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Balthazar, sold out la data italiana

Maarten e Jinte si conoscono fin da adoloscenti, quando erano soliti esibirsi come artisti di strada.
balthazar
Nella loro ricerca del pop perfetto, il duo fonda i Balthazar, pubblicando nel 2010 “Applause”, il loro album di debutto. Ne segue un tour in Europa: nel Regno Unito e in Francia come supporter dei DEUS, poi in Germania, Svizzera, Italia, Svezia, Norvegia e Danimarca.

“Rats”, pubblicato nel 2012, è il loro secondo lavoro: un disco che ha saputo mettere in risalto l’amore dei Balthazar per le classiche produzioni pop. “La maggior parte delle attuali produzioni pop non ha profondità. Abbiamo provato un approccio diverso” afferma Maarten che come Jinte ama cantautori magistrali come Leonard Cohen.

Nel 2015 esce “Thin Walls”. A differenza dei dischi precedenti, quest’ultimo lavoro è stato scritto mentre il quintetto era in tour e le dieci tracce che compongono l’album sono le canzoni più spontanee mai scritte dalla band. Inoltre questo è il primo disco non prodotto interamente dalla band stessa, bensì con l’aiuto di Ben Hillier (Blur, Depeche Mode, Elbow) e Jason Cox (Massive Attack, Gorllaz) negli studi Yellow Fish di Lewes, UK.

All’uscita dell’album e al tour segue un “periodo di pausa” che vede il frontman Maarten Devoldere e Jinte Deprez intraprendere entrambi percorsi solisti. Durante questo periodo Devoldere, sotto lo pseudonimo Warhaus, pubblica due album, mentre il suo migliore amico di scuola, Deprez, sotto il nome di J. Bernardt, pubblica un album in cui da voce a tutto il suo amore per il vecchio R&B. La libertà di assecondare le proprie passioni e il successo raggiunto, ha fatto rinascere in entrambi il desiderio di scrivere nuovamente come band.

Entrambi i cantautori erano d’accordo sull’adottare un sound più morbido e fresco, meno malinconico. Ed è chiaro, sin dale prime note della title track, “Fever”, che con questo nuovo album i Balthazar vogliono esplorare nuovi territori.

Come spiega Devoldere; “Some songs felt like classic Balthazar pop songs, others a little chipper, but it wasn’t until we had Fever that we had the foundation for the rest of the album.”

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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