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L’amore sereno di Agnese Loffredo è “Solo io e te”: guarda il video

Mentre tutti raccontano di amori che finiscono e di una vita difficile per i motivi più disparati, la giovane cantautrice romana Agnese Loffredo lancia il singolo Solo io e te dove canta un amore sereno.

Agnese Loffredo

Agnese Loffredo

Solo io e te: IL VIDEO

Agnese come nasce Solo io e te?
Dall’idea di mettere in musica una storia spensierata. Una canzona fresca e semplice.
Nel video c’è una figura maschile speciale per lei.
E’ il mio fidanzato. Pensi che la proposta non è partita da me.
Lui che ha detto?
E’ stato contento. Nella vita fa tutt’altro. Si è prestato volentieri.
Il prossimo step?
Sto lavorando a un EP con Alessandro Massa. E faccio più live possibili.
Cosa ci anticipa dell’EP?
Sarà molto personale. Ci saranno canzoni leggere e altre più profonde. Non escludo di raccontare storie di altri purché le senta vicine a me.
Cosa è cantare per lei?
Uno sfogo. Prendo carta e penna a ogni idea e fermo il concetto. Poi cerco di trasformarle in canzoni.
Molte persone si immedesimano in quello che scrive.
Lo faccio anch’io con altri artisti e non mi mette agitazione in nessuno dei due sensi di marcia.
Vive la musica come un liberazione interiore?
Fare musica è un’arma a doppio taglio. Essere cantautrice ti differenzia ma se fai un concerto, a meno che tu non sia famosissimi, devi proporre pure brani altrui altrimenti la gente ci mette poca attenzione.
Mai avuto la tentazione talent?
No ancora ma non lo escludo a priori. Per ora seguo un altro percorso ma chissà…
E’ sempre stata appoggiata dalla famiglia?
Certo. Fin dall’età della adolescenza, quell’età in cui prevalgono i dubbi.
Che ascolta?
Tutto. Molta Giorgia comunque.
Con cosa duetterebbe?
Indubbiamente Sole d’Azzurro!

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Eman, il cantore della contemporaneità

Arriva dalla Calabria e con le sue storie in musica è riuscito a raccontarci la quotidianità in modo ironico e disincantato. Il suo disco si chiama Amen…lui si chiama Eman (alias Emanuele Aceto) ve lo racconto.

Eman

Eman

Eman canta Amen: il video

Eman lei fa parte di quella generazione di coraggiosi che ha rilanciato il cantautorato.
Fa parte della cultura italiana, forse c’è stato un periodo buio ma lui non se ne è mai andato. E ora è un’onda che cresce.
Lei è parte di questa onda.
Voglio essere al passo con i tempi. Il testo deve essere social e profondo. Se si trova l’alchimia giusta si possono mandare bei segnali.
I social fanno smarrire il senso della comunicazione vera.
Gli esseri umani comunicano attraverso ogni cosa. Certo la comunicazione globale ha impoverito il linguaggio e io credo che il lavoro grosso è quello nascosto. Per me è naturale essere ermetico.
Un ermetismo pieno di simboli.
Il mio lavoro sul testo è lunghissimo. L’ispirazione quando arriva finisce su una moleskine. Poi ho un telefonino che funziona anche da computer. L’italiano è un linguaggio armonicamente difficile.
E lei come lo doma?
Cavalco il ritmo.
Usa anche una bella elettronica.
La amo. Bisogna essere aperti al nuovo. Non si può fingere che non esista. Bisogna cercare suoni nuovi.
Lei è spesso spiazzante.
Bisogna esserlo. Tutti guardano da una parte e tu vai dall’altra. Lo ho sempre fatto. Il popolo calabro è ostico da convincere.
Amen è stata la svolta?
Devo tanto a quell’album. Mi ha fatto maturare.
Prossimamente come ci spiazzerà?
Il nuovo sarà ancora più cantautorale ma vestirà di nuove sfumature. E sparirà le radici reggae che sono state importanti per molto tempo.
I suoi live sono ipnotizzanti.
E’ la mia dimensione. E poi è il pubblico che decreta se e quanto vali.
Che sentiero prende?
Quello che mi assicura più libertà.

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Giorgia Nicoli, musica e parole per inseguire un sogno: l’intervista

Vent’anni, bolognese, cantautrice e autrice. Giorgia Nicoli è il vessillo del nuovo cantautorato: idee, voce, spirito di collaborazione e un lavoro nel ristorante di famiglia. Il meglio delle mie parole è il disco in arrivo, il singolo che lo presenta è Primo Amore. Cammina (anche) sotto lo sguardo attendo dell’anima nomade di Beppe Carletti.

Giorgia Nicoli in concerto

Giorgia Nicoli in concerto

Giorgia quando inizia la sua relazione con la musica?
Avevo 12 anni e facevo un karaoke personale.
Ovvero?
Cantavo davanti allo specchio, su basi vere ma senza pubblico.
E i suoi genitori?
Quando hanno capito che potevo avere delle qualità mi hanno iscritto a lezioni di canto e poi sono arrivati i primi concorsi.
Le prime soddisfazioni?
Un incontro casuale in spiaggia con Sergio Vinci e le canzoni Per ogni momento e Qualcosa rimane. Con quest’ultima sono entrata tra i primi dieci di un concorso di Radio Latte e Miele.
Poi?
L’incontro con Serenella Occhipinti, in arte Sara 6. Con lei ho sviluppato il mio progetto. Io scrivo ma ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a sviluppare le idee.
Ha sempre scritto?
Da tempo. Ma avevo una sorta di timidezza che limitava la mia espressività. A volte mi tremava la voce.
Ora si direbbe che tutto sia perfetto.
Raccontarmi in musica mi dà sicurezza, è quasi una seduta psicanalitica.

Giorgia Nicoli

Giorgia Nicoli

Si capisce ascoltando Primo Amore.
Racconta un fase importante della mia vita.
E’ riuscita a scriverla in modo tale che ognuno possa, con varie sfumature, riconoscersi.
Sono felice di ciò. Io parlo di me ma l’amore è inteso in senso ampio. Può anche essere per un figlio.
Prossimo obiettivo?
Mi piacerebbe provare ad arrivare a Sanremo Giovani attraverso Area Sanremo.
Cosa ascolta?
Tutto, da Whitney Houston e Celine Dion. Fedez magari faccio un po’ fatica. Tra i nuovi mi piacciono Gabbani e Sylvestre.
L’incontro con Beppe Carletti?
Anche quello casuale. Mio padre ha dato un mio demo a un amico e di mano in mano è arrivato a Beppe. Ma non credevo me lo presentassero davvero.
Cosa le ha detto?
Non si è espresso ma mi ha invitato ad aprire qualche data dei Nomadi e spero lo faccia ancora.
Quando non fa la musicista?
Lavoro nel ristorante di famiglia, l’Osteria Duse a Bologna.
Che fa?
Tutto. Sala, cucina, chef…anche la baby sitter per il pizzaiolo se serve.
Il piatto che le riesce meglio?
La tagliatelle alla romagnola.
Ovvero?
Con prosciutto crudo e limone. Buonissime!