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Doppelhandel, esperienza elettronica spaziale: la recensione

DI GEGÈ CIFINELLI

Il centro di Bari ha ospitato una serata all’insegna della musica elettronica con i Doppelhandel a farla da padroni. Si tratta di un duo parigino che suona musica elettronica, le affinità tra Bari e Parigi sono molte e questa sera le acque dell’Adriatico vengono sostituite dalla Senna.


Ci troviamo in un localino un po’ underground del centro città, non nel posto in cui ti immagineresti dì conoscere i Doppelhandel. Tutt’al più me li sarei immaginati con la loro musica in uno dei tanti Club che rendono viva la provincia. Abbiamo fortuna e riusciamo a trovare un tavolino di fianco la console per goderci un po’ di musica. Non conoscevo i Doppelhandel fino a poche ore prima di questa serata e ho rimpianto il non averli mai ascoltati prima, i loro brani sono freschi ed innovativi, possono essere una bella novità per i clubber italiani. Menzione merita l’allestimento della console, caratterizzata dalla presenza di led e scariche di fumo in grado di creare atmosfere psichedeliche. I vari brani proposti risultano limitati in un contesto in cui ballare è pressoché impossibile, “You can’t force someone to love”, “Soleil noir” e “The station” sono tra i brani che maggiormente mi hanno colpito. Si tratta di una musica diversa, in grado di trascinarti indietro nel tempo e in un’altra dimensione, è una musica immersiva quella proposta dal Duo. Una serata molto piacevole quella che vede come protagonisti i Doppelhandel che però si chiude con il grande rimpianto di non aver potuto ballare liberamente la loro musica. Spero di poterli rivedere in Puglia in un contesto diverso, più adatto al loro genere e alle potenzialità espresse in quella fresca serata primaverile.



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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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