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Alice Sacchi tra erotismo e spiritualità in una Preghiera

“Preghiera” è il nuovo singolo della cantautrice modenese Alice Sacchi, un’ode laica dedicata ad ogni forma di amore fisico, un azzardo fra erotismo e spiritualità. In questo racconto di una sensazione un piacere travolgente inonda gli amanti cristallizzando il tempo. 

Alice Sacchi fotografata da Martina Platone

Il brano parla, senza malizia o provocazione, di sessualità ed erotismo, riconoscendo al corpo un carattere spirituale e sacro che si esprime attraverso lo stesso piacere: un sentimento di “beatitudine” che due amanti sperimentano nell’incontro. L’unione dei loro corpi diventa così essa stessa la “Preghiera”, non una richiesta o un atto di devozione, ma un modo concreto per esprimere la propria gratitudine.

La chitarra in accordatura aperta è lo strumento che sostiene il brano, su di essa Alice ha sperimentato sulla sua voce e su inserti di piano con campionature ed effetti, alla ricerca di un effetto corale che rimandasse alla musica sacra e ad un senso di sospensione e pathos. La voce di Alice nel ritornello si sdoppia e sotto al cantato si percepiscono le stesse parole che, sussurrate, si ripetono come un un mantra.

Questo singolo arriva dopo l’esordio con l’autoironica “Il Caffè” ed è parte di una serie di brani a cui Alice sta lavorando con gli arrangiamenti di Ludovico Banali e la produzione di Simone Laurino. All’arrangiamento di “Preghiera” ha contribuito anche il cantautore Cesare Augusto Giorgini. Questi brani confluiranno nel suo EP d’esordio in uscita a inizio 2022.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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