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L’Aura porta in tour il contrario dell’amore

È online il video di UNFAIR, il nuovo singolo di L’AURA attualmente in radio.  Il video, diretto da Michele Piazza e visibile online al seguente link https://youtu.be/H4ZbFcW0fcA, è un racconto visivo del rapporto della cantante con la propria madre, grazie alla costante presenza di immagini e filmati dell’infanzia di L’Aura, sapientemente ripresi dalla telecamera di suo padre quando lei era solo una bambina.

Laura (foto di Alessandra Cirillo)

Laura (foto di Alessandra Cirillo)

«Per questo video devo ringraziare soprattutto due persone– commenta L’Aura in merito al video di “Unfair” – mio papà Gianfranco, che è lo sguardo dietro la cinepresa di molti dei clip, girati tutti tra il ’91 e il ’93, e mia mamma Tiziana, che ha radunato tutte le foto che ci ritraggono. Avevamo davvero tanto materiale, ed è stato un viaggio bellissimo ripercorrere con loro quei momenti così fondamentali della mia infanzia. A volte ci si chiede come sia possibile conservare tutta la tristezza e la rabbia dei nostri ricordi più bui quando ne abbiamo altrettanti così luminosi, così felici. Eppure è così, certe partite perse scavano dentro tracciando solchi profondi, ed è lì che ritroviamo noi stessi: fragili, forti, trepidanti ed emozionati esseri umani, sempre alla ricerca di qualcosa che non abbiamo e che forse non troveremo mai».

 

Dopo “I’m An Alcoholic”, primo singolo estratto dal nuovo album e brano scelto per l’ingresso di Luciana Littizzetto per tutta la stagione 2017/2018 di “Che Tempo Che Fa”, e “La meccanica del cuore”, arriva ora in radio “Unfair”, scritto da L’Aura, Simone Bertolotti e Miriam Jones, singolo che illustra il difficile e bellissimo rapporto tra madre e figlia.

 

«Il rapporto madre-figlia è forse una delle relazioni umane più complesse che esistano – commenta L’Aura in merito al brano – Dalle nostre madri avremmo voluto quel supporto che non sono state in grado di darci. D’altro canto, loro si aspettavano qualcosa che da noi non è arrivato. Ogni tanto si ha la sensazione che invece di procedere avanti non si faccia altro che remare all’indietro, tornando a scalare le marce, invece di utilizzare il cambio automatico. Una formula segreta non c’è. Il rapporto con la propria madre è unico e irripetibile, e a volte necessità solo di tanta pazienza e placida comprensione. “Unfair” è il mio grido sommesso, la mia lettera mai consegnata che in qualche modo vuole spiegare come ci si senta quando si subisce un’ingiustizia, vera o immaginata che sia. Ci si sente come di fronte ad un muro di incomunicabilità, che può essere abbattuto solo grazie alla determinazione di un grande amore».

 

Dopo sei anni di assenza, l’artista bresciana dall’inconfondibile voce sognante ha pubblicato “Il contrario dell’amore”, un album ispirato alla musica degli anni ’60, ’70 e ’90, un vero e proprio viaggio attraverso le epoche più significative per la musica pop-rock.

 

«Il contrario dell’amore cos’è? – racconta L’AURAÈ “puro amore dietro una canzone d’odio”. Il concetto attorno al quale ruotano tutti i brani è proprio questo. Quel lato oscuro dell’amore di cui sono impregnati molti dei nostri rapporti umani. Quel “brutto” interiore che solo chi amiamo veramente è in grado di tirare fuori da noi. È questo che mi ha affascinata tanto da elaborare un intero album. In molti tendono a vedere il lato luminoso delle cose. A me fa gola il lato ombra, quello che nessuno vuole vedere. Scrivere di ciò che si pensa, ma non si ha il coraggio di dire».

Tre album e una raccolta all’attivo, diversi singoli di grande successo e prestigiose collaborazioni. Laura Abela, nota come L’Aura, è sicuramente una delle artiste più interessanti del panorama italiano, grazie anche al suo poliedrico talento di compositrice, pianista e cantante. La sua voce sognante e dolcemente potente è in grado di creare ogni volta atmosfere sofisticate che incantano per la loro bellezza.

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Quando, un viaggio magico in compagnia di Pino Daniele

Oggi, venerdì 1 dicembre, esce “QUANDO”, il cofanetto di Warner Music che racchiude il meglio del repertorio di PINO DANIELE, pubblicato dal 1981 al 1999, documentandone il percorso artistico in un libro di 72 pagine, 95 brani rimasterizzati dai nastri originali e il DVD del film documentario “IL TEMPO RESTERÀ”.

Quando. Pino Daniele

Quando. Pino Daniele

QUANDO è un documento straordinario, il libro di 72 pagine racchiude testi, foto, commenti, rarità, memorabilia e approfondimenti sul percorso artistico di Pino Daniele, esplorato nello spazio temporale di questo progetto; sono presenti inoltre delle trascrizioni musicali per permettere di studiare lo stile chitarristico di Pino e fare pratica sullo strumento con l’ausilio delle basi musicali originali messe a disposizione in questo cofanetto. Le tracce audio incluse in “QUANDO” sono state recuperate dai nastri analogici e digitali originali dei 15 Album di Pino Daniele pubblicati da Warner Music, tra i quali: “VaiMo’-1981“, “Bella ‘Mbriana -1982″ passando da “Non Calpestare i Fiori Nel Deserto – 1995“, “Dimmi Cosa Succede sulla Terra – 1997″ e tanti altri. Quello messo in atto è stato un nuovo e accurato lavoro di rimasterizzazione che ha donato nuova vita sonora a brani incisi più di 30 anni fa, migliorandone il suono senza stravolgerne l’essenza.  Gli archivi Warner arricchiscono questo cofanetto anche con demo, provini e versioni alternative mai pubblicati, versioni in spagnolo, special club remix, dj edition e instrumental mix dell’epoca. Oltre a 6 CD audio e un libro, “QUANDO” include il DVD del film “PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERÀ”, scritto e diretto da Giorgio Verdelli, che ha ottenuto grande successo di critica e pubblico, proiettato per 3 giorni in oltre 270 sale cinematografiche italiane, con oltre 60.000 spettatori, posizionandosi sempre secondo al boxoffice. “QUANDO” assume una funzione documentaristica grazie alla collaborazionetra Warner Music e l’Ente no profit Pino Daniele Trust Onlus che ha ideato e curato la realizzazione di questo cofanetto, con il proposito di tenere vivo il ricordo di Pino Daniele, diffondere le sue opere, incentivarne gli studi e permetterne una comprensione sempre più vasta, soprattutto alle nuove generazioni.

 

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Dal suo disco di Nomi, Simona Salis tira fuori Michele!

Michele è il secondo singolo estratto dall’album di Simona Salis intitolato Nomi.

Simona Salis

Simona Salis

Il brano racconta il labirinto dell’amore nell’ottica di una relazione matura che si rinnova costantemente con una scelta consapevole. Se notoriamente è più facile perdersi negli occhi di uno sconosciuto imbarcarsi in storie nuove dove l’entusiasmo e la novità sono come un fiume in piena, nel brano l’autrice sceglie ancora una volta l’Amore vero che ha un suo bioritmo di alti e bassi a cui non soccombe in nome di un ideale: quello dell’eros immortale: “Come in tutti brani che scrivo -dice Simona Salis- c’è una certa dose di vissuto autobiografico e della mia visione dell’amore che come nel simposio di Platone può avere una natura molteplice, può dare gioie infinite come incendiare e distruggere ma sicuramente quando si tratta di amore parlo di immortalità”.