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Euphonia Suite ovvero un Eugenio Finardi “destrutturato”

di DAVIDE DEL RIO

Eugenio Finardi si è recentemente presentato all’Arena Derthona Jazz accompagnato da Rafaele Casarano, sassofono, e Mirko Signorile, pianoforte. Durante questo concerto ha presentato il nuovo progetto da lui elaborato, Euphonia Suite.

L’idea di una suite, di un flusso ininterrotto di suoni, nasce al teatro “Verdi” di Brindisi nel dicembre 2019, proprio quando Eugenio Finardi, riascoltando la registrazione del concerto sul proprio telefono, decide di tagliare gli intermezzi parlati tra un brano e l’altro: in questo modo si è venuta a creare una sequenza continua di musica. All’inizio il progetto nasce come ritrovo occasionale per suonare insieme a Casarano e Signorile, ma i tre si sono subito accorti del potenziale di questa idea. Lo stile tipico di Finardi si intravede attraverso una coltre di fumo, infatti l’atmosfera creata sul palco è quasi onirica: alcuni suoi grandi classici come “Vil Coyote” e “La Radio” catturano un pubblico molto affezionato e incuriosito dalle novità. Le canzoni, appunto, sono le più famose di Finardi, ma si fatica a riconoscerle immediatamente: l’ensemble, lontano dallo stile originale del cantautore, certo non aiuta, ma essendo così ridotto all’osso rende espliciti gli elementi fondamentali delle canzoni. Nel corso di tutta la performance ho visto un Finardi sempre allegro, sempre con un sorriso stampato in volto: canta le sue canzoni con una gioia e una tranquillità indescrivibile, qualità che trasmette agli spettatori.

Alla fine del concerto, commentando con lui la serata, mi ha detto che “il senso di questo spettacolo lo ritrovo in una canzone che, ahimè, avrei voluto scrivere io: Una notte in Italia. È l’idea del presente, di cogliere il momento e di spremerlo nonostante tutto. Importantissimo è anche il ritrovo per ascoltare qualcosa insieme, il che è difficilissimo visti i tempi. Stiamo vivendo in un’epoca che spinge per il sensazionalismo, la pandemia ci ha divisi. Con un progetto dove è più lecito abbandonarsi, dove è fondamentale l’improvvisazione, si ritrova la capacità di sognare e di perdersi, in una notte in Italia”.

Euphonia Suiteè questo: rilassarsi ed apprezzare la bellezza nascosta anche nella più piccola delle cose.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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