0

Maieutica Dischi è la creazione di Veronica Marchi per la musica femminile

Veronica Marchi, cantautrice, polistrumentista, vocal coach e produttrice veronese, ha annunciato sui suoi canali social, la nascita di MAIEUTICA DISCHI, etichetta discografica che si prefigge di produrre e sostenere la musica al femminile.

Veronica Marchi

Veronica Marchi

Il pensiero filosofico definisce la maieutica come l’arte di tirar fuori la verità. Ecco perché secondo Veronica Marchi e Alessandro Scardino, cofondatori di Maieutica, è importante che ogni artista provi a tirar fuori il meglio, secondo un’etica dell’arte che prescinda da qualsiasi legge commerciale. L’etichetta curerà le artiste a 360°, dal songwriting, alla pubblicazione, fino alla promozione del progetto. Le prime artiste prodotte da Maieutica Dischi saranno la calciatrice e procuratrice sportiva, ex di Amici, Marta Mason, Elvira Caobelli e Valentina Montresor. Le produzioni di Maieutica Dischi prendono forma nello studio di registrazione Osteria Futurista, un ecosistema innovativo e fuori dall’ordinario, dove gravitano alcuni dei più promettenti producer di Verona.

0

Subconscio con un singolo trova la sua Giungla

E’ uscito per la Totally Imported il primo singolo di Giulio Campaniello in arte Subconscio, “Giungla” e abbiamo pensato di fare due chiacchiere per conoscere meglio questo artista emergente e il suo progetto.

Giungla (foto di Stefan Paun)

Subconscio (foto di Stefan Paun)

di Gegé Cifinelli

Allora Giulio iniziamo, prima di tutto ti chiedo come nasci artisticamente e come sei arrivato alla creazione di questo tuo primo lavoro?
Il mio rapporto con la musica inizia da bambino quando sono diventato soprano delle voci bianche di Bologna per un paio di anni finché decido di chiudere con questa esperienza per via del troppo peso. Questa mia lontananza con la musica dura qualche anno poi degli amici mi fanno ascoltare un paio di dischi di Jordan Rakei, è in quel momento perdo la testa per il New Soul e inizio ad approfondire artisticamente e culturalmente questo genere. Il progetto quindi prende vita con il mio nome e cognome in collaborazione con Davide Luzi con cui escono un paio di singoli in inglese e un breve tour in giro per l’Italia, ma inizio a sentire l’esigenza di scrivere in italiano e con un progetto tutto mio e cosi nasce Subconscio.
Da quanto tempo lavori al progetto Subconscio?
Questo progetto va avanti da ormai 5-6 anni, ma finalmente sono riuscito a trovare le persone giuste con cui collaborare e sono riuscito a trovare un metodo di lavoro soddisfacente. L’incontro con i ragazzi di Totally Imported mi ha aiutato a definire il progetto secondo i piani originari
Mi hai parlato di come nasce il tuo progetto artistico, ora ci concentriamo su questo singolo “Giungla”, come nasce e che significato ha?
“Giungla” è parte integrante di un EP con cinque brani che uscirà a breve, paradossalmente è il primo a essere uscito ma è l’ultimo a cui ho lavorato. La scelta di esordire con questo brano è stata naturale perché raccoglie tutte le sfumature del mio percorso artistico e potrei definirlo il pezzo più pop. Rispetto agli altri pezzi ha una componente elettronica ridotta ed è proprio questa la direzione artistica che vorrei prendere per il futuro. Inoltre credo che “Giungla” possa rappresentare uno stato d’animo in cui ogni persona possa ritrovare la propria giungla, per me ha rappresentato la giungla del sistema musicale ma come detto l’obiettivo è rappresentare la giungla quotidiana di ognuno.
Visto che mi hai citato il tuo EP ti chiedo quando uscirà il tuo lavoro completo?
Dovrebbe uscire entro metà aprile, salvo ulteriori problemi che possono nascere dalla situazione che stiamo vivendo Come sai “Giungla” è uscito il 10 marzo, stesso giorno in cui è stata ampliata all’Italia la zona rossa e così magari, per trovare un risvolto positivo alla faccenda, tutti si sarebbero potuti concentrare sull’ascoltare il mio singolo (ride, ndr).
Proviamo a guardare avanti, verso il futuro: cosa rappresenta in quest’ottica  questo singolo e quello che effettivamente è il tuo primo lavoro completo, quali prospettive ti dai e se hai già progetti in laboratorio?
Come ti ho detto ho lavorato tanto su questo progetto, cinque anni per cinque brani sono molti ma è il primo lavoro e va bene cosi, ora ho trovato le persone con cui lavorare e sono in un punto in cui ho definito tutto il progetto e ho trovato un metodo di lavoro. Ovviamente in futuro si proverà a viaggiare con altri ritmi ma sicuramente “Giungla” rappresenta un manifesto di ciò che sarà il mio futuro artistico.
Nasci artisticamente a Bologna: come questa città vivace e giovanile ha inciso e influito sul tuo percorso artistico e sul tuo lavoro?
Bologna è come sai una città magica artisticamente, io ho iniziato in Bologna Underground Movement che mi ha restituito tanto. Ovviamente l’essere una città universitaria ti permette di entrare in contatto con culture diverse , ogni giorno puoi incontrare persone nuove e condividere musica questo ovviamente porta ad aumentare enormemente il tuo bagaglio artistico, come sai qui a Bologna molti artisti ci vivono e li si può incontrare nei bar farci due chiacchiere. Per un artista emergente è la città giusta in cui crescere.

 

0

La ballad Occhi è il nuovo singolo di La Zero

Questo venerdì 20 marzo uscirà “OCCHI”, l’intenso nuovo singolo dell’eclettica cantautrice napoletana LA ZERO. Dopo la pubblicazione di “Abracadabra” feat. Livio Cori, l’artista porta avanti il progetto di ritorno alle proprie origini con “OCCHI”, una ballad, tra italiano e napoletano, dalle sonorità pop-urban.

La Zero

La Zero

Per annunciare l’uscita del singolo, LA ZERO ha pubblicato sui suoi profili Instagram e Facebook la storia dell’incontro e la nascita di una storia d’amore tra due ragazzi, interpretati dalla stessa artista e dall’attore Andrea Savillo, raccontata in brevi video di pochi secondi divisi per capitoli (1: “Parte Tutto dagli Occhi”, 2: Il Primo Bacio”, 3: “L’Amore”, 4: “La Complicità …) girati dal regista COSIMO MAYNARD. Il brano è una dedica ad un amore finito, alla bellezza di ciò che è stato, senza rimpianti. «Ho scritto “Occhi” – racconta LA ZERO – un’ora dopo aver abbracciato per l’ultima volta il mio ex ragazzo. È dedicata a quello che resta della nostra storia. Ci sono dei dettagli di un amore che rimarranno per sempre e alla fine va bene così, perché dovrebbero del tutto scomparire? Non sarebbe giusto, non sarebbe sano, non sarebbe umano. Mi fa stare bene l’idea di dedicargli questa canzone, perché lascerà una traccia infinita di noi, di quello che siamo stati, nonostante tutto ce la siamo meritati. Il mio nuovo singolo si chiama “Occhi” ed è dedicato ai suoi blu e bellissimi occhi che resteranno tra le sfumature di quello che sono adesso e quello che diventerò. Grazie per la vita».