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Il grande ritorno di Gianna Nannini: folk e blues per fare “La Differenza”

È una fiamma che non si spegne quella di Gianna Nannini: ribelle ma sensibile, determinata ma passionale, ritorna con classe sulla scena musicale italiana con un nuovo disco di inediti che – come il suo stesso titolo preannuncia – farà La Differenza.

Gianna Nannini (foto Daniele Barraco)

Gianna Nannini (foto Daniele Barraco)

di Alberto Dotti

È tutto vero: due anni dopo l’album “Amore gigante”, venerdì 15 novembre uscirà finalmente “La Differenza” (Charing Cross Records/Sony Music), un disco che è più che un semplice disco: in ben 10 brani inediti, Gianna Nannini – Fresca vincitrice del premio Tenco 2019 – ci racconta e ci coinvolge in un viaggio alla riscoperta di ciò che fa veramente la differenza: dai piccoli gesti quotidiani al coraggio per cambiare il mondo, dalla gentilezza alla frantumazione di ogni forma di pregiudizio. In un periodo storico in cui spesso la realizzazione di dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare il suo ultimo disco nei BlackBird Studio di John McBride a Nashville, nel Tenneesse: regno dell’analogico e sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. Il disco è nato con pianoforte, voce e chitarra a Londra, in un piccolo studio di Gloucester Road (che è anche il titolo di una canzone dell’album), dove l’artista ha condiviso session improvvisate con Pacifico, Dave Stewart, Fabio Pianigiani, Mauro Paoluzzi e Coez, con il quale ha realizzato “Motivo”, l’unico duetto presente nell’album.

Nel disco l’amore è protagonista  indiscusso, come mai?
In realtà i brani di questo album raccontano tutti dei conflitti d’amore. Parte tutto dalle emozioni. Racconto delle differenze che s’incontrano nella vita. Nelle mie canzoni d’amore vado oltre al sentimento smielato: l’amore che racconto è proiezione sul mondo.
Ma l’amore è protezione?
Per me sì, anche se non basta. Per esser forti bisognerebbe prima di tutto abbattere tutti quei muri mentali che ogni giorno erigiamo nelle nostre teste. Questo disco racconta come rompere le barriere, non a costruirle: si tratta di accettare le differenze, non di combatterle.
A Nashville che musica hai ascoltato? Cosa hai trovato?
Rock ovunque. Oltre ovviamente al sacrosanto country. Ma soprattutto rock. È stato un viaggio incredibile, ho ritrovato me stessa.
La differenza è un tema poco affrontato oggi, è casuale il tuo titolo?
Non è semplicemente un tema, è qualcosa di più. Si tratta di ridar valore a qualcosa che oggi viene troppo facilmente bistrattato.
Per “Motivo” hai duettato Coez, com’è andata?
Mi aveva colpito con “Faccio un casino”, così l’ho chiamato, mi ha raggiunto a Londra e siamo partiti subito a comporre. È stato più che un duetto, ha un bellissimo timbro di voce.
Ci sono altri giovani artisti italiani con i quali vorresti collaborare?
Ma certo, per farti qualche nome posso dirti che mi piacciono molto Salmo, Massimo Pericolo. Mi piace sempre cercare di unire la melodia al rap.
A 40 anni dall’uscita di “America”, arriva un brano sull’America. Ma qual è la tua America?
È stato difficile in Italia importare questo sound, ora però devono esser pronti loro per me. Volevo ripartire dall’album California, era un capitolo in sospeso. Volevo ridare voce a un blues che fosse mio.
Canti “Il tempo è canaglia”, ma che rapporto hai con il tempo?
Sono viva e felice della mia vita, questa è la cosa più importante.
Cos’è cambiato nel modo di registrare un disco? Vantaggi e svantaggi?
Ho cantato sicuramente meglio, perché ho registrato tutto in presa diretta, in una stanza, nel modo più genuino possibile.
Oggi c’è un razzismo sprezzante, cosa credi che possa fare la differenza nella vita di tutti i giorni? Da dove cominciare?
Credo che la chiave sia nel non avere paura dei pregiudizi. La scuola dovrebbe far molto di più, servirebbero lezioni sulla solidarietà. È da piccoli che si fa la differenza. Anche se la prima scuola che conta è la nostra, quella dei genitori.

A maggio 2020 avrà inizio uno Tour europeo – Londra, Parigi, Bruxelles, solo per citarne alcune – che arriverà in Italia il 30 maggio, con un live nello Stadio Artemio Franchi di Firenze. Da venerdì 15 novembre, “La Differenza” sarà disponibile in versione fisica (CD e vinile) e in digitale nei principali store e piattaforme streaming.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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