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Sanremo 2022, Aka 7even protagonista con Perfetta Così

di EMMA DAVOLIO MARANI

Aka 7even si accinge ad affrontare la serata conclusiva di Sanremo 2022 con brano Perfetta Così. E’ una power ballad dalle tonalità rock che è stata scritta di getto durante una giornata in studio, a partire da un giro di chitarra.

Aka 7even fotografato da Antonio De Masi

Nella serata delle cover Arisa come ha contributi alla tua crescita artistica?
Il rapporto di prima era bello, ci spronavamo a vicenda, con Sanremo si è creato un vero rapporto. E’ una persona super religiosa come me e mi ha fatto molto piacere lavorare con lei. Ci siamo consigliati vicenda di stare tranquilli.
Il tema portante di Perfetta Così?
Tutto il brano parla di un periodo in cui non riuscivo ad accettarmi ma grazie alle persone che avevo di fianco l’ho superato. L’ho scritto pensando a mia madre, come se stessi dicendo a lei che è “perfetta così”.
Perché Cambiare di Alex Baroni?
E’ una canzone che mi ha accompagnato dall’infanzia, è stato uno dei primi brani che ho cantato. È stato un grande onore e spero di avere omaggiato Alex nel migliore dei modi.
Il percorso musicale che hai fatto come ti ha cambiato?
In primis ha cambiato le mie insicurezze, non mi accettavo sia a livello estetico che personale. Oggi sono più consapevole ma so che c’è ancora molta strada da fare.
Parlami del libro: cosa ti ha ispirato a scriverlo?
E’ stata una esperienza incredibile, quasi psicologica, ne ho sentito il bisogno perché parlavo della mia vita con i miei amici e volevo condividere ciò che mi era successo. L’obiettivo era lanciare un messaggio verso persone che si trovano in difficoltà.
Spesso sei associato a Justin Bieber, uno dei tuoi modelli, hai mai pensato di fare qualche coreografia sul palco ispirandoti a lui?
Assolutamente si e intanto mi preparo per il tour.
Un consiglio che daresti ai giovani per imparare ad amarsi?
Amarsi veramente è difficile, è un percorso molto lungo e io ci ho messo molti anni. Ma in realtà ci vuole un secondo per capirlo, quando fai il salto, ti svegli una mattina e capisci che non ti interessa più ciò che pensano gli altri: io sto bene con me stesso e gli altri di conseguenza.
Cosa è cambiato da Amici a Sanremo?
Ad Amici c’era Aka che stava diventando Luca, a Sanremo c’è Luca. Per me è già una vittoria essere qui. A Sanremo non ho aspettative, penso solo a divertirmi e sta accadendo, sono carico e voglio dare il massimo: la mia vittoria è questa. Dopo mi preparerò per il tour e vedremo cosa succederà
Hai sentito responsabilità in più col tuo nuovo pezzo?
Io la sento sempre perché per me è importante portare un messaggio ma penso che ognuno possa parlare di quello che sa e che ha vissuto. Per me è importante aver lanciato un messaggio per chi ne ha bisogno.
Perché hai scelto Arisa?
È perfetta così, ha una sensibilità e una voce straordinarie, è una persana veramente bella.
Se dovessi collocarti in un genere musicale?
Non amo etichettarmi però direi musica pop perché voglio arrivare a tutti.
Il tour?
La prima data già sold out. Dopo Sanremo inizierà subito la preparazione dell’ album.
La sfida è più sulla classifica o sul Fantasanremo? Come ti sei sentito a vincere il premio agli MTV Music Awards?
Il FantaSanremo è un modo per divertirmi e scaricare la tensione. La classifica non importa, ripeto voglio solo divertirmi. Per il resto sono contento di aver condiviso con i Maneskin e gli altri artisti il palco di Mtv.
Come gestisci l’adrenalina?
La gestisco sul palco, la scarico tutta lì; prima cerco di isolarmi.
Come intendi muoverti per il disco? Allarghi la tua proposta musicale al pubblico adulto?
La versatilità è l’obiettivo del prossimo album. Voglio trasmettere una percezione di me completamente versatile, ci sarà un sound elettronico con qualcosa di acustico e qualcosa con strumenti veri. Io mi sento più pop ma
come ti ho detto non mi piace definirmi in un genere.
Cosa ti senti di dire ai giovani che all’inizio della loro carriera trovano persone che non le motivano? Ci sono stati fatti scatenanti che hanno portato alla scrittura di questo brano?
Ai ragazzi dico di cercare di estrapolare il lato positivo da tutto ciò che viene detto, anche nelle critiche anche negative c’è qualcosa di positivo da prendere, io ho cercato di fare così nel mio percorso ad Amici. Bisogna però sempre essere testardi per perseguire i propri obiettivi. La canzone è nata perché ora ho accettato me stesso quindi sentivo il bisogno di scriverla, dato che la musica è per me un percorso terapeutico.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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