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Zucchero posa il cappello sulle cover e crea Discover

DI MARCO LATINI

“Ovunque poso il mio cappello, quella è casa mia”. Così ha esordito più di una volta il blues man della Lunigiana; che ha dichiarato di aver acquisito la passione per i cappelli dal nonno paterno Roberto. Per Zucchero i suoi cappelli sono un tratto distintivo, che insieme alle proverbiali giacche rappresentano un vezzo da bluesman che il cantante sostiene di aver appreso sin da bambino. Zucchero Sugar Fornaciari, sembra essere di casa anche quando si parla di rivisitazioni, infatti sorprende tutti presentando il suo album “DISCOVER”; titolo che richiama il concept del progetto basato sulla re-interpretazione delle cosiddette hit del passato e del presente.

Zucchero fotografato da Daniele Barraco

“Una cover ha senso per me se viene personalizzata a tal punto che sembri un’altra canzone. Discover è un disco mio anche se le canzoni che contiene non sono state scritte da me”. Ogni brano è spogliato e rivestito secondo la sensibilità e la forte personalità di Zucchero, che è riuscito a dare nuove tonalità e luci a colori già perfetti e consolidati. Discover non è assolutamente scontato; era da molto tempo infatti che l’autore pensava a un album di cover che racchiudesse le canzoni che più ha amato nel corso della sua vita. Centinaia di brani iconici sono state accuratamente scartati per poter avidamente tenere solo quelli che più rappresentassero genuinamente le due anime di Sugar. La migliore tradizione melodica italiana e le più profonde radici Afroamericane.

“Quando è arrivata la pandemia stavo preparando il tour, facevamo le prove generali per stare via un anno. Quando è arrivato il blocco, tutto si è sgretolato ed io ho sofferto infinitamente. Nel disco c’è un velo di malinconia che racconta come ho vissuto.” La malinconia di non poter suonare e fare ciò che ama, segna Sugar ed impregna Discover come farebbe una goccia d’acqua su di un esile foglio di carta. Poco prima del Lockdown, Zucchero sembrava riassumere la sua missione e la sua filosofia di vita nella frase “Vorrei vedere tutto il mondo in festa” e annunciava un
tour mondiale. Oggi lo vediamo parlare insieme a Bono delle strade vuote di Milano, ferme in attesa di qualcuno con cui poter ridere ed amare. Ma come ci ricorda l’artista, che con la sua voce ferita ma vigorosa riesce a gonfiare il cuore, si potrà di nuovo volare e nessuno potrà mai zittire un canto – Let your love be known.

“Fin dalla prima esibizione, ho pensato che Mahmood fosse un talento con un timbro ed un modo di vedere la musica, assolutamente orientati al Soul. Lui ha la padronanza di volteggiare in maniera fluida e spontanea. Sono fan dei Maneskin, penso siano un fenomeno straordinario. Penso che abbiamo riempito un vuoto che c’era con il loro rock trasgressivo e irriverente.” Zucchero riesce a legare passato e presente. Un uomo che ha cantato con talenti fuori dal tempo come i Queen, Sting, Eric Clapton, Andrea Bocelli, Miles Davis e Luciano Pavarotti; anche in questo album è in grado di emozionarci. In “Ho visto Nina Volare” riesce a fare sua una canzone di un mondo musicale differente, ammorbidendo lo spigoloso timbro di De André, avvolgendolo per creare una forma perfetta dallo spessore stravolgente. In “Ho visto Nina Volare” non c’è un duetto ma un perfetto cameo di due cantautori che rendono fiera L’Italia. La peculiarità di questo artista, è riuscire come un camaleonte ad adattarsi ai cambiamenti del tempo senza perdere quello che lo caratterizza. “Natural Blues” con Mahmood tocca le corde dell’anima; questa unione di artisti provenienti da generazioni diverse riesce a portarti in America del sud in una notte stellata, riesce a farti sentire il vento caldo sulla schiena, ti trasforma in uno dei personaggi dei film di John Wayne. Discover, non penso si possa riassumere in un album di cover, ritengo invece sia una dichiarazione d’amore dell’artista alle emozioni che questi brani sono stati in grado di dargli. La sua rivisitazione è una serenata a esaltare i pregi di qualcuno a cui si tiene.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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