibile quanto me alla tematica e quando ho composto la canzone ho sentito subito che era per lei. Anche con Max Gazzè è stato tutto molto spontaneo. Il mondo elettronico del brano è il suo, come i fonemi inconsueti.
Sanremo. A quale edizione è più legato?
L’ultimo con Baglioni è stato molto valido. Si è dato molto spazio alla musica. Accade raramente di poter accompagnare artisti del calibro di Sting.
Anche quest’anno farà parte dell’orchestra?
Certamente, e posso anticiparvi che anche quest’anno ci saranno delle belle sorprese.
Il 5 Gennaio possiamo venire ad ascoltare “Un posto vero” in uno dei più grandi templi della musica.
Eseguirò parte dell’album e del mio repertorio con ospiti e parte di coloro che hanno collaborato all’album. Ci saranno momenti in cui sul palco saremo in 40. Purtroppo non saranno con me Gazzè, Consoli, Erriques e Caraballo ma sarà una splendida serata.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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