0

Cirque du Soleil: il tuor arriva in Italia con “Corteo”

La magia del circo torna in Italia con il Cirque du Soleil. La celebre compagnia canadese sarà in tour nel nostro Paese dal 26 settembre con uno degli spettacoli più amati e coinvolgenti, Corteo diretto da Daniele Finzi Pasca.
cirque-du-soleil
di Alberto Dotti

Dopo il grandioso debutto nel 2005 a Montreal, “Corteo” ha meravigliato oltre 8 milioni di persone in ben 19 Paesi e in quattro diversi continenti: lo show ruota attorno ai pensieri di un clown che cerca di immaginarsi il proprio funerale. Il risultato? Uno spettacolo senza precedenti. “Corteo” è una festa, una parata, una processione gioiosa che sfila sotto gli occhi di angeli custodi. Contrapponendo il piccolo al grande, il ridicolo al tragico, la magia della perfezione al fascino dell’imperfezione, lo spettacolo sottolinea la forza e la fragilità del protagonista, così come la sua saggezza e gentilezza, al fine di mostrare un lato dell’umanità che risiede in tutti noi. La musica gioiosa di “Corteo” trascina gli spettatori in una grande celebrazione in cui l’illusione sfida la realtà.  Uno show che si sviluppa tanto sul palcoscenico quanto in aria, in sospensione, svolazzando sopra gli sguardi stupefatti di grandi e piccini.
Perché questo è il circo… o meglio, questo è il Cirque du Soleil.
Abbiamo incontrato Daniele Finzi Panza, regista dello spettacolo.

Partiamo dal titolo: l’ispirazione è arrivata dai “Clowns” di Fellini?
No, non c’è alcun riferimento diretto. Ma dal momento che sono italiano, l’estetica e i colori – a livello  internazionale – vengono di conseguenza ricollegati al mondo felliniano, ma lo spettacolo non è volutamente ispirato.
Lei viene dal mondo del Teatro: come si concilia la dimensione teatrale con quella circense?
Il Cirque du Soleil ha sempre avuto una sua dimensione teatrale: noi l’abbiamo enfatizzata. Volevamo cambiare totalmente la prospettiva, oggigiorno troppi spettacoli circensi sono eccessivamente simili tra loro: stessa entrata per tutti gli artisti, il palco circolare, etc etc… Noi, venendo dal mondo del teatro, abbiamo rivoluzionato tutto. Abbiamo introdotto ad esempio – laddove possibile – una doppia platea, evitando al pubblico di vedere le spalle degli artisti, dando quindi anche la possibilità di esser molto vicini allo spettacolo, rendendolo più coinvolgente. È uno spettacolo innovativo, ma con pur sempre un riferimento alla tradizione.
Questo è il primo tour che toccherà l’Italia, cosa vi ha impedito di venire in passato?
La leggenda narra che il Cirque non sia mai venuto perché si pensava che uno spettacolo su un funerale portasse sfortuna. Ma in realtà è stato dovuto al cambiamento nella modalità di fare il circo: l’arrivo in Italia è grazie alla transizione da chapiteau ad arena. Direi più questo. Ora gli spettacoli possono essere più capillari.
Questo spettacolo ha numerose citazioni, c’è diversa sensibilità verso lo spettacolo dai vari spettatori nel mondo?
Per il circo, il posto più complicato è la Francia stessa, perché ha un legame con il mondo e la cultura circensi impossibile da riscontrare altrove. ciononostante, Parigi ha accolto il Cirque con grande entusiasmo. La sensibilità quindi è molto diversa da Paese a Paese, ma bisogna dire che comunque questo spettacolo afferma una tradizione piuttosto europea.
Quante persone e quanti mezzi mobilitate per il tour?
I numeri precisi non li abbiamo. Siamo però paragonabili ad un grande concerto con un notevole sforzo produttivo. Ci sono 51 artisti, tra acrobati, musicisti, cantanti e attori da tutto il mondo. La macchina del Cirque è davvero imponente.
Lo spettacolo debutto nel 2005. Cambiamenti in questi anni dello spettacolo?
Il Cirque ha la grande capacità di mantenere intatto uno spettacolo, pur innovandoli e amplificando determinate immagini. La sfida dello chapiteau è spingersi ovviamente sempre più in là. Lo spettacolo è quindi lo stesso, ma è sempre più forte.

Il Cirque du Soleil farà tappa:
DAL 26 AL 29 SETTEMBRE 2019 AL PALA ALPITOUR DI TORINO,
DAL 2 AL 6 OTTOBRE 2019 AL MEDIOLANUM FORUM DI MILANO,
DAL 9 AL 13 OTTOBRE ALL’UNIPOL ARENA DI BOLOGNA E
DAL 17 AL 20 OTTOBRE ALLA VITRIFRIGO ARENA DI PESARO
Inoltre, sono state aggiunte altre due date per soddisfare le numerosissime richieste:
MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE ALLE ORE 20.30 ALL’UNIPOL ARENA DI BOLOGNA
E SABATO 19 ALLE ORE 16.30 ALLA VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *