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Tauro Boys completano la trilogia con TauroTape3

di CARLOTTA SORRENTINO

Il trio romano Tauro Boys torna con il terzo capitolo del TAUROTAPE3 L’ultima parte di una trilogia di mixtape iniziata nel 2017.

Tauro Boys (credit Simone Biavati)

Parlatemi dell’album e della trilogia di cui fa parte?
La trilogia asce nel 2017 dal momento in cui era stato concepito l’album eravamo sempre in studio. Il primo Tauro Tape nasce dalla sperimentazione pura, abbiamo raccolto le tracce più significative. Era un periodo che vivevamo tra Roma e Milano, conoscevamo tanti produttori e in modo molto genuino è nato il secondo Tape in pochissimo tempo. E’ nato con le stesse dinamiche ma con un’intenzione più precisa rispetto al primo.
Prima dell’uscita di Tauro Tape 3 c’è stato il nostro disco creato in studio, il Tauro Tape 3 è il modo per definire del tutto il nostro linguaggio, il nostro universo. È stato scritto in questi due anni molto complicati.
Come sono nate le collaborazioni presenti dell’album?
Sono nate tutte abbastanza spontaneamente, Ariete e Psicologi sono questi due nuovi progetti romani che ci sono subito piaciuti, ci siamo conosciuti in vari live, in varie situazioni e Roma ci abbiamo collaborato e il risultato ci è piaciuto quindi li abbiamo messi nel Tape; in particolare con Ariete noi cercavamo una voce femminile. Tutti fenomeni era presente nei primi due Mixtape quindi non potevamo non metterlo. Winclan, anche loro sono di Roma, li conosciamo da prima di fare musica, questo è il primo pezzo dove siamo tutti e cinque.
Questa trilogia è nata pre Covid, com’è cambiata la vostra musica in questi anni e se quanto periodo che abbiamo vissuto ha influenzato il vostro modo di fare musica?
E’ stato un periodo difficile per tutto il mondo compresi i Tauro Boys, essendo artisti abbiamo avuto i nostri periodi più cupi. Essendo chiusi in casa abbiamo scritto pezzi più intensi ha influito molto in tutto il processo
creativo. Il primo non eravamo insieme il secondo tutti insieme, quando eravamo insieme abbiamo lavorato e portato a casa parecchie cose.
I brani San Valentino e Colori parlano d’amore, cos’è per voi l’amore e la cosa che amate più di ogni altra al mondo?
Parliamo di amore in molte più canzoni di quello che sembra e cerchiamo di parlarne a modo nostro, raccontiamo delle immagini cerchiamo di parlare dell’amore in tutti i suoi aspetti. Ciò che ci fa star bene ciò che ci fa sta male. L’amore è un concetto veramente grande ha una concezione e definizione diversa anche in base al periodo storico in cui lo stai vivendo. É uno dei temi che più spesso trattiamo nelle nostre canzoni, in realtà non so cosa sia l’amore. In Colori diamo la nostra definizione ovvero due colori che si uniscono in uno solo e poi scompaiono, c’è una visione più pessimistica. L’amore ha tantissime sfaccettature.
Chi sono le sirene ammalianti delle vostre vite? Quelle di Milano?
Nomi e cognomi Mai! Le famose serene di Milano sono tante ci sono sirene ovunque. Ognuno ha le sue a cui sa quando far riferimento ed è giusto così.
Come sono nate la cover e le illustrazioni di questo album?
Gran lavoro del nostro manager amico e fratello Luca Giudici, è il mastermind dietro la comunicazione artistica del disco. In copertina c’è la nostra nuova mascotte che è stata realizzata da un ragazzo cinese che vive in Canada. Ci hanno lavorato 5/6 grafici alla copertina, in copertina si vede Tauro City, la città immaginaria a cui facciamo riferimenti nella traccia dedicata a lei. All’interno del booklet c’è un piccolo fumetto che parla di noi e di come è stata la nostra vita negli ultimi due anni.
La cosa più bella che si può fare a Tauro City?
Fare musica senza troppi compromessi, evadere dalle logiche costrittive della realtà.
Cosa vi manca di più della vita pre pandemia?
I live…tutto. C’è una quiete che si è spezzata che sembra non tornare mai, non torna la spensieratezza di prima e il nostro settore è stato lasciato per ultimo pero piano piano ne stiamo uscendo.
Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro, vi vedremo presto live?
Non vediamo l’ora di rifare i concerti, sono due anni che pensiamo solo a fare quello. Speriamo che si arrivi una conclusione al più presto. Sicurante non ci saranno altri due anni di pausa, ci sarà altra musica! Siamo arrivati alla stesura di questo disco con già tanti spunti per il futuro. Non ci fermiamo!

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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