0

Quando la musica si fa poesia…nulla è Inutilmente. Lo canta Rosmy

La cantautrice lucana Rosamaria Tempone, in arte Rosmy, torna con un nuovo singolo intitolato Inutilmente (BlueMusic International/Believe Digital), scritto da lei stessa in collaborazione con Ciro Scognamiglio. Abbiamo incontrato Rosmy per una piacevole chiacchierata.

Rosmy

Rosmy

di Antea Morbioli

Nel tuo nuovo singolo tratti in particolare il tema del ghosting all’interno delle relazioni: perché hai voluto parlare di questo argomento?
Inutilmente è nata perché intorno a me ho avuto modo di vedere questo particolare fenomeno, che riguarda degli amori che spariscono dopo essersi incontrati, voluti e amati. Tutto finisce all’improvviso senza una motivazione precisa, lasciando l’altro in una condizione di dubbio e disagio, senza possibilità di risposte. Da qui si vive inutilmente, senza un perché e senza una ragione. Ho fatto delle ricerche riguardo il ghosting e ho scoperto che è un tema attualissimo, poiché oggi sembra legittimo il comportamento che si assume sui social, ovvero sparire, bloccare le persone. Questo brano però sta anche a significare che io non voglio vivere inutilmente e grazie alla musica mi sono salvata, come dimostra il video in cui mi trovo isolata su una roccia in mezzo al mare, con la sola compagnia di un pianoforte.
Secondo te qual è il rimedio per vivere in modo sano le relazioni ai giorni nostri?
La cosa più importante è il dialogo, la comunicazione e quindi il confronto, altrimenti diventiamo una società piena di traumi. È bene quindi evitare in principio comportamenti negativi; se dovesse succedere, bisogna trovare la felicità e la forza nelle cose che ci circondano e che ci piacciono.
Con i tuoi brani hai affrontato tematiche sociali, è il tuo vero obiettivo? E credi sia efficace la musica utilizzata per questo scopo?
Io non vado mai alla ricerca del tema sociale, ma mi piace molto ascoltare quello che accade nella società e reinterpretarlo in musica. In realtà non lo faccio volontariamente, è una cosa automatica perché avverto quali sono i disagi sociali e li esprimo. Nel 2005, volendomi riferire all’attentato alle torri gemelle del 2001, ho scritto Tra nuvole e sole, immaginandomi come una persona coinvolta in un attentato terroristico e sottolineando la sofferenza gratuita che causano questi eventi. Con la musica voglio non solo emozionare, ma anche dare un aiuto: molte persone mi hanno contattato per ringraziarmi di aver dato loro la forza di reagire dopo il brano Ho scelto di essere libera.
Nel 2016 hai vinto il premio Mia Martini. Com’è cambiata la tua vita da quel giorno?
Ho deciso di scrivere il brano Un istante di noi insieme a Giulio Iozzi, Luca Sala e Kikko Palmosi e dato che mi sembrava molto forte ho voluto partecipare a questo concorso. È stato bellissimo vincere, prima di tutto perché è stata anche una conferma di come il mio percorso da cantautrice sia quello giusto e poi perché la gente ha capito che ho qualcosa da trasmettere. Da qui quindi è partita la mia vera carriera, è stata la spinta decisiva per concentrarmi totalmente in questa direzione.
Sei anche un’attrice teatrale. Adesso ti stai dedicando più alla musica? E quanto è utile per la tua carriera avere anche questo background?
Adesso mi sto dedicando totalmente alla musica, ma sicuramente sono quella che sono anche grazie al teatro che ho fatto per tanti anni. Facevo un teatro civile, raccontavamo i fatti quotidiani adattando testi già esistenti a temi attuali; questo si ritrova anche nella mia musica, perché appunto ho bisogno di raccontare qualcosa di reale e di sapere dove voglio arrivare quando inizio a scrivere un nuovo pezzo. Facevi anche la vocalist all’interno del gruppo The music family, che sono i tuoi fratelli.
Riesci a seguirli  ancora o ti dedichi alla tua carriera da solista?
Per anni abbiamo cantato insieme: io l’unica donna, Roberto polistrumentista e Salvatore alla voce e alla chitarra. Era nato un po’ come un divertimento, facevamo eventi e partecipavamo a matrimoni, poi essendo tra fratelli le discussioni duravano poco per fortuna e c’era sempre un bel clima tra noi. Adesso che io abito a Milano e loro sono in Basilicata è più complicato, stiamo seguendo le nostre strade. Mercoledì 27 giugno sarai a Bologna al Tavolaccio e Giovedì 28 giugno al Ronchi 78 di Milano per presentare il tuo nuovo singolo live, accompagnata da Renato Caruso.
Com’è nata questa collaborazione?
Ci siamo conosciuti durante vari live e ho potuto constatare che è un ottimo chitarrista, ha qualcosa che possiedono in pochi. Abbiamo deciso di fare insieme alcune esibizioni dal vivo, anche perché per me il musicista deve avere un ruolo ben preciso e contrassegnato: ci sono io alla voce e c’è lui alla chitarra, ognuno con una funzione ben definita.
Stai preparando il tuo primo album, come sarà?
Sarà una raccolta dei miei singoli ma conterrà anche brani nuovi, si scoprirà un lato diverso di me. Ho voglia di spaziare anche su altri temi, altri generi…Ci saranno novità!

0

Thema, il loro disco è Incredibile

Il primo album della band milanese THEMA è Incredibile. Prodotto da Vladi Tosetto e arrangiato da Mano Belleno racchiude 12 brani tutti molto positive e freschi. “Incredibile è un nome nato per raccontare la sensazione che stiamo provando da un anno a questa parte: l’esperienza dell’Arena di Verona, Riccione, Padova e tante altre”, racconta Luca Ferrara, batterista e voce della band. Ebbene si, Thomas Moschen (voce, piano, chitarra acustica), Stefano Parmigiani
(chitarre, voce) Mattia Missaglia (basso), Luca Ferrara (batteria, percussioni e voce) hanno appena concluso un anno Incredibile calcando palchi importanti. Lo scorso anno la band si è esibita a Riccione per la finale di “Deejay on stage 2017”, evento estivo di Radio Deejay presentato da Rudy Zerbi e dedicato alla scoperta dei nuovi talenti della musica italiana, e si è classificata terza al Festival Show Giovani 2017, concorso del festival itinerante dell’estate italiana rivolto ai
giovani emergenti, calcando il palco dell’Arena di Verona lo scorso 4 settembre. Inoltre, i Thema sono stati finalisti ad Area Sanremo ma sono stati eliminati a un passo dalla selezione finale di Sanremo Giovani 2018. Il nostro giorno ha anticipato l’album. Abbiamo incontrato Thomas, la voce della band.

Thema

Thema

di Irene Venturi

Il progetto nasce del 2013 per caso.
Si, ho incontrato i fancazzisti del gruppo, Luca e Mattia, in un locale mentre suonavo. Abbiamo cominciato a parlare ed è cominciato tutto. Poi è arrivato Stefano.
Nascono i Thema, chi ha scelto il nome?
Insieme. Volevamo un nome corto e immediato. In realtà riprende la costante ricerca di un tema melodico e letterario nelle nostre canzoni.
Non solo slogan…
Assolutamente non solo slogan. Mettiamo anche qualità, intimità e un po’ di voglia di sognare e danzare.
Anche il vostro ultimo singolo, Il nostro giorno, è molto positivo.
In realtà sono super negativo, ed è solo per questo che riesco a scrivere canzoni positive. Il nostro giorno è un inno alla vita. In realtà ce lo vedo bene come slogan pubblicitario.
Come slogan pubblicitario?
Si, per le auto sarebbe perfetto. Da un lato ci spero.
Nel videoclip ognuno di voi è un aspirante fotomodello. É stato facile sembrare impacciati?
Sia io che il chitarrista non abbiamo dovuto recitare. Non ci siamo proprio sforzati. Meglio che facciamo altro. La ragazza è più brava e più bella.§
Thomas, riprendevi anche il balletto di Se ci stai che devo dire vi ha portato fortuna la scorsa estate. É diventato un rito scaramantico?
Mi piace ballare, mi diverte molto. Nella prossima vita chissà… Se ci stai è più ballabile mentre questo è più rock, però è vero, nell’ultimo videoclip ho ripreso la mossa.
Il sogno Sanremo si è concluso all’ultima selezione di Area Sanremo con il brano Inevitabile, presente nell’album. Col senno di poi eravate pronti?
Sono sincero, eravamo pronti, per quanto sia soggettivo. Pensiamo potessimo essere nel posto giusto al momento giusto. Allo stesso tempo credo nel destino.
Il destino ha favorito altri?
Non siamo critici verso gli altri. Sono la persona meno invidiosa del mondo. Mi abbatto solo quando perdo per demeriti miei ma è un continuo “oggi vinco io e domani vinci te”. Si corre per vincere.
Com’è la vita di una band oggi? É ancora border line (e oltre) o se bussiamo alla vostra porta vi troviamo davanti a un film?
La vita rock n roll è più una finta. Siamo ragazzi della porta accanto. É più figo essere sani. Drogarsi è passato di moda.
Però non ci credo che dai tour non vi portiate a casa aneddoti da raccontare solo agli amici più stretti.
Assolutamente! Ti potrei raccontare di docce insieme e di quando giriamo per gli alberghi nudi nei corridoi. Per ora niente denunce, però. Puliamo sempre le camere. Il vero problema è che io sono sonnambulo e insulto.
Il nostro giorno anticipa l’album Incredibile, cosa ci sarà di incredibile?
L’ultimo anno è stato incredibile. Siamo orgogliosi di non aver dovuto mettere tracce “riempibuchi”. Sono tuti pezzi per noi a fuoco.

0

Le foglie di un tempo di Anthony e Vittorio Conte: IL VIDEO

Foglie di un tempo è il singolo dei fratelli Anthony e Vittorio Conte. Classe 1993 e 1990, hanno alle spalle un passato da compositori e autori che li ha portati anche a un disco d’oro con l’album Oggi più che mai di Thomas, giovane, rivelazione di Amici 16. Il 28 Luglio 2017 hanno pubblicato il loro primo singolo insieme, Faccio senza di te, distribuito da Warner Music Italy e che ha ottenuto oltre 43 000 visualizzazioni. Ora stanno lavorando al loro album d’esordio, distribuito da Universal Music Italia e anticipato dal singolo Foglie di un tempo. Il singolo, scritto e composto dai due autori, affronta attraverso un testo indiretto una tematica molto delicata e attuale: la violenza sui minori. É un brano fresco che va ascoltato con molta attenzione per poter cogliere le sue sfumature più dirette.

Anthony e Vittorio Conte fotografati da Alessandro Sisti

Anthony e Vittorio Conte fotografati da Alessandro Sisti

di Irene Venturi

Foglie di un tempo purtroppo parla di una tematica attuale e frequente.
Si, purtroppo è una storia vera accaduta ad una persona cara.
Ora che non si usano più mezzi termini per raccontare di attentati e violenza cosa vi ha spinto a scegliere un testo indiretto?
É stato difficile all’inizio. Avevamo paura di cadere nella strumentalizzazione e nella retorica. É stato un modo per rivolgerci ai ragazzi nel modo più incisivo.
Loro come hanno reagito?
Molti ci hanno confidato che all’inizio avevano paura ad ascoltarla per paura di sé stessi e di scoprire lati negativi della realtà. Sono ragazzi che stanno vivendo la fase dell’adolescenza e hanno paura dei lati del mondo che non conoscono. Spero l’abbiano comunque ascoltata.
Si, e sono rimasti molto contenti.
Il video invece è tutt’altro che implicito.
Il video è più diretto ma allo stesso tempo abbiamo mantenuto lati romanzati.
Vittorio, com’è stato passare da un progetto solista ad un duo? Alle spalle vanti già due album.
V: La fortuna è che siamo fratelli e ci completiamo. Conoscendo i lati positivi e negativi dell’altro si risolvono i problemi più velocemente. Io sono quello emotivo che voleva fare musica da quando aveva 12 anni mentre Anthony ha scoperto la musica più tardi, è la parte pragmatica.
Ascoltandovi si sentono anche influenze musicali diverse
V: io sono più jazz e blues mentre Anthony viene dall’hip hop. Ci siamo contaminati molto.
Invece quali sono i vostri ascolti comuni?
Tantissimi. Toto, Eric Clapton e tutti gli anni ’80, ma anche Shawn Mendes, Justin Bieber, Mengoni, Michielin, Michele Bravi e ovviamente anche Thomas.
Il singolo è estratto dall’album d’esordio che uscirà a breve. Che album sarà?
Prevediamo un altro singolo prima dell’uscita dell’album. Sarà un brano d’amore legato ai ricordi e quindi al deja vu. Sarà un brano fresco che tratterà l’amore in modo realista.
E tornando all’album, ci sarà più amore o più sociale?
L’album sarà come Foglie di un tempo, racconterà storie vere. Volevamo rappresentare la forza dei sentimenti vista da molteplici prospettive. Tratteremo molte tematiche tra cui la tematica del suicidio.
Racconterà anche di voi?
A volte anche di noi ma vogliamo che sia un album che parli di tutti.
Progetti futuri?
Saremo impegnati con vari radio tour e al Festival Show presenteremo il nuovo singolo. L’obiettivo però è Sanremo.
Avete le idee chiare, immagino ci sia già un singolo nel cassetto.
Esatto, sarà comunque presente nell’album.