0

Dalla Cenere germogliano Iza&Sara: guarda il VIDEO

Arriva in radio Dalla Cenere il singolo di Iza&Sara prodotto da Raffaele Montanari (PMS Studio). Il singolo anticipa il primo EP del duo in uscita la prossima primavera, tracciando un filo conduttore, un manifesto che rappresenta il primo lavoro inedito scritto e composto dalle due cantautrici. Si parla di nuovi inizi, ripartenze, di sapersi reinventare, riscoprire. Si parla di coraggio e motivazione, di forza e libertà. Dalla Cenere è un incoraggiamento, un inno all’ottimismo che mette in luce le infinite possibilità di rinnovamento che la vita ci mette di fronte ogni giorno.

Iza & Sara

Iza & Sara

GUARDA IL VIDEO

Il video è stato girato presso l’Officina52 di Forlì, centro di aggregazione giovanile che si propone come spazio aperto per i ragazzi del quartiere, con la regia di Andrea Bosi, direttore e fondatore di FLATMIND. “L’idea nasce dalla voglia dalla nostra voglia – afferma il duo – di mettere in risalto in modo ironico e leggero, le nostre differenze che ci collocano agli opposti, non solo dal punto di vista vocale. Iza ha uno spirito più riflessivo e “nerd”, Sara invece è più gioiosa e iperattiva. Nelle differenze troviamo la nostra sinergia, e la nostra forza. La forza con cui siamo ripartite, dalla cenere”. Il duo ha seguito completamente e personalmente la sceneggiatura del video, costruito con due piano sequenze uniche registrate separatamente, che interagiscono tra loro grazie all’entrata e uscita di scena di diversi oggetti.

Iza&Sara è un progetto musicale composto da Elisa Babini, contralto con anomalia congenita ovvero ipoplasia delle false corde vocali, e Sara Valgimigli, soprano con peculiari caratteristiche da mezzo soprano. Formatosi nel 2012 a Faenza, sotto la guida del maestro Gabriele Bertozzi, il duo è in grado di dare una personalissima chiave di lettura a un genere musicale vasto e ibrido che combina l’indie al pop, sia grazie all’uso di strumenti non comuni come il vibrafono e l’occasionale assenza di batteria, ma soprattutto grazie alla combinazione elegante tra le timbriche molto particolari e calde di Iza e la predisposizione naturale per il falsetto coniugata all’estrema facilità di passaggio tra i registri vocali di Sara. La provenienza delle due cantautrici da un percorso formativo molto diverso ha permesso loro di creare uno stile personale e riconoscibile preservando allo stesso tempo la propria identità artistica, reinventando così il tradizionale duo femminile in chiave moderna. Negli anni, il duo si divide tra musica dal vivo e partecipazioni a contest, con esibizioni in locali e festival della Romagna, presentando inizialmente la propria personalissima interpretazione di cover riarrangiate. E’ così che attirano i consensi non solo del pubblico ma anche degli esperti del settore, conquistando risultati importanti come il primo posto nella categoria pop al Festival Delle Arti di Bologna (direzione artistica di Andrea Mingardi) nel 2013, e il primo posto al concorso nazionale Musica è nel 2014, segnalate da giuria e pubblico come autentica rivelazione della manifestazione. Sempre nel 2014 matura un passo piccolo per il mondo della musica ma grande per Iza&Sara: l’incontro con Giuseppe Anastasi (autore di Arisa), che ha influenzato profondamente l’approccio musicale delle due cantautrici e che le ha spronate a produrre melodie e testi profondamente autentici e personali. Nascono i primi brani inediti. In questi anni, Iza&Sara continuano a esibirsi in tutta Italia, e degne di nota sono la partecipazione a “Hey Joe!” in Piazza Maggiore a Bologna, la “Sfilata sul Pentagramma” sul palco del Pistoia Blues e l’apertura del MEI 2015 presso il MIC di Faenza. Inoltre, il duo conquista il primo posto del Premio Poggio Bustone dedicato a Lucio Battisti, il terzo posto al Premio Franco Reitano e la finale del Premio Bruno Lauzi. Nel 2016 arriva la vera svolta: il contratto con l’etichetta discografica indipendente PMS Studio. Iza&Sara sono ora interamente dedite al processo creativo, passando le giornate in studio a comporre l’EP di esordio, al debutto nel 2018 e anticipato da tre singoli, in uscita nei prossimi mesi. Nel mentre, continuano le esibizioni dal vivo, che anticipano il tour ufficiale del nuovo anno.

0

Arriva una Regina che si chiama Becca Stevens

Becca Stevens è un’artista in continua crescita, in grado di volta in volta di raggiungersi e superarsi. Con Regina, suo quarto album uscito negli Stati Uniti prima dell’estate su GroundUP Music si reinventa ancora una volta. Successivamente all’uscita di Perfect Animal, album ampiamente acclamato dalla critica, la Stevens ha intrapreso un viaggio di ricerca a partire dalla figura della regina Elisabetta I e ha proseguito allargando lo studio ad altre figure di regine della storia, della letteratura, del folklore e della sua immaginazione. Ne sono venuti fuori non tanto dei ritratti ma una serie di tributi resi in forma di canzone ispirate dal regale e dal divino, e infine a Regina come voce, come un’amica fidata.

Becca Stevens

Becca Stevens

Lo stile di Becca Stevens ha sempre evitato qualsiasi categorizzazione e ancor di più accade adesso con Regina che mette in evidenza, sopra ogni altra cosa, la sua notevole capacità nel songwriting mescolata alle influenze pop, rock, R&B e funk affiancate dalle suggestioni per la musica tradizionale appalachiana e il folk britannico, la classica, la world music e il jazz. Strumentazione e ritmi intricati si amalgamano perfettamente con le voci e le melodie che ti catturano e ti restano dentro. “Regina è diventata un alter ego, o un’amica immaginaria. Come un sogno, esiste separata da me, ma è affidata alla mia coscienza per esistere. Ormai la porto con me in tutto. Perciò penso di poter dire che con Becca, c’è sempre Regina, e in Regina, c’è sempre Becca”.

Con Regina la Stevens entra nella famiglia della GroundUP Music, l’etichetta di Michael League, e firma per la prima volta come solista: “Negli ultimi anni mi sono orientata a fare un disco come ‘Becca Stevens’ invece che ‘Becca Stevens Band’- spiega l’artista – e ciò non significa il distacco dai miei compagni di band, che ritroviamo tutti presenti quali parti essenziali di questo album e che mi accompagneranno in tour, ma piuttosto la scelta è stata ispirata dal desiderio di aprirmi ad una più ampia collaborazione artistica perché sono tanti i musicisti in cui mi sono imbattuta di recente che mi infondono il desiderio di scrivere e collaborare. Portare l’energia di queste collaborazioni nel mio processo di scrittura e di registrazione ha dato alla mia musica maggiori possibilità e la chiarezza di una visione artistica che ha permesso alla mia personalità di esprimersi. Mi sento un po’ come un pittore che finalmente dipinge la sua musa dopo una vita passata a dipingere paesaggi e autoritratti.”

Prodotto da Troy Miller (talentuoso batterista, direttore musicale, produttore e compositore che ha lavorato con Roy Ayers, Amy Winehouse, Mark Ronson, Gregory Porter, Laura Mvula), Regina si avvale delle collaborazioni (anche creative) di Michael League (Snarky Puppy), Jacob Collier, della partecipazione di Laura Mvula e del leggendario David Crosby. L’album è stato registrato in diverse fasi: a Londra con Miller; una seconda session a Londra con Collier (co-produttore artistico dell’album insieme a Stevens and League); alternando sessioni con Miller e League a Brooklyn. Durante le sessioni di Brooklyn, la Stevens si è riunita con i membri della sua band: Liam Robinson, Chris Tordini e Jordan Perlson. Ulteriori collaborazioni con Alan Hampton, Jo Lawry e gli arrangiamenti di archi di Nathan Schram con Hamilton Berry e il pluri-premiato Attacca Quartet. La Stevens nel corso della sua carriera ha collaborato con moltissimi artisti, tra cui ricordiamo: Esperanza Spalding, José James, Ambrose Akinmusire, Snarky Puppy, Guilhem Flouzat, Brad Mehldau e Gretchen Parlato. Nell’ultimo anno ha partecipato insieme a David Crosby al tour di Lighthouse, titolo del più recente album di Crosby in cui la Stevens ha collaborato alla scrittura e cantato. A seguito dell’uscita di Regina, il 2017 la Stevens ha iniziato un lungo e intenso tour.

BECCA STEVENS A NOVEMBRE IN  TOUR IN ITALIA:
Venerdì 10 Milano, Biko Club, Via Ettore Ponti 40. Ore 22. Info: 339.1515043
Sabato 11 Roma, Alcazar, Via Cardinale Merry Del Val 14. Ore 22. Info: 06.5810388
Domenica 12 Bologna, Bravo Caffé, Via Mascarella 1. Ore 22. Info: 051266112 | 3335973089
Lunedì 13 Foggia, Aqva club, Via Camporeale km 1,200 – ore 21 – Info: 329.8040437 | 0881.652023

fabrizio basso

0

Passato e presente secondo Stefano Artiaco

Stefano Artiaco si è avvalso di un team di prim’ordine per la produzione dei brani inediti contenuti nell’album che sono quattro: Ti Regalo Un Sorriso è il singolo in radio dal 6 Ottobre che anticipa l’album in uscita Venerdi 13 Ottobre; Il brano originale francese composto da Richard Dewitte sichiamava J’ai encoré rêvé d’elle e fu edito nel 1975; Stefano Artiaco e Roberto Ciccarelli scrivono a quattro mani il nuovo testo italiano sulle note di Dewitte e l’arrangiamento è a cura del maestro Alterisio Paoletti, già produttore artistico di Bocelli, Tom Jones e molti altri grandi artisti. Ti Regalo Un Sorriso è un brano molto positivo e carico di speranza, un messaggio d’Amore e di poesia, su di una struttura armonica molto classica ed emozionante e con una melodia carica di nostalgia e sentimento.
 

Stefano Artiaco

Stefano Artiaco

Gli altri 3 inediti sono Spalle Larghe, E Le Stelle Brillano… musica e parole di Stefano Artiaco e Roberto Ciccarelli e Hedzichem scritto in collaborazione con Gianfranco Caliendo; produzione artista affidata questa volta al maestro Umberto Iervolino, produttore di talento e nome di spicco nel panorama pop made in Italy (ha lavorato con Alexia, Francesco Renga, Gatto Panceri, Gianluca Grignani, Giuni Russo, Fausto Leali, Mario Venuti, Timoria ….). E Le Stelle Brillano … è destinata a diventare un evergreen del repertorio di Artiaco e più in generale anche della canzone italiana: il ritornello che si innalza d’improvviso ricorda il miglior Lucio Dalla ed unitamente all’esplicito messaggio d’amore del testo ne fanno un vero capolavoro. L’album include le sue famose e personalissime versioni di Senza di Lei, cover di All by Myself pubblicata solo in digitale nel 2014 sulla musica di Eric Carmen, Nathalie, cover di Honesty pubblicata da Stefano solo in digitale nel 2012 sulla musica di Billy Joel ed infine Mandy, pubblicata nel 2003 sulle note scritte da Scott English and Richard Kerr:  il testo dei brani originali non è stato mai tradotto ma scritto sempre ex novo da StefanoGli Uomini del Mondo (2009), altro brano incluso in questo disco nella sua versione originale ed anche in quella di lingua inglese, ha ricevuto un importante riconoscimento in Australia dal Governo: l’esecuzione live durante i tour di questo pezzo eseguito insieme al gruppo di musicisti aborigeni Descendance Aboriginal è valsa a Stefano Artiaco l’AWARD per la DIFFUSIONE MULTICULTURALE MUSICALE NEL MONDO. L’album contiene anche la bellissima ed appassionata O’ Sole (2016) scritta da Sal Da Vinci e Federico Salvatore oltre ad una particolarissima Ave Maria (2016) arrangiata da Alterisio Paoletti che è riuscito a coniugare ed unire per la prima volta in un’unica esecuzione quella di Schubert e quella Gounod. Nel 1993 nei paesi del Benelux viene pubblicato l’album Artiaco che scala immediatamente i vertici delle classifiche locali grazie al singolo estratto Mirò (1993) incluso anch’esso in Passato e Presente. Nel 1995 in poche settimane l’album Mille Amori scala le classifiche di casa nostra ed anche l’Italia si accorge del talento di Stefano, un progetto in grande stile che vede la partecipazione di alcuni dei musicisti più importanti del panorama musicale italiano: Demo Morselli, Aida Cooper, Claudio Pascoli, Amedeo Bianchi e Mauro D’Addato. La title track Mille Amori (1995) è contenuta in questo nuovo album in uscita Venerdi 13 Ottobre.