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The Minis: il Rock’ N’ Roll che rinasce “Senza paura”

In un’Italia in cui a farla da padrone c’è la musica trap, una giovanissima rock band reagisce con furore riportando alla luce un sound d’altri tempi. Il risultato è un album inatteso – opera prima – che stupisce per sonorità e arrangiamenti che richiamano alla memoria i grandi miti del Rock. Signori e signore, vi presento i The Minis: tre giovani torinesi con età tra i 14 e i 16 anni che dal 2015 suonano, creano e cantano un innovativo ritorno al passato, rompendo gli schemi e rivoluzionando il panorama musicale “junior”. Hanno iniziato componendo brani originali ed eseguendo cover delle loro band preferite su YouTube per poi arrivare nel 2017 a condividere il palco con artisti come Caparezza, Subsonica, Baustelle e tanti altri. Nel 2018 è uscito il loro primo singolo, “Fiato sul collo” e nel luglio 2019 hanno presentato sul prestigioso palco del Giffoni Film Festival “Sale nel caffè” – pubblicato con la storica etichetta Cramps Records – che ha
ottenuto ottimi riscontri sia dal pubblico che dalla critica. Ho avuto il piacere di incontrarli per parlare del loro primo album “Senza paura”, uscito il 6 settembre.

Alberto Dotti (primo da sinistra) con The Minis

Alberto Dotti (primo da sinistra) con The Minis

di Alberto Dotti

Nel disco troviamo brani come “Fiato sul collo”, “Lucio e Caligola” e “Mr. Beanpole” che dedicano spazio a temi come l’educazione, la scuola e ovviamente i vostri genitori. Com’è essere artisti a 15 anni?
Al momento è super. La scuola ci prende tanto, sì, ma il tempo per la musica lo troviamo sempre. La cosa bella è che i nostri compagni di classe ci supportano un sacco. Spesso vengono anche ai nostri concerti e ne siamo felicissimi. Ah.. qualche volta sono venuti anche i nostri professori!
In “Diversità” enfatizzate ed esaltate la fortuna degli esseri umani nell’esser diversi l’uno dall’altro. Nel brano cantate “Ama la tua diversità, stimola la tua diversità”: sembra quasi paradossale vista la società nella quale viviamo, dove le diversità sembrano ancora degli ostacoli, talvolta insormontabili.
Le differenze, le disuguaglianze, non sono per noi dei difetti. Anzi, sono motivo d’orgoglio.
Voi vi sentite diversi?
Senza ombra di dubbio. Sono le nostre diversità a renderci ciò che siamo. Se non ci fossero, saremmo tutti uguali, regnerebbe la monotonia: e detto sinceramente, che schifo.
Nella vostra diversità cosa vi lega? Cosa vi rende forti?
Probabilmente, l’essere tutti e tre fortemente diversi dallo stile e dalle tendenze dei ragazzi di oggi. Potresti riconoscerci in tv anche a volume spento: insomma, sembra che veniamo da un’altra epoca e ne siamo fieri. Siete a tutti gli effetti una vera rock band.
Le tendenze trap, rap, hip hop non vi fermeranno?
Assolutamente no. Il rock sta tornando. E se non dovesse tornare, ci penseremo noi.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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