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Rozes si ispira a #MeToo col singolo Halfway There

ROZES ha preso parte (spesso anche come autrice) agli album di artisti come The Chainsmokers (più di due miliardi di ascoltatori in radio), GalantisCash CashBig GiganticLogicCheat Codes e molti altri. Ha inoltre presentato insieme a Nicky Romero il brano “Where Would We Be” su Good Morning AmericaUltra Mainstage e CONAN. I suoi brani hanno ottenuto più di un miliardo di streaming.
 

Rozes (foto di Adam Cantiello)

Rozes (foto di Adam Cantiello)


La cantante e cantautrice multi-platino ROZES ha pubblicato il nuovo emozionante e potente singolo Halfway There”. Ispirato al movimento #MeToo, il brano vuole rendere omaggio al duro lavoro e ai sacrifici delle donne che ci hanno precedute e allo stesso tempo offrire supporto alle donne che verranno e incoraggiarle ad andare avanti nella lotta. Il suo messaggio appassionato e motivante è il modo perfetto per iniziare il nuovo anno, e siamo sicuri che non sarà soltanto l’inno della Women’s March di quest’anno, ma anche l’inno di una generazione di donne forti e determinate che continua a crescere, che ha smesso di nascondere la verità e che ora lotta per l’uguaglianza, chiedendo un cambiamento e difendendo i nostri diritti. Ascolta “Halfway There” qui
 
Su “Halfway There”, che verrà utilizzata per tutta la campagna marketing della Women’s March a New York City e delle marce associate di questo mese, ROZES racconta: “‘Halfway There’ è il grido di battaglia che ho sempre portato dentro di me. Qualsiasi cosa tu stia affrontando, sappi che non sei da sola. Dentro di te c’è il fuoco, devi solo far scattare la scintilla. Spero che questo brano possa incoraggiare chi ne ha bisogno”.
 
La Women’s March Alliance è onorata di collaborare con un’artista per cui i diritti delle donne hanno lo stesso valore che noi stessi gli attribuiamo”, dichiara la Women’s March Alliance. “Halfway There’ rappresenta tutto quello per cui marceremo quest’anno. Abbiamo ottenuto ottimi risultati a partire dal 2017, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.

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Abaué (Morte di un trap boy) è il nuovo singolo di Margherita Vicario

La trap è morta, viva la trap! E’ in radio Abaué (Morte di un trap boy)  il nuovo singolo di  Margherita Vicario

Margherita Vicario

Margherita Vicario

Salutiamo soldi e puttane, droghe e gioielli, depressione, nichilismo, autolesionismo. Ci siamo divertiti tanto, ma adesso basta. Siamo arrivati a un punto di non ritorno, di superamento.
La musica richiede contenuti, vuole conoscere altre culture, altri pensieri sul mondo. Mi prendo la briga di festeggiare la morte della Trap e tutto quello che rappresenta. D’altronde, mentre le ragazze vanno ai concerti dei loro idoli stampandosi sulla maglietta la scritta “cagna”, chi può fare il funerale alla Trap se non una giovane donna? Comunque è una morte felice, arriverà altro, basta guardarsi intorno.
Ho scritto ABAUE’ dopo aver visto un servizio televisivo della TV Svizzera che raccontava di un ragazzino di 16 anni finito in comunità per disintossicarsi dalla codeina, dal Makatussin. Quando l’intervistatore gli ha chiesto ‘Perché hai iniziato a fare questa cosa?’ il ragazzino ha risposto ‘Perchè lo sentivo nelle canzoni’. Allora mi sono affidata a due note di violoncello funeree e mi hanno portato nella testa di un Trap Boy.

Classe 1988, Margherita Vicario è un’attrice e musicista. Studia all’Accademia Europea di Arte Drammatica e dal 2010 inizia a lavorare come attrice per serie tv e cinema con registi come Marco Pontecorvo, Woody Allen, Lamberto Bava, Fausto Brizzi, Antonio Manzini e altri. Parallelamente porta avanti il suo progetto musicale, girando l’Italia nel 2014, per club e teatri, col suo spettacolo “LEM LEM Liberi Esperimenti Musicali” tratto dal suo primo album “Minimal Musical” prodotto da Roberto Angelini. E’ sempre del 2014 l’EP “Esercizi Preparatori”. Dopo diverse apparizioni in tv come cantautrice (dalla Dandini, da Diego ‘Zoro’ Bianchi, da Mario Sesti) viene scelta come ospite fisso musicale da Massimo  Gramellini per la trasmissione di Rai3 “Cyrano”. Approdata in INRI, Margherita sta preparando il suo secondo album prodotto da Davide DADE Pavanello. A lei non piace ripetersi. La libertà creativa è alla base dei suoi prodotti. E Dade l’ha capito. Ci sta lavorando.

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Claudia Pavone fa brillare la notte e la Luna

Tra i più promettenti giovani soprani del panorama lirico italiano, Claudia Pavone è in scena al Teatro Palladium lunedì 21 gennaio accompagnata al pianoforte da Marco Forgione.

Claudia Pavone

Claudia Pavone

L’appuntamento si inserisce all’interno della rassegna “Prime donne”, realizzata dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, al via dal 10 dicembre con Svetlana Kasyan e a cui seguirà l’appuntamento con Valentina Varriale l’11 febbraio e Mariangela Sicilia il 25 marzo.

In arrivo dal palco del Teatro Costanzi dove interpreta Violetta ne La Traviata di Verdi con i costumi di Valentino e la regia di Sofia Coppola il 15, 17 e 19 gennaio (sold out il 12 ), Claudia Pavone esegue al Palladium il programma “La notte e la luna”. Un omaggio al mondo notturno che la vedrà interpretare – tra le diverse composizioni - La Luna di Mascagni, Die Nacht di Strauss, Nacht di Schubert e Vaga luna di Bellini.

In occasione del concerto Michele SalveminiPresidente del Lions Club Roma San Paolo – associazione di volontari che opera dal 2001 al servizio delle persone più deboli della comunità di Roma - donerà un defibrillatore semiautomatico al Teatro Palladium, in collaborazione con la Presidenza dell’VIII Municipio di Roma Capitale e in continuità con la proficua collaborazione instaurata con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

30 anni, siciliana di nascita e vicentina d’adozione, Claudia Pavone ha già avuto modo di calcare il palco di alcuni fra i più importanti teatri italiani, collaborando fra gli altri con il maestro Riccardo Muti che nel 2015 la sceglie come allieva effettiva della “Riccardo Muti Italian Opera Academy” per lo studio del ruolo di Violetta. Da allora Violetta è diventato il suo ruolo d’elezione, portato in scena fra gli altri anche a La Fenice di Venezia, a Palazzo Pitti con il Maggio Musicale Fiorentino, all’Opera di Roma e al San Carlo di Napoli.

Tra i suoi prossimi progettiL’elisir d’amore (Adina) al Teatro Verdi di TriesteCosì fan tutte (Fiordiligi) a Las PalmasRigoletto (Gilda) al Macerata Opera FestivalLa traviata al Teatro San Carlo di Napoli e a La Fenice di VeneziaLa bohème (Mimì) al Teatro Petruzzelli di Bari.

Claudia Pavone – Programma “La notte e la luna”
Faurè, “Apres un reve”
Mascagni, “La luna”
Rachmaninov, “Di notte nel mio giardino”
Debussy, “Clair de lune”
Strauss, “Die Nacht”
Schubert, “Nacht”
Berg da Sieben Frühe, “Nacht”
Bellini, “Vaga luna”
Donizetti, “A mezzanotte”
Rusalka Dvorak, “Inno alla luna”
Bellini, “Casta diva”