0

NIGIRI non è un sushi bar ma un all you can hit

DI DAVIDE DEL RIO

Il 6 giugno è la data in cui Nina Selvini, Gianrico Cuppari e Riccardo Zanotti hanno presentato la nuova label NIGIRI al Rob de Matt a Milano. Ho avuto il piacere di chiacchierare coni tre ideatori e i primi artisti emersi da questa cantera, Ytam e Chiamamifaro.

I creatori di NIGIRI (Credit Francesco Prandoni)
  • Com’è nato NIGIRI?
  • Gianrico – Io, Nina e Riccardo sentivamo la necessità di creare un progetto che fosse in grado di valorizzare artisti in cui crediamo, spesso sconosciuti. Avendo avuto molta esperienza come manager, partendo spesso da zero, negli anni ho notato come il manager e l’artista rimangano da soli; c’era bisogno di trovare altre realtà che credessero in questi artisti, che li aiutassero nei vari aspetti della creazione di un album, dal produttore all’ufficio stampa. NIGIRI è tutto questo.
  • Riccardo – Mi sono detto, perché non applicare delle tecniche assodate a nuove realtà musicali?  Io e i PTN abbiamo iniziato il nostro percorso già abbastanza rodati, qua invece cerchiamo ragazzi da rodare. Sono contento di aver trasportato quest’esperienza, questo metodo di lavoro, che aveva funzionato molto bene con i Pinguini, su una realtà più emergente, pur rimanendo con amici e colleghi.
  • Nina – Direi che l’artefice di tutto è Gianrico, ha avuto lui l’idea di creare un progetto che supplisse a tutte le necessità di un artista in erba, unendo diverse figure come me e Riccardo, che è un ottimo direttore artistico e ha anche un grande fiuto per gli artisti. Noi tre lavoriamo insieme da molto sui PTN ed è stato interessante trasportare le nostre professionalità anche su questa idea. Inoltre calzava a pennello con i tempi perché durante la pandemia ho preso uno studio di registrazione dove ora produciamo i nostri artisti. Siamo la prima label pop con un artista pop in attività.
  • Una sorta di scouting?
  • Gianrico – Assolutamente, la parte di scouting è fondamentale in questo progetto. È avvenuto un grandissimo ricambio tra gli artisti, queste nuove generazioni hanno un talento enorme che, secondo noi, è da valorizzare. Ci siamo posti l’obbiettivo di fornire a questi giovani talenti una struttura che li accompagni nel loro percorso e riesca a far esplodere a pieno le loro potenzialità. La responsabilità creativa rimane chiaramente a loro, noi vogliamo essere degli accompagnatori.
  • Qual è il vostro obbiettivo?
  • Gianrico – Abbiamo l’idea di introdurre ad un pubblico più largo artisti emergenti come Ytam o Chiamamifaro. La nostra vocazione rimane sul pop, nonostante le sonorità di questo genere ormai spazino molto.
  • Nina – NIGIRI non è un sushi bar ma un all you can hit, abbiamo interesse a seguire pochi artisti e concentrarci su di loro per offrire la massima espressività ad ognuno. Vogliamo aiutarli nella scelta di tutti gli aspetti della loro carriera, dallo stylist al videomaker, dal fonico al booking.
  • Da Brescia e Bergamo a NIGIRI

Ytam e Chiamamifaro sono due promettenti progetti, scoperti proprio attraverso NIGIRI. Ytam, che ha aperto il concerto, gioca su un cantautorato declinato in diversi generi. Ha appena rilasciato un disco dopo una gestazione di circa 2 anni: DRAMA COMPILATION; tra le note di SCS e Non mi manchi mai (a volte) si intravede uno stile che riunisce Battisti a The Weeknd. Chiamamifaro presenta una musica quotidiana, solare e post-nostalgica. Il perno delle sue canzoni è crescere, con tutti i lati positivi e negativi del caso, una necessità di crescere condita comunque con una sana paura dell’ignoto

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *