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Da sanremo all’Italia, ecco La Zero che canta Nina è Brava

Manuela Zero, in arte La Zero è un’artista poliedrica che già abbiamo visto al cinema e in televisione. La Zero è stata una delle voci più interessanti di Sanremo Giovani. Il suo brano Nina è Brava è molto teatrale e affronta un tema sociale molto forte di cui si parla molto poco, riscuotendo molti commenti positivi e sensibilizzando la gente sulle condizioni dei carceri minorili. L’abbiamo incontrata per conoscerla meglio e farci raccontare qualcosa in più sui suoi progetti futuri.

La Zero ovvero Manuela Zero

La Zero ovvero Manuela Zero

di Carlotta Sorrentino

La Zero e Zero è il tuo cognome: c’è un altro significato dietro questo nome?
No, La Zero è un nome che ho scelto solo per il mio cognome, non volevo darmi un nome d’arte.
A chi ti ispiri, che musica ascolti?
Io sono una fan accanita di Gabriella Ferri e, in generale, delle cantautrici di un certo tipo. Di attuale mi piace molto Ultimo per come scrive, e per come usa le parole.
Il brano Nina E’ Brava ha un significato molto forte, chi è Nina e perché la scelta di raccontare questa storia?
Nina è una bambina che vive in carcere con la madre, Nina ho ha fatto nessun reato, vive li perché la madre è li. Questa è una storia che mi ha raccontato un regista, ci aveva scritto una sceneggiatura, non è una storia che ho vissuto, io l’ho resa mia, mi piace raccontare storie che trovo significative anche se i contenuti sono “scomodi”. Nina è una canzone complicata.
Come hai vissuto l’esperienza delle selezioni per Sanremo, che emozioni hai provato e cosa ti sta portando questa esperienza?
Il palco di Sanremo giovani è un palco molto importante, io avevo delle aspettative molto alte, la cosa più bella è stata sicuramente portare la mia canzone. Molto bello è il confronto con gli altri ragazzi, mi sento ancora con molti di loro e si è creato un bellissimo rapporto d’amicizia. Dopo Sanremo tante persone mi scrivo tutti i giorni, mi chiedono se è una storia vera, nelle scuole fanno cantare la ia canzone e questo mi lusinga molto. Un’associazione di Milano mi ha contattato. La gente fatica a parlare di certi argomenti, noto molta omertà dietro questo tema.
Si aspettava tanto clamore?
L’obiettivo quando l’ho scritta non era questo ma sono molto felice che la mia canzone sia d’insegnamento e soprattutto che piaccia ai bambini che cantandola fanno domande su questa Nina. Tante sono appunto le mamme che mi scrivono.
Hai maturato tante esperienze al cinema e in televisione, come mai hai deciso di intraprendere questo percorso da cantautrice? Ti rivedremo mai nelle vesti di attrice?
In questo momento voglio concentrarmi sulla musica e sui testi. La musica mi rende felice e io voglio fare ciò che mi piace, se un domani dovesse arrivare una bella cosa dal cinema chi lo sa…
Perché hai scelto di interpretare in modo teatrale la tua musica?
Io non l’ho assolutamente programmato, la storia di questa canzone mi ha portato a interpretarla in questo modo. Tutte le parole sono venute di getto, probabilmente l’esibizione è molto teatrale perché io sono così.
Perché il video di Nina E’ Brava è stato girato con l’I-Phone, come mai questa scelta?
Ho provato a commissionare il video a dei video maker ma il risultato non mi soddisfaceva era troppo statico, il testo di questa canzone non ho ha bisogno di fronzoli, questo video andava fatto nel modo più semplice possibile.
Nelle tue canzoni la parte più importante è sicuramente il testo, hai mai pensato di scrivere per altri artisti?
Me lo hanno chiesto, un domani chi lo sa, per il momento lavoro per me stessa e per i miei progetti.
C’è in programma il tuo primo album, cosa puoi dirci a riguardo?
Secondo me sarà molto bello. Con questo album affronto tanti argomenti con un punto di vista differente, come vedo io la musica senza troppe regole ma con molto coraggio. Nell’album affronto tanti argomenti scomodi e personali, mi espongo parlando a 360 gradi di ciò che mi interessa.
Ti vedremo presto live?
Certo, le mie canzoni sono canzoni da vedere, anche l’album verrà presentato live come un racconto. Vorrei esibirmi con il mio album nei teatri, il teatro è una parte fondamentale di me.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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