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Il Volo compie 10 anni: da “Ti lascerò una canzone” alle platee mondiali

A pensarci ci sentiamo tutti un po’ più vecchi, ma c’è poco da girarci attorno: Il Volo compie 10 anni e venerdì 8 novembre festeggerà la propria carriera con l’uscita di un nuovo album – “10 Years” (Sony Music)– che racchiude il meglio di  una carriera che ha superato i confini nazionali, incantando le platee di tutto il  mondo.

Il Volo (foto di Julia Hergreaves)

Il Volo (foto di Julia Hargreaves)

di Matteo Dotti

Era l’ormai lontano 2009 quando questi tre giovani ragazzi esordivano sul palco del talent show “Ti lascio una canzone” su RAI 1: di strada da allora ne hanno fatta tanta e oggi i numeri parlano da sé. Con oltre 2 milioni di dischi venduti, 220 milioni di streaming sulle piattaforme online e più di 500 milioni di views su YouTube, il trio composto da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble è un faro nella notte per lo scenario della musica italiana all’estero (e non). Reduce da un tour in America Latina dove si è esibito davanti a oltre 70 mila persone in ben 17 concerti e pronto a partire per il tour in Nord America (dove toccheranno ben 12 stati), Il Volo festeggia questo importante anniversario con un “Best of” carico di tutte le emozioni e le suggestioni che hanno caratterizzato questo percorso illuminato e ricco di successi: al suo interno, i brani più rappresentativi del loro repertorio, da “O Sole Mio”, a “My Way”, a “Grande Amore”, dal bel canto della tradizione italiana, agli evergreen americani. “10 Years” uscirà in varie versioni, compresa una realizzata ad hoc per il mercato latino e una per quello giapponese. Ma non finisce qui la festa: in programma troviamo anche uno speciale evento televisivo che andrà in onda in prima serata il 19 novembre su Canale 5, con le immagini del concerto di Matera e i momenti più significativi della vita artistica del trio nel mondo; e infine – ma non per importanza – il tanto atteso ritorno in concerto in Italia con ben due date speciali: il 30 agosto all’Arena di Verona e il 4 settembre al Teatro
Antico di Taormina. Entusiasti più che mai, li ho incontrati per la presentazione del nuovo album.

Siete di ritorno da un tour internazionale da capogiro, quale palco vi ha emozionato di più?
Il Sud America è stato il nostro primo palco ed è stato un onore tornare a cantare lì. Il pubblico argentino ci ha sempre supportato e stimolato, e poi eravamo sul palco dove anni fa hanno cantato Pavarotti e Bocelli: un sogno. Un’emozione unica. Ci torneremo con il nuovo tour, sia in Argentina che in Brasile. Verremo ovviamente anche in Italia, abbiamo due date importanti tra Verona e Taormina.
Mi raccontate un momento magico di questi 10 anni?
Difficile da trovare, è come chiedere a una madre qual è stato il momento più bello con suo figlio. Abbiamo un’infinità di bei momenti assieme, dallo svago pre-concerto al concerto stesso. A livello professionale, sicuramente il tour con Barbra Streisand, poi la tournée con Placido Domingo e ovviamente Sanremo.
Nuovi brani in arrivo?
Presto, senza dubbio. Ma ora vorremmo dare spazio al tour e a questi 10 anni insieme.
Voi cosa ascoltate normalmente? Sempre pop lirico?
Ascoltiamo davvero di tutto e apprezziamo tantissimo. Durante il soundcheck di ogni concerto facciamo e proviamo tante cover, ci divertiamo.
Credete di avere un ruolo specifico nel panorama musicale?
Noi portiamo la tradizione italiana e la melodia in giro per il mondo. Il che – attenzione – non significa non accettare il cambiamento, soprattutto in termini musicali. Ma è sicuramente importante, prima di tutto, avere una cultura musicale. Noi ci occupiamo delle radici della nostra musica, del bel canto.
Raccontatemi di questo speciale su Canale 5.
Ruoterà attorno al live di Matera, capitale della cultura europea. Ne siamo orgogliosi. Ma non solo questo, racconteremo anche alcuni nostri aneddoti, di com’è cambiato il rapporto tra noi nel corso degli anni: insomma, faremo emergere l’essenza della nostra amicizia… che in fin dei conti, è stata la chiave del nostro successo.
Che rapporto avete con il mondo della televisione?
Beh ci siamo nati, siamo partiti da un talent e gli dobbiamo esser grati.
Siete una famiglia, ma non andrete sempre d’accordo, giusto?
Ognuno di noi reagisce in modo diverso, spesso ci scontriamo perché abbiamo caratteri differenti, ma adesso c’è sicuramente un bel rapporto.
Solo adesso?
All’inizio ci scontravamo spesso, è vero.
Siete eredi o evoluzione della lirica italiana?
Il nostro genere è il pop lirico, ma non abbiamo la presunzione di voler evolvere la lirica o la musica classica in generale. Perché certe cose non si possono toccare: la Bohème la devi fare con l’orchestra, non puoi farla elettronica. Certe cose non possono evolversi e se si cambiassero si farebbe un torto. I classici restano, le mode cambiano e passano. Noi cerchiamo di rendere moderni i classici, senza mai stravolgerli.

Dal 9 novembre Il Volo sarà impegnato in un InStore Tour per incontrare i fan di tutta Italia.
9 novembre al C. C. Romaest di Roma (Via Collatina, ore 17.30),
10 novembre al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano con speciale mini live (Piazza Duomo, ore 16)
13 novembre a La Feltrinelli di Bologna (Piazza Ravegnana, 1 c/o , Galleria Acquaderni , ore 18)
14 novembre al C. C. Campania di Marcianise – Caserta (Località Aurno, 1, ore 17)

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Alfa e la sua Wanderlust: un sogno tutto da vivere

Dopo il successo del singolo CIN CIN (certificato disco di platino, con un video che ha totalizzato oltre 8 milioni di visualizzazioni), il giovanissimo cantante genovese Andrea De Filippi – in arte, Alfa – torna con Wanderlust, un nuovo disco uscito l’11 ottobre in radio e sulle principali piattaforme di ascolto, che sta già riscuotendo un ottimo successo.  Ma cos’è Wanderlust? È il mondo della creatività, dove ciascuno di noi si rifugia per ricercare la tranquillità. È l’isola che non c’è, il paese delle meraviglie, il mondo dei sognatori… è tutto quello che credi non possa esistere, ma che esiste. I wanderluster sentono il bisogno di viaggiare sempre, fare nuove esperienze, conoscere nuove persone: in
sostanza, fuggire dalla noia. Una fuga che per Alfa si concretizza nel rinchiudersi nel mondo della musica, mettersi le cuffiette ed evadere dalla realtà.  ’ho incontrato per conoscere qualche dettaglio in più sul nuovo brano.

Alfa (foto di Gabriele Di Martino)

Alfa (foto di Gabriele Di Martino)

di Alberto Dotti

Ti senti più Alfa o più Andrea?
Non c’è differenza, grazie a dio. L’unica differenza è la percezione degli altri su di me. Non mi sento diverso dall’Andrea, forse sono solo più consapevole di chi sono e di dove voglio andare.
Come hanno reagito i tuoi amici al tuo successo?
Alcuni bene, alcuni male. C’è chi ha paura e chi è entusiasta. In Wanderlust canto “La vita è una stazione c’è chi viene e c’è chi va”: questa è un po’ la mia filosofia.
Hai ottenuto risultati da paura in tempo record, ma cos’è per te il successo?
È lasciare un segno. Io punto ad esser fiero di me stesso e ad oggi non lo sono ancora. Ho tanta strada da fare. Un sogno attira un altro sogno. Ecco perché mi chiamo Alfa, mi sento sempre all’inizio di qualcosa.
A proposito di inizi, hai da poco iniziato l’università. La carriera da artista ti spaventa?
Mi piacerebbe vivere di arte, certo, ma con solidi basi. Vorrei avere una mia agenzia un giorno, perché no? Ma la verità è che non voglio pensare troppo al domani: cosa vorrei esser da grande? Direi felice. Spero sia la strada giusta.
Cosa accade se i sogni non diventano realtà?
Per me i sogni non possono non realizzarsi. Il sogno è una pulsione, una spinta in avanti, una forza incontrastabile. Se un sogno non si avvera, allora forse non era un sogno: era un’ambizione. Insomma, qualcosa di meno forte, ecco. Non penso riuscirei ad accettare l’idea di non esser riuscito a realizzare un mio sogno.
Evadere dalla realtà è fuggire dalle responsabilità?
No, non è scappare, non è fuggire. È avere controllo della tua vita, trovare degli stimoli nella quotidianità, è vivere con passione.
Raccontami qualcosa sul videoclip della canzone.
Per Wanderlust abbiamo collaborato con la comunità “L’Albero della Vita”. Perché Wanderlust esiste, sì, ma noi ormai siamo troppo grandi per dargli una forma: è qui che arrivano i bambini con i loro disegni, le loro sfumature e pensieri completamente liberi. È stato super, mi sono sentito molto fortunato. Infatti i proventi di questa canzone andranno interamente a loro, mi hanno letteralmente segnato e mi sono affezionato.

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Gianni Morandi ritorna nella sua Bologna: STASERA GIOCO IN CASA – Una vita di canzoni

Nella serata di ieri Gianni Morandi ha presentato il suo nuovo spettacolo, un tour acustico di 21 date in programma sul palcoscenico dello storico Teatro Duse che debutterà il prossimo primo novembre.

Gianni Morandi fotografato da Massimiliano Donati

Gianni Morandi fotografato da Massimiliano Donati

di Camilla Battista

Morandi ha eseguito le prove generali a porte aperte per regalare una divertente e familiare anteprima a giornalisti e fan di sempre, come fosse una rimpatriata tra vecchi amici.

Nella convivialità dell’atmosfera, complice anche la scenografia informale e tipicamente casalinga, con un frigo, un divano, una macchina da caffè, Morandi ripercorre la sua carriera tra passato, presente e futuro, tra musica e parole, tra aneddoti e battute esilaranti.

 

L’idea dello show è nata dal desiderio di rivivere l’emozione della prima esibizione proprio su questo palco che l’ha accolto nel lontano 1964, appena diciannovenne. “Dopo anni – dice – si sente il forte desiderio di ritornare nel luogo dove si è partiti”. Proprio dalla nostalgia per i luoghi natii lasciati per inseguire il sogno di una carriera in musica e l’orgoglio espresso nei confronti di una città che, dopo aver vissuto per trent’anni a Roma, ha riscoperto così culturalmente viva, deriva il titolo di questo tour bolognese e dell’inedito da lui cantato per la prima volta in pubblico per l’occasione. Il brano “Stasera gioco in casa”, che celebra la città di Bologna ed il conforto della famiglia come porto sicuro, è frutto della scrittura del nipote, Paolo Antonacci, penna fresca e promettente che già vanta collaborazioni di tutto rispetto (Nek, Annalisa, Ramazzotti).

Grazie alla regia affidata alle sapienti mani di Saverio Marconi, lo spettacolo regalerà momenti molto toccanti, come lo speciale ricordo di Dalla e dell’amicizia che legava i due artisti. Insomma, uno spettacolo che mette al centro il pubblico che avrà facoltà di variazione della scaletta sera dopo sera.

 

TUTTE LE DATE:

– 01 novembre ore 21

– 02 novembre ore 21

– 03 novembre ore 16

– 07 novembre ore 21

– 14 novembre ore 21

– 21 novembre ore 21

– 28 novembre ore 21

– 05 dicembre ore 21

– 12 dicembre ore 21

– 20 dicembre ore 21

– 21 dicembre ore 21

– 22 dicembre ore 16

– 26 dicembre ore 17

– 29 dicembre ore 16

– 31 dicembre ore 21:30

– 03 gennaio ore 21

– 04 gennaio ore 21

– 11 gennaio ore 21

– 12 gennaio ore 16

– 25 gennaio ore 21

– 26 gennaio ore 16

 

Trasporto, vocalità e passione che sapranno intrattenere e far sognare tutte le generazioni, come solo i giganti della musica sanno fare.