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Flexo su di te è il nuovo singolo di Keira

Il testo di “Flexo su di te” - dichiara Keira - nasce come cover del brano “7 rings”  di Ariana Grande, poi ha preso un’altra strada e, con i miei produttori, ispirandoci alle sonorità della scena pop/trap americana, sono stati improvvisati degli accordi e da lì ho iniziato a creare la melodia. In questo brano parlo un pò di me stessa, della mia adolescenza e di come questa mi ha reso una donna forte.

Keira

Keira


Con la frase ‘FLEXO SU DI TE’ mi riferisco a chi ho di fronte, di solito è una persona di sesso opposto, ma in realtà può essere chiunque, come per dire tu ora non mi sottometti, io ora vinco su di te. Generalmente l’espressione ‘flexo’ viene usata nella trap, quando le cose vanno bene, quando stai viaggiando e spopoli su tutto e tutti. Io qui, l’ho voluta intendere nei confronti di qualcuno o di qualcosa in particolare, principalmente rispetto ad un uomo, anche perché nella scena trap dove i ragazzi  hanno più voce in capitolo. Generalmente la donna è vista come un oggetto di piacere, se vogliamo, noi donne possiamo essere anche più forti, delle vere  e proprie donne alfa.  Nel video di “Flexo su di te” ho voluto solo donne: tutto all’insegna del “girl power”. Con questa canzone do il via a questo splendido progetto che ho intrapreso con i ragazzi di Ram Jam e con una mia amica/videomaker, Beatrice Chima. Spero con tutta me stessa che “Flexo su di te” possa piacere, perché ci abbiamo messo e ci ho messo il cuore e lo faremo per ogni altra canzone che seguirà dopo questa.

Il mio nome d’arte - continua Keira- nasce da una ricerca personale, legata alla mia passione per la mitologia greca e a quel mondo in particolare, questo nome rappresentava appunto una divinità, il quale simbolo è il fuoco. In più Keira deriva da Kyra, che nell’ inglese arcaico significa ‘oscuro’. Entrambe le cose mi  hanno affascinata, perché il fuoco simboleggia la forza e mi rappresenta un sacco perché sono una  persona che combatte nella vita e non rilascia abbattere dalle avversità e poi perché mi sono sempre sentita un pò bianca e nera, quindi mi piaceva, che il mio nome d’arte poteva rappresentare anche quel mio lato dark; e poi perché ho sempre amato la Black music che anche quella fa parte del mio bagaglio musicale. Questo nome, non si  deve leggere in inglese, per renderlo mio perché sono italiana, l’ho voluto italianizzare e quindi si legge così come si scrive.

Biografia
Annapaola Giannattasio, in arte Keira, ha 21 anni ed è nata a Salerno. Sin da piccola ama il mondo dell’arte, inizia con la danza quando aveva solo due anni e poi pian piano crescendo ho sviluppato il  mio interesse anche per altre passioni.

Frequenta poi canto e  recitazione appassionandosi anche al teatro ed  ai musical. A 18 anni si trasferisce a Milano per l’Università, frequentando la facoltà di Comunicazione alla IULM e, di nascosto grazie all’aiuto di sua madre e di suo zio Enzo, ha frequentato dei corsi di canto serali riuscendo così a coltivare la sua passione per la musica. Vince poi una borsa di studio al conservatorio, per il corso d’autore al CET la scuola del noto maestro Mogol. Dopo questa  esperienza continua a studiare canto andando ogni giorno in un’accademia, continua a scrivere brani e nasce “Je Suis Scianel”, con la quale vince il contest di Honiro.
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La stella della musica jazz portoghese Luísa Sobral in concerto presenta il nuovo album Rosa

Tra le più importanti compositrici e interpreti della nuova generazione di musicisti portoghesi, Luísa Sobral - venerdì 26 aprile alle ore 21 - sarà in concerto a Officina Pasolini Regione Lazio per presentare il suo ultimo album Rosa.

Luisa Sobral

Luisa Sobral

Un’occasione imperdibile (uniche date in Italia, Roma e Ravenna il 25 aprile) per ascoltare dal vivo la cantautrice lusitana salita agli onori della cronaca musicale europea come autrice diAmar Pelos Dois, canzone scritta per il fratello Salvador e vincitrice all’Eurovision Song Contest. Una vittoria nella vittoria che ha portato i fratelli Sobral al centro di uno straordinario clamore mediatico culminato con una standing ovation nel Parlamento portoghese, dove prima di allora nessun artista aveva ricevuto un’ovazione.

Oggi, poco più che trentenne, Luísa Sobral è diventata oltreché una star in patria anche uno dei nomi più riconosciuti ed apprezzati del jazz internazionale. Canta in inglese e portoghese e la sua voce unisce le antiche tradizioni del fado a sofisticate sfumature jazz. Uscito alla fine del 2018, Rosa è il suo quinto disco di inediti prodotto dal catalano Raül Refree, uno dei più prestigiosi produttori e pluristrumentisti spagnoli. Dedicato alla figlia – è il lavoro più personale, maturo e intimo della musicista portoghese e ne segna il ritorno sui principali palchi mondiali con una nuova formazione ad accompagnarla composta da Manuel Rocha, Mario Delgado, Gil Gonçalves, Sérgio Charrinho e Angelo Caleira. La bellezza delle composizioni dell’album è resa incanto dagli arrangiamenti e dalle storie raccontate. Oltre a chitarra e voce non mancano strumenti classici: un trio di fiati e percussioni. A Officina Pasolini Regione Lazio Luísa Sobral si esibirà in versione acustica, solo voce e chitarra, affiancata dal chitarrista Mario Delgado e duetterà con Tosca.

Luísa Sobral ha debuttato nel 2011 con The Cherry on My Cake, disco che ha ricevuto ottimi consensi sia a livello di pubblico che di critica. Ne è seguito There’s a Flower in My Bedroom (2013), con ospiti di spicco quali Jamie Cullum, António Zambujo e Mário Laginha; Lu-Pu-I-Pi-Sa-Pa nel 2014 ha segnato la maturazione dell’artista, l’espansione del suo universo musicale e il superamento dell’estetica dei suoi primi due dischi.  Nel 2016 esce Luisa, registrato a Los Angeles sotto la guida del prestigioso produttore Joe Henry. Luísa Sobral ha partecipato a prestigiosi festival di jazz come il Barcelona Jazz Festival, Cartagena Jazz Festival, London Jazz Festival, Cully Jazz, SXSW in Texas ed è stata tournée in Spagna, Francia, Turchia, Israele, Germania, Svizzera, Lussemburgo, USA, Marocco, Sud Africa, Namibia, Zimbabwa, Botswana, Brasile, Uruguay. Nel 2018, insieme al fratello Salvador, ha ricevuto il premio Martha de la Cal dall’Associazione della Stampa Estera in Portogallo (AIEP) come “Personalità dell’anno”. Nella stessa cerimonia, il Presidente della Repubblica portoghese ha decorato i due artisti con il grado di Cavalieri della Repubblica Portoghese

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Flora, il singolo Perenne Ritardo aspettando l’EP Si Vedono i Fiori

Perenne ritardo è il nuovo singolo di Flora, figura artistica nata dal fermento degli spazi occupati del litorale romano e cresciuta con l’incontro delle atmosfere internazionali, dalla Germania all’Inghilterra.

Flora

Flora (foto di Matteo Casilli)

Flora in Perenne Ritardo: GUARDA IL VIDEO

Il singolo anticipa il suo prossimo Ep Si vedono i fiori, che vedrà la luce il prossimo 18 aprile: il singolo omonimo di debutto è già online su YouTube e ha raccolto diversi consensi, presentando al pubblico un’artista genuina con un incredibile talento musicale, partita da uno strumento scordato dai tasti d’avorio, fino alla laurea in pianoforte e agli studi sulla composizione e all’esperienza negli Abbey Road Studios di Londra.

“Perenne ritardo è forse il brano più scherzoso, spensierato e leggero dell’ Ep. In chiave ironica e maliziosa, viene espresso il desiderio della protagonista del pezzo di non voler far nulla durante la giornata se non occupare il tempo stando in un letto insieme al suo uomo.” – Flora

Un piano scordato con i tasti d’avorio di una vecchia zia, poi Ostia, Essen, Germania, Londra, passando per gli Abbey Road Studios, ed un po’ di Giamaica: questa è Flora, con già all’attivo un percorso ricco di anima e suoni, data la sua giovane età. Classe 1993, Flora e la sua musica sono l’incontro di un’esperienza che va dal fermento artistico degli spazi occupati del litorale romano alle vie internazionali. Dopo la laurea in pianoforte è in Germania che Flora inizia a scrivere musica per poi approfondire gli studi di composizione presso l’ICMP di Londra, città nella quale vive con la sua parte di famiglia Giamaicana. Flora e la sua musica sono frutto di un percorso di studi vario, di esperienze di vita intensa, di influenze lontane e un mix di sonorità che incontrano l’anima di una ragazza profondamente innamorata del cantautorato italiano.