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Domani è un altro giorno, canta Lene e getta la voce oltre i contrasti

Venerdì 11 maggio, esce “DOMANI È UN ALTRO GIORNO” (distribuito da Artist First), il nuovo singolo della cantautrice milanese LENE. Il brano sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le principali piattaforme streaming.

Lene (foto di Massimo Volta)

Lene (foto di Massimo Volta)


DOMANI È UN ALTRO GIORNO, scritta e composta da Lene insieme a Theo Girardi, parla di contrasti, in particolare del contrasto tra i sogni di quando si era ragazzini e la realtà quotidiana di oggi. L’artista infatti ha scritto questa canzone pensando a se stessa, ma soprattutto ai suoi amici e coetanei: l’amica commessa con turni sfiancanti, sottopagata e con sempre meno diritti; l’amico che risponde al call center, si lascia maltrattare per ore e deve abbassare la testa per essere produttivo e per non rischiare che l’agenzia interinale non lo richiami; gli amici camerieri la cui schiena invecchia prima del dovuto. Ha pensato alla gente che da giovane ha sognato altro, addirittura studiato altro e che invece torna a casa del tutto spersonalizzata perché non si riconosce più in quello che fa.

«Ogni tentativo di azione o reazione nella vita di questi ragazzi è quasi sempre prontamente stroncato dall’ennesima nuova delusione – racconta Lene – Questo racconto nella canzone: per tutto il testo cerco di essere ottimista, programmo viaggi esotici, canto addirittura un ritornello in maggiore, ma, nel brano come nella vita, succede sempre qualcosa che non manca di ricordarci che “Domani è un altro giorno… infame e senza un sogno”. L’unica è riderci sopra, seppure amaramente. E, sinceramente, ammetto di avere riso davvero tanto scrivendo il testo».

Lene, nome d’arte di Elena Ruscitto, nasce a Milano ed inizia a cantare e ad esibirsi già da piccola. Nel 2011 si diploma in pianoforte jazz presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano (sezione “Civici corsi di jazz”). Comincia ad esibirsi cantando e suonando jazz, soul, R’n’B e Blues in diversi locali di Milano e provincia, tra cui lo Zythum, il Santa Tecla, il Blues House. Se da una parte studia e rimane affascinata da artiste come Billie Holiday, Diana Krall, Amy Winehouse, dall’altra la sua “vena compositiva” la porta verso un altro grande universo: il pop. Lene partecipa alla seconda edizione di “X Factor” con il trio vocale Sisters Of Soul, per cinque puntate, e questo la porta a suonare in giro per l’Italia. Partecipa e canta, sempre con il trio, anche alle trasmissioni “Quelli che il calcio” e “X Factor ilprocesso”. Nel corso degli anni successivi collabora per diversi anni con il clarinettista Paolo Tomelleri, con cui si esibisce al teatro Dal Verme di Milano. Si esibisce, tra gli altri eventi, al Porretta Soul Festival, noto festival soul dedicato ad Otis Redding, e collabora con la Monday Orchestra, con cui suona e canta a La Lunga Notte della Batteria, l’evento batteristico più importante d’Italia. Viene selezionata da Casio Italia, assieme ad altri 3 cantautori della scena musicale italiana, per presentare il nuovo piano “Grand Hybrid” durante la manifestazione Piano City Milano 2016. Nel 2014 nasce “Ring”, che esce nel gennaio 2016 in versione digitale, oltre alla versione fisica in vendita esclusiva presso Trony. Già dopo la prima settimana in negozio l’album ottiene un buon numero di vendite e di ascolti su Spotify e iTunes. Lo stesso anno è finalista ad Area Sanremo 2016, dove canta al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Nel gennaio 2017 si esibisce al teatro della Società Filarmonica di Macerata, per la manifestazione Musicultura, cui partecipa arrivando tra i sedici finalisti e vincendo nella stessa sera sia il premio della giuria “Un Certain Regard”, che il premio del pubblico “Val di Chienti”. Nell’ agosto 2017 apre il concerto di Marina Rei a Vasto (CH), presso il suggestivo cortile di Palazzo d’Avalos. Nel novembre 2017 si aggiudica il premio “Parole e Dintorni”, assegnato da Riccardo Vitanza, per il miglior brano nel contesto della manifestazione “Note d’Autore”.

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Rimbaud e La vedova, viaggio alla fine della poesia

Si intitola Rimbaud e la vedova e la firma è di Edgardo Franzosini. Se ne parla oggi, giovedì 10 maggio alle 18.30 al nuovo Circolo dei Lettori di Milano Casa Manzoni Via Morone 1. Intervengono il poeta Valerio Magrelli e lo scrittore Hans Tuzzi.

Rimbaud e la Vedova

Rimbaud e la Vedova

Il libro racconta il periodo, tra marzo e aprile 1875, in cui il grande poeta arrivò a Milano proveniente da un rocambolesco viaggio a piedi dalla Svizzera e fu ospitato e accudito da una misteriosa vedova abitante in piazza Duomo 39 dove oggi c’è la Rinascente. Il periodo coincide con la decisione di Rimbaud di abbandonare per sempre la poesia, nei brevi anni di vita che gli rimarranno si dedicherà infatti a vari disparati mestieri. Franzosini ne racconta la vicenda con sapienza rendendola avvincente, pur basandosi su pochissimi documenti reali. Dopo l’incontro sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita al primo piano di Palazzo Anguissola delle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo, con le vedute del Duomo e di Milano.

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Quando lei non c’è e Stavolta no, torna la voce vibrante di Martina May

Quando Lei Non C’è – Pt1” e “Stavolta No” sono i due nuovi singoli di Martina May, disponibili da Venerdì 4 Maggio su SpotifyItunes e tutte le principali piattaforme di streaming per l’etichetta Asian Fake.

Martina May

Martina May

Martina May è una giovane cantautrice romana che si presenta al pubblico come nuova voce dell’ R’n’B italiano, andando per la prima volta a colmare questo vuoto di genere e avvicinandosi a sonorità di oltreoceano per approfondire uno stile che negli Stati Uniti ha già un forte profilo identitario. Filo conduttore della doppia release è proprio questa attitudine, musicale ed estetica.

Quando Lei Non C’è – Pt1” è un racconto: il brano parla dell’interesse di una ragazza nei confronti di una persona sentimentalmente già impegnata. La protagonista, nell’immaginario di Martina May, si trova in un club per distrarsi, cercando di decidere se continuare a provarci o arrendersi, riflettendo, con amara autoironia, sulla situazione di empasse in cui si trova. Il singolo è prodotto da Banf.

Stavolta no”  dipinge, invece, le emozioni e lo stato d’animo di chi è bloccato in una realtà in cui non si ritrova, come un lavoro che non soddisfa o degli studi che vengono portati a termine senza passione. Il brano è il rifiuto a queste imposizioni in favore di un sogno da realizzare, è un invito a seguire il talento e le ambizioni per dare una svolta alla propria vita, nato in parte dal vissuto personale di Martina May e in parte dalla condizione di persone a lei vicine. La produzione è stata affidata a Frenetik.