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Emma Muscat, con Più di te è sempre più vicina ai sogni

di MARCO LATINI

Emozione. È questa la prima cosa che trasmette Emma Muscat. Ragazza dal sorriso genuino e timido, con due occhi verdi che sembrano non celare ombre ed una voce che scalda dentro. Emozione è anche ciò di cui sembra
cibarsi la giovane cantante maltese, che per vivere ha bisogno di cantare ma per poter scrivere ha bisogno di vivere.

Emma Muscat

Si dice che dietro un sorriso si celi una crepa; è facile vedere solo la cima illuminata dell’iceberg senza spingersi a scoprire cosa si nasconda sotto. Con “Più di te”, il brano di Emma uscito li 24 Novembre, io ritengo che la giovane cantante abbia voluto portarci in profondità, mostrando un nuovo lato tenuto nascosto come un forziere in fondo all’oceano. “Ho passato anche io dei momenti cupi, periodi in cui non mi sentivo abbastanza, le persone non credevano in me ne tantomeno dimostravano di tenerci. Mi sono trovata chiusa in una relazione che non mi permetteva di fare scelte importanti e non mi dava il coraggio di decidere della mia vita. Scrivere questo brano ha aiutato molto, Più di Te parla del ritrovamento della fiducia in sé stessi dopo un periodo buio. Scrivere questo brano mi ha aiutato molto, e spero possa dare forza e fiducia anche a chi ascolta.”

PASSIONE
Una delle emozioni più forti, e che penso si leghi alla parte luminosa della vita come una treccia destinata a crescere senza sciogliersi mai. Non è facile seguire le passioni, spesso sono ricolme di rischi e di dubbi; gli imprevisti sono all’ordine del giorno e per proteggere un sogno bisogna essere disposti a sacrificare ciò che ci tiene a terra. Per Emma Muscat la musica è vita, e vivere significa prendere decisioni e caricarsi di
responsabilità. “Per me, scegliere di lasciare il mio paese è stata una decisione molto difficile che mi ha richiesto tempo e fatica. Sono molto legata alla mia Terra, alla mia famiglia ed alla mia vita lì. La musica ancora una volta mi ha dato la forza, sapevo cosa volevo e cosa dovevo fare per raggiungere i miei obbiettivi. Ho sempre amato lo sport, sono cresciuta praticando sport individuali come nuoto, tennis o atletica. Questo mi ha permesso di imparare a contare sempre e solo su me stessa. Ero sotto pressione ma il risultato dipendeva solo da me; questo mi ha insegnato tanto nella vita e mi ha permesso di conoscere e credere in me stessa e saper prendermi le mie responsabilità. La mia passione era il nuoto, adoravo immergermi nell’acqua e dimenticare tutto. A diciassette anni purtroppo ho dovuto scegliere tra il nuoto e la musica, ed ancora una volta l’ho messa al primo posto. Il cloro mi faceva ammalare, spesso mi trovavo
senza voce. Non mi pento della mia scelta”.

TENACIA
È un atteggiamento di vita, è vero. Ma penso possa, come la spada di Grifondoro, comparire da sola quando vale la pena; se vuoi respirare a galla ci resti, non importa come. Per Emma la musica è ossigeno, è vero, ma
le emozioni le permettono di respiralo. Durante la pandemia tutto si è bloccato, anche il cuore è rimasto chiuso tra quattro mura. L’amore verso qualcosa di invisibile agli occhi e la tenacia di non perderlo, penso sia ciò che ci permetterà di tornare alla vita di prima: “Per me la pandemia è stato un periodo veramente pesante ed opprimente. Ho avuto molte difficoltà a
scrivere. Mi sono sentita ferma e bloccata come il mondo; non sapevo cosa dire ed ero troppo triste per parlare di cosa stessi vivendo. Se non provo emozioni, non vedo persone, non vivo a pieno, non posso scrivere. Durante quel periodo però non mi sono arresa ed ho continuato a ricercare l’ispirazione facendo ciò che amo e stando con le persone che ci sono da una vita”.

Emma Muscat, come ognuno di noi, è un iceberg luminoso ma in ombra, felice ma triste, sole e luna. È necessario immergersi nell’ignoto per scoprire nuovi tesori; inarrivabili a chi si limita alle apparenze.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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