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Alfa e la sua Wanderlust: un sogno tutto da vivere

Dopo il successo del singolo CIN CIN (certificato disco di platino, con un video che ha totalizzato oltre 8 milioni di visualizzazioni), il giovanissimo cantante genovese Andrea De Filippi – in arte, Alfa – torna con Wanderlust, un nuovo disco uscito l’11 ottobre in radio e sulle principali piattaforme di ascolto, che sta già riscuotendo un ottimo successo.  Ma cos’è Wanderlust? È il mondo della creatività, dove ciascuno di noi si rifugia per ricercare la tranquillità. È l’isola che non c’è, il paese delle meraviglie, il mondo dei sognatori… è tutto quello che credi non possa esistere, ma che esiste. I wanderluster sentono il bisogno di viaggiare sempre, fare nuove esperienze, conoscere nuove persone: in
sostanza, fuggire dalla noia. Una fuga che per Alfa si concretizza nel rinchiudersi nel mondo della musica, mettersi le cuffiette ed evadere dalla realtà.  ’ho incontrato per conoscere qualche dettaglio in più sul nuovo brano.

Alfa (foto di Gabriele Di Martino)

Alfa (foto di Gabriele Di Martino)

di Alberto Dotti

Ti senti più Alfa o più Andrea?
Non c’è differenza, grazie a dio. L’unica differenza è la percezione degli altri su di me. Non mi sento diverso dall’Andrea, forse sono solo più consapevole di chi sono e di dove voglio andare.
Come hanno reagito i tuoi amici al tuo successo?
Alcuni bene, alcuni male. C’è chi ha paura e chi è entusiasta. In Wanderlust canto “La vita è una stazione c’è chi viene e c’è chi va”: questa è un po’ la mia filosofia.
Hai ottenuto risultati da paura in tempo record, ma cos’è per te il successo?
È lasciare un segno. Io punto ad esser fiero di me stesso e ad oggi non lo sono ancora. Ho tanta strada da fare. Un sogno attira un altro sogno. Ecco perché mi chiamo Alfa, mi sento sempre all’inizio di qualcosa.
A proposito di inizi, hai da poco iniziato l’università. La carriera da artista ti spaventa?
Mi piacerebbe vivere di arte, certo, ma con solidi basi. Vorrei avere una mia agenzia un giorno, perché no? Ma la verità è che non voglio pensare troppo al domani: cosa vorrei esser da grande? Direi felice. Spero sia la strada giusta.
Cosa accade se i sogni non diventano realtà?
Per me i sogni non possono non realizzarsi. Il sogno è una pulsione, una spinta in avanti, una forza incontrastabile. Se un sogno non si avvera, allora forse non era un sogno: era un’ambizione. Insomma, qualcosa di meno forte, ecco. Non penso riuscirei ad accettare l’idea di non esser riuscito a realizzare un mio sogno.
Evadere dalla realtà è fuggire dalle responsabilità?
No, non è scappare, non è fuggire. È avere controllo della tua vita, trovare degli stimoli nella quotidianità, è vivere con passione.
Raccontami qualcosa sul videoclip della canzone.
Per Wanderlust abbiamo collaborato con la comunità “L’Albero della Vita”. Perché Wanderlust esiste, sì, ma noi ormai siamo troppo grandi per dargli una forma: è qui che arrivano i bambini con i loro disegni, le loro sfumature e pensieri completamente liberi. È stato super, mi sono sentito molto fortunato. Infatti i proventi di questa canzone andranno interamente a loro, mi hanno letteralmente segnato e mi sono affezionato.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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